Il Giro di Polonia sul Passo Pordoi, chi se lo ricorda? Era il 2013, un evento unico e particolare, che in terra polacca rievocano ancora con grande piacere, anche perché di montagne come quelle trentine non ce ne sono a quelle latitudini (e non solo lì). Due tappe che aprivano la 70ª edizione del Giro di Polonia: la prima da Rovereto a Madonna di Campiglio, vinta da Diego Ulissi, la seconda da Marileva e dalla Val di Sole - dove a fine agosto si terranno i mondiali di MTB - fino, appunto, al Passo Pordoi. Sul celebre passo dolomitico, che ha contribuito a scrivere il mito di Fausto Coppi, vinse il francese Christophe Riblon, con l’idolo di casa Rafal Majka in maglia gialla.
Fu il punto più simbolico di una collaborazione, quella tra il Trentino e il Giro di Polonia, che dura ancora oggi. Partenze e arrivi di tutte le tappe della corsa sono ornati da pannelli e gonfiabili brandizzati Trentino. A fare da ponte a questa decennale partnership ci ha messo lo zampino anche Francesco Moser, compagno e capitano dell’organizzatore della corsa Czesław Lang, che nella sua lunga parentesi italiana ha vissuto anche qualche anno in Italia. Nel 2014 il Comune di Pinzolo gli ha anche consegnato simbolicamente le chiavi della città.
Oltre a ciò, comunque, la Polonia rappresenta un mercato turistico molto importante per il Trentino, sia d’inverno che, in misura crescente, d’estate, con tanti cicloamatori che si godono gli infiniti e affascinanti percorsi della Regione.
«La partnership con il Tour de Pologne, appuntamento prestigioso e punto di riferimento per il ciclismo polacco e internazionale, ha assunto per noi un’importanza sempre maggiore - ha detto Maurizio Rossini, CEO di Trentino Marketing -. Il rapporto tra il Trentino e la Polonia si è consolidato nel tempo attraverso importanti tappe istituzionali e significativi scambi culturali. Anche i flussi turistici hanno raggiunto negli anni numeri rilevanti, a testimonianza di un legame forte e fondato su valori condivisi. Al piacere di vivere il Trentino d’inverno, tra le nostre Dolomiti, si affianca oggi un interesse crescente per le esperienze legate al ciclismo, all’outdoor e alle vacanze attive estive. In Trentino la bicicletta, nelle sue diverse discipline, è parte integrante del modo di vivere e scoprire il territorio».
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