Il prossimo 11 e 12 settembre, al Borgo della Birra San Gabriel a Levada di Ponte di Piave (Tv), va in onda l’evento speciale per celebrare il 40° anniversario della storica vittoria di Moreno Argentin al Campionato del Mondo di ciclismo su strada di Colorado Springs 1986.
“Sarà un'occasione unica per rendere omaggio a uno dei più grandi campioni del ciclismo italiano e per riunire il mondo delle due ruote in una giornata di sport, ricordi e passione” commenta Gabriele Tonon, colui che organizza l’evento, titolare del locale ove si svolge la festa, del Museo del ciclismo, anch’egli ex agonista.
Programma dell'evento venerdì 11. Alle ore 20.30 ci sarà un talk show e proiezione dell’evento mondiale e dei ricordi della grande carriera di Moreno Argentin con i compagni di un tempo a cui parteciperanno Silvio Martinello, Dario Mariuzzo, Renato Piccolo, Roberto Pagnin ed Ennio Salvador. Più gli amici Claudio Bortolotto, Massimo Ghirotto, Simone Fraccaro, Silvano Lorenzon, Giampaolo Fregonese, Flavio Vanzella e Gianni Giacomini.
Sabato 12 settembre alle ore 9 pedalata “40 anni da principe” (Km 60). Un viaggio speciale sulle strade del territorio insieme al campione di Colorado Springs.
LA CRONACA DEL MONDIALE 1986
Il 6 settembre 1986, a Colorado Springs (Stati Uniti), Moreno Argentin conquistò il titolo di campione del mondo su strada, regalando all'Italia la maglia iridata dopo il successo di Joop Zoetemelk dell'anno precedente.
La corsa, lunga 261,8 km, si disputò su un percorso molto impegnativo, in quota, con numerose salite. Argentin si dimostrò il più forte e il più attento nelle azioni decisive. Nel finale rimase al comando con il francese Charly Mottet e lo batté nettamente nello sprint a due. Alle loro spalle il gruppo arrivò con pochi secondi di ritardo e la volata per il bronzo fu vinta da Giuseppe Saronni, completando così una splendida giornata per il ciclismo italiano.
Moreno Argentin precedette il francese Charly Mottet (Francia) e Giuseppe Saronni che arrivò a 9 secondi. Quel titolo rappresenta il punto più alto della carriera di Argentin. Già medaglia di bronzo al Mondiale del 1985, il corridore veneto confermò il suo straordinario valore nelle corse di un giorno, diventando uno dei grandi specialisti delle classiche degli anni Ottanta.
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