Nella terra del Vesuvio, c'è un... vulcano in piena attività che cerca di mettere la propria esperienza ciclistica di ex corridore, oggi preparatore, biomeccanico e organizzatore, al servizio del movimento napoletano e campano. Si tratta di Raffaele Illiano, che nella sua Bacoli si divide tra stabilimento balneario (dove oggi sarà inquadrato dalle telecamere del Giro Next Gen uno striscione di 30 metri) e coordinamento d'iniziative legate alla bicicletta.
Oggi la quinta tappa del Giro degli U23 avrà per protagonista la città flegrea di Bacoli, col circuito del Monte di Procida che ci riporta alla spettacolare tappa napoletana del Giro d'Italia 2022 vinta da Thomas De Gendt: «Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, ha ricevuto la chiamata di RCS che stava disegnando il percorso del Next Gen al Sud e ha chiesto a me se valesse la pena ospitare una tappa - racconta Illiano -. Gli ho suggerito di cogliere al volo l'occasione! A maggior ragione con l'America's Cup di vela 2027 che si svolgerà sul nostro mare... Un pronostico per oggi? Corsa nervosa e arrivo "sparpagliato"».
Ma la tappa bacolese del Giro Next Gen, che partirà alle 13:30, di fatto è già cominciata. Stamattina, come da consuetudine sempre più in voga su direttiva federale, si sono appena svolti degli sprint di Giovanissimi delle società locali sullo stesso traguardo che verrà tagliato a più riprese oggi dagli Under 23. Ieri pomeriggio la Villa Comunale di Bacoli ha vissuto con pieno entusiasmo Bimbi in bici!: un paio d'ore di pedalate e giochi in bici per bambini non tesserati delle scuole elementari. «Organizzandola in appena un giorno e mezzo, abbiamo coinvolto oltre cinquanta bimbi: il vicesindaco era impressionato! E non potrò mai scordarmi di un bimbo di tre anni e mezzo che pedalava coi più grandicelli con una determinazione e una prontezza...» racconta orgoglioso Illiano, il cui impegno per i più piccoli non si limita certo ai due giorni di una tappa: «Già solo a Bacoli ci sono cinque scuole primarie, io mi batto per cercar di convincere i presidi a portare la bicicletta e le associazioni legate al ciclismo nelle scuole, per fare avviamento alla bici e insegnare il rispetto per il ciclista. Abbiamo buoni riscontri, ma incontriamo anche parecchia resistenza di chi non se la sente, nonostante la prospettiva di bici e istruttori gratis».
I progetti di Illiano per il ciclismo dei Giovanissimi non si fermano qua: «Sogno d'istituire una scuola ciclismo vera e propria per bimbi dai 4 ai 12 anni, senza velleità agonistiche: divertimento, multidisciplina, occhio allo studio e zero ansia da competizione. Per me il ciclismo "vero" inizia a 14 anni, prima le gare non hanno senso».
Nel frattempo, la società Raffaele Illiano Cycling è impegnata nell'organizzazione di eventi e gare di varia tipologia: «Di sicuro l'anno prossimo il Giro d'Italia torna dalle nostre parti e vogliamo far passare la tappa per Bacoli. Sto inoltre cercando di prendere i campionati regionali ciclocross. E dopo essere stato il primo a portare gare nazionali CX nel Parco Archeologico di Cuma (grazie al nullaosta concesso dal presidente Fabio Pagano) che è praticamente come correre al Colosseo dentro un'area naturalistico-archeologica sensazionale, vorrei che diventasse sede di Coppa del Mondo, ispirandomi alla gara di Benidorm. In futuro, ancora da vedere come, vediamo di aggiungere pure il discorso gravel. Infine vorrei riportare a Bacoli la Tirreno-Adriatico come nel triennio 89-90-91».
Raccogliendo questo magma in ebollizione d'idee e valori, ecco in definitiva il "manifesto" di Raffaele Illiano: «Cerco quanto più possibile di portare avanti progetti, anche di concerto con la Federazione Ciclistica Italiana, che diffondano la cultura della bicicletta, non solo come sport ma come mezzo di trasporto. A livello di amministrazioni vedo che ad esempio il Comune di Bacoli si dà da fare con le piste ciclabili eccetera, ma in estate col turismo in massa c'è ancora molto caos. C'è tantissimo da fare, ma non molliamo».
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