ASTICO-BRENTA E SCHIO OSSARIO DEL PASUBIO, DUE CLASSICHE SPARISCONO DAL CALENDARIO

DILETTANTI | 18/06/2026 | 10:11
di Eros Maccioni

Inutile scorrere avanti indietro il calendario della Federciclismo, l’Astico-Brenta non c’è. Che poi basterebbe andare dritti all’8 settembre, la data scelta a Vicenza un secolo fa per creare una corsa di ciclismo da dedicare alla Madonna di Monte Berico. La gara che attraversa i due fiumi principali della provincia ha cambiato pelle spesso, ha calcato strade diverse, issato il traguardo in svariate località, ma non si è mai spostata da quella casella del calendario. Nel programma delle corse del 2026, però, la 101a ’Astico-Brenta non compare perché – fanno sapere in Federazione – l’organizzatore ha presentato la richiesta di messa in calendario con ampio ritardo rispetto al termine previsto. E al momento non c’è neppure un piano B perché, sempre a termini di regolamento, la titolarità della corsa può essere assegnata ad altri dalla Federazione solo dopo due anni consecutivi di non effettuazione. La società in questione è la O.E.S. (Organizzazione Eventi Sportivi), presieduta da Adriano Zambon. La stessa che si è fatta carico in questi anni anche del Giro del Piave e del Giro del Veneto a tappe per Elite e Under 23.


“Dal mio punto di vista è un regolamento da rivedere, ma così stanno le cose – commenta Davis Tosin, presidente del comitato provinciale vicentino della F.C.I. -. Viste le difficoltà della O.E.S., un nuovo organizzatore si era reso disponibile a rilevare l’Astico-Brenta, ma non si è arrivati a nulla, quindi perdiamo un’edizione”.   


Peccato davvero, perché in ballo c’è una corsa di grande tradizione, che affonda le sue radici nella devozione popolare e nel legame antico fra i vicentini e lo sport della bici. Le edizioni degli ultimi anni sono apparse un po’ sottotono, ma lunghezza dell’albo d’oro è pur sempre una credenziale di valore.

L’Astico-Brenta è stata vinta da Tullio Campagnolo, Vito Ortelli, due volte da Cleto Maule, da Dino Zandegù, Renato Tumellero, Massimo Ghirotto, Andrea Ferrigato, Marzio Bruseghin, Maxi Richeze, giusto per pescare un po’ di bei nomi qua e là. La corsa si è fermata solo nel 1944 di fronte alle cannonate, poi nel 1973, 1987 e nel 2015, per problemi delle società organizzatrici.

SCHIO-OSSARIO DEL PASUBIO Tempi duri per le classiche vicentine. Le ristrettezze finanziarie che hanno decretato l’annullamento dell’Astico-Brenta sono le stesse che tolgono dal calendario 2026 degli Elite e Under 23 anche la Schio-Ossario. La corsa altovicentina, nata nel 1932, è da sempre il contraltare della Bassano-Monte Grappa fra i traguardi più ambiti dai giovani scalatori in aria di professionismo. La O.E.S. non è riuscita a reperire le risorse necessarie per organizzare la Schio-Ossario del Pasubio, corsa che l’anno scorso era stata effettuata la terza domenica di luglio e che perderà quindi un’edizione.  

Per quanto riguarda l’Astico-Brenta, tradizionalmente organizzata l’8 settembre in onore della Madonna di Monte Berico, Zambon spiega perché non l’ha messa in calendario nei tempi previsti, cioè l’agosto 2025: “Da alcuni anni l’abbiamo fatta con partenza e arrivo a Rossano Veneto, dove la Giunta comunale è caduta – racconta -, di conseguenza io non sapevo se potevo contare o meno sul contributo economico dell’amministrazione comunale”.

