GATTI & MISFATTI. L’IMPIEGATO MODELLO

GIRO D'ITALIA | 23/05/2026 | 18:35
di Cristianio Gatti

Fa l'impiegato modello: apre la pratica e la chiude nei tempi e nei modi stabiliti in riunione, senza concedere niente all'imprevisto. Non si sfianca di fatica, non fa straordinari, certo non prenderà la pensione anticipata per lavoro usurante: però il lavoro è perfetto. Aveva deciso di prendere la maglia rosa a Pila, a Pila prende la maglia rosa. Prima i colleghi avviano i lavori preparatori, ciascuno puntuale e preciso al proprio posto, quindi il fascicolo finisce sulla sua scrivania e si completa l'operazione.


A -4,6 chilometri basta uno scatto, quindi modalità ritmo allegro, senza esagerare, perchè in fondo la missione è concepita sulle sei settimane, tre qui e tre in Francia. Tanto basta comunque per vistare il plico e passare alla prossima.


Terza tappa (su tre arrivi in salita), maglia rosa già blindata, ma soprattutto brutale ritorno alla monotonia del despota, che tanto pubblico non ha mai gradito nella gestione Pogacar, ma che qui non cambia di molto. Magari meno smaccata, meno plateale, meno vorace, comunque ugualmente schiacciante. Da qui alla fine, pronta una settimana ben nota, tenuta in piedi solo dalla speranza che il tiranno conceda qualche momento di grande svago, con gli assolo ben noti. Teddy ne aveva vinte sei, Vinge è già a tre: l'idea di fare scopa con il grande rivale potrebbe essere la motivazione giusta per darci dentro ancora, anche se l'indole dei due resta ben diversa, spaccona per lo sloveno, calcolata per il danese.

Certo in un caso e nell'altro non si può mai contare su colpi di stato clamorosi. Non ci sono cospiratori all'altezza. Li abbiamo visti – come sul Blockhaus, come sul Corno –, abbiamo pesato di quale pasta siano: i Gall, gli Hindley, gli Arensman, gli Storer e i Bernal, tutti a lottare come gladiatori, tutti in difesa a sparare palloni in tribuna, certo nessuno nelle condizioni di concedere qualcosa all'idea di duello. Non è previsto duello, tanto meno triello, con Vingegaard in Giro.

Amanti dell'equilibrio, devoti dell'epilogo all'ultima tappa, fanatici della classifica decisa dagli abbuoni: mettetevi comodi e aspettate la prossima volta. Quest'anno è di nuovo ko tecnico alla terza ripresa, manca solo il lancio dell'asciugamano dall'angolo. O per essere meno drastici, si corre per il secondo posto. Ma tutti i dubbi sullo stato di salute e di forma sollevati dopo la crono? Lasciamo perdere, per pura decenza.

Piaccia o no, Vinge corre un altro Giro, lui contro lui, se stesso contro se stesso. Può decidere in prima persona quanto e quando spendere, senza che qualcuno possa anche solo immaginare di fargli i dispetti (spero di non averlo visto solo io: quando attacca verso Pila, nessuno prova neppure più a seguirlo, una scena che mi ricorda qualcosa e qualcuno). Quando gli chiedo nel dopogara se a Pila non ha vinto una tappa, ma proprio l'intero Giro, anche in questo caso risponde da impiegato modello: “Ma no, ci sono ancora tre tappe durissime di montagna, tutti possono avere un bad day, una brutta giornata...”.

Come no. Tutto può succedere, ce lo ripetono a gettone i pensatori dei palchi televisivi: metti che un'albergatrice di Cassano d'Adda o di Feltre gli metta il guttalax nella crostata di mele, anche Vinge può perdere il Giro. A me che sono più cinico e disilluso sembra molto più probabile – parlando del tutto può succedere – che se gli gira vince anche quelle tre tappe durissime e si toglie il gusto di eguagliare l'altro fenomeno, sei tappe e vittoria finale, tanto per ristabilire certe parità.

E comunque: di questo, non di suspense, si potrà parlare da qui in avanti. Spero che nessuno riporti a galla il tema della sua vulnerabilità e della sua battibilità, subito sollevato dopo la crono. Piuttosto, mi sembra più gustoso seguire la lenta ripresa di Pellizzari, una faccenda tutta nostra che non è da poco. Buonissimo il segnale a Pila, però non diciamolo forte. Se è una ripresa, siamo solo all'inizio. Ha messo la prima. Attesa la sgommata.


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COMMENTI
Fa ciò che deve
23 maggio 2026 19:01 ghisallo34
Siamo al Giro 2026, perchè altrimenti mi sembra che si parli di quello del 2024, continuamente.
Detto ciò, fa bene a dosare sforzi ed energie, e comunque da dimostrazione di forza

Amen
23 maggio 2026 19:10 Greg1981
Anche se non piace, è un fuoriclasse.
Grande Vinge

Mettete in dubbio pure ciò che dice Vingegaard
23 maggio 2026 19:11 Frank46
E' stato lui stesso a dire di essere stato poco bene quei giorni...
Vingegaard sta facendo quello che può fare, ovviamente non essendoci Pogacar non deve cercare di andare oltre fino a scoppiare.

Oggi la parte dura dellla salita iniziava ai -5 e lui ha attaccato più o meno da quel punto.

Quando il vantaggio lo reputerà molto rassicurante potrà iniziare a fare i suoi calcoli su non spendere troppe energie. Ora sta spendendo le energie necessarie per costruirselo quel vantaggio.

Gall
23 maggio 2026 19:27 Cicorececconi
Crono a parte, non è andato male, anzi.
Ma nel Giro di Pogacar, chi era l'avversario ? Chiedo, perchè mi sono perso qualcosa.

Gatti
23 maggio 2026 19:57 Stef83
Non avevamo dubbi su cosa avrebbe scritto...

Superiorità schiacciante
23 maggio 2026 21:12 PEDIVELLA
Se nella crono aveva fatto cilecca sulle salite va come ci si aspetti che vada.
Ben detto da qualcuno non è come T. P. non è un D'Artagnan è un Porthos.
Passatemi Dumas. Se con i Giri disputati col bilancino ci si annoiava con questi due quando non corrono entrambi ma uno alla volta, ci si annnoia ugualmente. E adesso sarà un Giro per chi arriva secondo.

Frank46
23 maggio 2026 21:18 Albertone
Ti ricordi quando Vingegaard cadde e restò 1 mese in ospedale ( in coma e con un pneumotorace, anno 2024 Giro Paesi Baschi) ?
Bene, si arrivò ad ipotizzare che l'infortunio non era quello.
Fai te...

https://www.tuttobiciweb.it/article/2024/07/02/1719945312/tour-de-france-cipollini-tappa-4-evenepoel-discesa

Cicorececconi
24 maggio 2026 10:17 Gnikke
Vero: praticamente solo Dani Martinez! Però credo che si sia perso qualcosa perché dopo quel Giro ci sono stati due Tour e non mi pare che la partecipazione sia stata mediocre!!! Se Vuole può aggiornarsi!!

Gnikke
24 maggio 2026 10:42 Cicorececconi
Sto parlando del Giro 2024. Sai leggere ?

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