THEN HE ARRIVES AND CYCLING BECOMES SOMETHING ELSE

IN-DEPTH | 17/06/2026 | 19:08
di Pier Augusto Stagi

Then he arrives and the roads light up, fill with people and vibrate, resound with celebration and wonder: amazement. Tadej Pogacar has returned in his own way. First stage of the Tour of Switzerland, from Sondrio to Sondrio, a stage designed magnificently and interpreted by the riders as perfectly as possible. The mad Slovenian shatters the race 70 kilometers from the finish and the race literally explodes. From that moment on it is the sublimation of our sport, with people gathering on the roads of Valtellina, eager to see him pass: alone, in his beautiful world champion's jersey and that number which is simply a confirmation of what he is. Number one.


Then he arrives and cycling becomes something else, because Tadej Pogacar is not just a comparison or a symbol, he is simply a legend who pedals and does so by constantly delivering spectacle, having the time of his life while the "aficionados" welcome him with wild enthusiasm. This boy has something different and magical about him, something ancient and eternal that is difficult to identify and categorize, but it reaches directly into the hearts of people, of enthusiasts, who love him like no one else.


Months of controlled races, predictable stages, decided by fractions of seconds after attacks launched in the final kilometers. He arrives and reshuffles the deck, overturns the metrics once again, changes the notes further, plays by ear whatever he pleases and produces celestial symphony.

Then he arrives and the roads fill with enthusiasm, with electric passion, with festive longing: I must be there, I must see him. He is there, in the rainbow jersey, passing right in front of your nose, before your eyes: you feel his breath, you perceive his absolute talent.

Then he arrives and he joins the talents of Pelé and Maradona, Messi and Cruijff, Usain Bolt and Sergei Bubka, today Mondo Duplantis, who like Taddeo is rewriting the history of his sport and perhaps something similar is being done by Sinner and Kimi Antonelli.

Then he arrives and brings us back down to earth, even though he only knows how to take flight, in an ethereal solipsism that can only be admired as a work of art. Twelve days of racing, ten victories, 118 in his career, numbers worthy of a cannibal, strictly with a lowercase c, because that belongs only to Eduard Louis Joseph Merckx, for everyone and forever Eddy: today is his birthday, happy birthday champion!

And then he arrives and leaves the Cannibal and the "blaireau" Hinault speechless, for what he does, for how he does it, for the consistency and manner of doing it. And then some arrive to whom you must explain that what they are seeing they will hardly see again, because this boy is unique and for this reason must be applauded, as only the cycling public knows how to do, as the Valtellina public did today, in this Tour of Switzerland just begun, perhaps already finished, but for this reason to be followed with absolute trepidation, because with him on the pedals, something always happens. Something will happen.

And then I need say nothing more, because there is him.


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COMMENTI
Un giorno di silenzio
17 giugno 2026 19:20 BuIlet
per i vari Greg, Arrivo, Albertone, Angliru, Craven, Ghisallo e tutta la compagnia dei rosiconi anti Pogacar. Guardatevi il ciclismo che vi piace e per un giorno almeno tacete. Un mistero che vi piacerebbe: nessuno di voi ha ancora scritto nulla... cosa sarà successo!?

esagerazione
17 giugno 2026 20:01 limatore
penso che a un certo punto l'esagerazione possa essere deleteria per l'immagine.

il ciclismo va male...
17 giugno 2026 20:49 Max57000
...e far finta di niente non lo aiuterà

L'enfasi del Direttore
17 giugno 2026 20:49 ghorio
D'accordo, direttore, Pogacar è il più forte e ne prendiamo atto. Solo che il ciclismo non è solo Pgacar. Certo oggi inn tantissimi hanno fatto una figura davvero barbina, a parte Carapaz e Bagioli. Questo dimostra anche come tanti corridori affrontano le corse senza la preparazione adeguata, tanto che almeno venti vengono considerati, dagli esperti, grandi scalatori e poi arrancano in salita.C'è da sperare che la mmusica cambi, almeno per cercare di lottare, per il bene del ciclismo.

Limatore
17 giugno 2026 20:51 Eli2001
infatti, che esagerazione, cosa farà mai questo Pogacar che non si vede fare un po' a tutti?

BuIlet
17 giugno 2026 20:58 ghisallo34
Veramente guardo sempre.
Questi continui elenchi tra te e Gnikke, fanno ben capire chi siete.
Antisportivi x eccellenza

Ciclismo anno 2026
17 giugno 2026 21:00 Craven
Una marchettata continua. Però il male del ciclismo era quello di 25 anni fa. Che spasso.

Bullet
17 giugno 2026 21:17 Àaaaaaa
I tuoi commenti sono sempre i più infantili. Vivi complimenti per la sportività

@ redazione tbw
17 giugno 2026 21:19 Àaaaaaa
Una domanda ! Ma commenti come quelli di Bullett, li controllate ?
Che senso ha provocare il forum ???
Come penso : + commenti = visualizzazioni

Entusiasmante
17 giugno 2026 21:27 PEDIVELLA
E' un immenso piacere vedere correre Tadey, senza machiavellismi, senza tattiche senza radioline lui se gli va ... va e lo rivedono al traguardo. Come si fa a non tifare per un Campione come lui? Entusiasmante. Mi spiace per tutti coloro che non capiscono di vivere un periodo dove il ciclismo sparagnino degli ultimi decenni, tranne poche eccezioni (Pantani? ) torna ad assumere forme di altri tempi, quando le corse le vincevano Campioni che sapevano compiere imprese memorabili che resteranno per sempre negli annali di questo magnifico sport. ripeto mi spiace per certi frequentatori di questo sito che rosicano invece di applaudire

ghorio
17 giugno 2026 21:41 BuIlet
quanto ti ci vorrà per capire che se uno è così tanto più forte per gli altri non c'è nulla da fare? É davvero una cosa tanto fuori dalla tua capacità di comprensione?

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