VIn realtà la Schio-Ossario nell’ultima parte della sua lunga storia sembra perseguitata da una maledizione. E dire che per 77 stagioni non ha mai perso un colpo, fatta eccezione per un paio di edizioni durante la seconda guerra mondiale. Il primo vincitore fu Rodolfo Costantini, da Alzano Scrivia. A quel tempo la scalata si chiamava Coppa Pasubio. Oltre all’edizione inaugurale del 1932 se ne aggiudicò altre quattro, un record ineguagliato. Nel 1948 vinse Sante Carolo, famoso per avere duellato con Malabrocca per la conquista della maglia nera di ultimo in classifica al Giro d’Italia. Scorrendo l’albo d’oro s’incontrano Mario Beccia (1975 e 1976), Gilberto Simoni (1991, 1993), Leonardo Piepoli (1994), il compianto Amilcare Tronca (1995), Julio Alberto Perez Cuapio (1999). Nel 2010 è iniziato il periodo più travagliato nella storia di questa competizione: in 16 anni sono state disputate solo nove edizioni, una delle quali ridimensionata a prova per la categoria Juniores. L’anno scorso la classica per Elite e Under 23 si è disputata regolarmente, con la vittoria del bergamasco Luca Cretti.

Se la Schio-Ossario aspetta tempi migliori, da Adriano Zambon arrivano rassicurazioni sulle altre corse che fanno capo a lui: sono confermate la Zanè-Monte Cengio il primo agosto, il Giro del Veneto dal 9 al 12 settembre e il Giro del Piave, spostato al 10 ottobre.  Ma è il canto del cigno: l’organizzatore bassanese non nasconde la sua stanchezza e annuncia che al termine del 2026 getterà la spugna. Troppe difficoltà a trovare contributi economici, a reclutare personale operativo e a districarsi nelle paludi della burocrazia.

Successore cercasi.   

da Il Giornale di Vicenza


Copyright © TBW
COMMENTI
e' la normalità delle cose di questi tempi
18 giugno 2026 10:51 pego64
quando i vecchi mollano i giovani mancano

I tempi cambiano
18 giugno 2026 11:44 lupin3
Non è che mancano i giovani. È che organizzare gare di questo tipo è quasi impossibile per innumerevoli ragioni

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...


Non sappiamo se il regolamento de "La catena incatricchiata" prevede la premiazione anche di atleti stranieri, ma a Riccardo Magrini e Massimo Botti una candidatura ci sentiamo di avanzarla: quella di Amaury Capiot. Il trentatreenne belga della Jayco AlUla ha davvero...


Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...


Eurosport/Discovery trasmetterà in esclusiva in Italia la Vuelta a España, anche attraverso HBO Max, e uno dei suoi volti più noti e amati è Alberto Contador. Il fuoriclasse spagnolo, uno degli 8 membri del "club della tripla corona" a cui...


Sono tredici gli italiani che domani a Monaco si attaccheranno il numero sulla schiena e affronteranno la crono di apertura della Vuelta España numero 81. Nessuno di loro punta a far classifica, alcuni andranno a caccia di tappe, altri saranno impegnati...


Dopo il nostro notiziario, non perdetevi la telefonata che abbiamo avuto lunedì con Fabio Aru. L'abbiamo interpellato sia in chiave Vuelta, essendo l'ultimo corridore italiano ad averla vinta nel 2015, sia in merito alla sua academy in Sardegna, al suo...


Questo Tour de l’Avenir che cambia pelle, aprendo alle compagini sviluppo del World Tour, racconta un’intensa vicenda di passione ereditaria. La impersona, nei ranghi della comunicazione organizzativa, quel Philippe Bouvet che è stato a lungo capo redattore delle pagine...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Vuelta España, di classiche estive per prof e dilettanti, realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini e Morenio Di Biase. Come sempre a fare...


Sette arrivi in salita, quattro tappe di media montagna, oltre 58mila metri di dislivello: è la Vuelta più dura di sempre, almeno a sentire chi l’ha disegnata. Si comincia ancora fuori dai confini, nel Principato di Monaco, con una breve...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra