Scatta domani il Giro Next Gen e l’attesa dei tifosi italiani si concentra su Lorenzo Mark Finn, il campione del mondo in carica tra gli Under 23.
Tra i suoi grandi estimatori, Ivano Fanini che non esita nel lanciarsi in fausti pronostici: «È un astro nascente del ciclismo mondiale, un talento naturale, elegante in salita e forte a cronometro. Ha grandi doti fisiche e mentali: personalmente lo seguo da quando aveva 14 anni e, siccome è nato nella seconda metà di dicembre, correva sempre con atleti più grandi di lui anche di sette-otto mesi, cosa che a quella età si fa sentire. A convincermi del tutto è stata la sua vittoria nella Sandrigo-Monte Corno da juniores: a dieci chilometri dal traguardo sferrò un attacco irresistibile in salita vincendo in solitudine. Ora tutti parlano di lui, ma io lo avevo previsto già diversi anni prima».
E ancora: «Credo che la Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies abbia scelto la strategia giusta per farlo crescere e per garantirne la longevità agonistica. Vedrete che presto si contenderà le tappe di salita con Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard: di talenti naturali per il futuro nel ciclismo italiano vedo soltanto lui. Sono convinto che possa vincere sia il Giro Next Gen e anche il campionato italiano Under 23 che si svolgerà a Lucca, organizzato dall'Unione Ciclistica Lucchese presieduta da Angelo Battaglia. Ricordo che nei primi anni Ottanta accettai la presidenza per un triennio, quando la squadra si chiamava Fanini-Unione Ciclistica Lucchese: conservo ottimi ricordi in quanto quello è stato il triennio più vincente nella storia della società. Sarei proprio felice di assistere al trionfo di Finn nella mia città: io ci credo e tiferò per lui».
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