STAGI'S RATINGS. ARRIETA, EULALIO, VINGEGAARD: A STAGE TO PROJECT IN CYCLING SCHOOLS

DIRECTOR'S RATINGS | 13/05/2026 | 18:58
di Pier Augusto Stagi

Igor ARRIETA. 10 with honors. Do you want to understand cycling, the rhetoric of a sport that is substance? Watch carefully on the "device" and on the platform you prefer this stage. Go back and watch it, show it to the girls and boys who dream of winning on a bike: you'll find everything there. The mistakes not to make, plenty of them. The desire not to surrender, not to give up, to believe in it until the very end, even when everything seems already lost. It's the essence of cycling, which becomes a school of life – and forgive me for the cliché, but in certain cases even worn-out phrases make sense -. Igor Arrieta is not a dragon in descents, he goes down like a snowplow, with the bike sideways, his backside unable to counterbalance a body that is petrified with fear and is a manifest display of incompetence. Igor holds on, though, until the end. He wins in a comeback, gifting UAE their second consecutive stage victory, after a terrible start, with the loss of three teammates, each one stronger than the last. A "brutal" stage, as the Spanish say. A sublime stage, we say, we who have been nourished by this sport our whole lives. Poetry.


Afonso EULALIO. 10. The Portuguese rider from Bahrain – Victorious is an immense protagonist of this hellish day, equal to Igor Arrieta. Thank goodness that today both of them have their well-deserved reward: Igor gets the stage, Afonso gets the pink jersey. Perhaps the Portuguese rider could ease up a bit toward the end, to wait for his adventure companion, who certainly wouldn't deprive him of the pink jersey, but instead he goes full throttle. Racing is racing, the riders say: today these two guys are making the race and it's the God of cycling who sorts things out, and today he's the most lucid of all. Fair.


Thomas SILVA. 9. Yesterday he looked like a fool, today he puts back on the wings of the royal eagle and returns to wander up there at the top, where only those like him dare to go. Tough.

Lorenzo MILESI. 7. An incredibly tough pacemaker, of absolute level. The 24-year-old Movistar rider confirms his credentials as a racer. He doesn't spare his pedal strokes, doesn't count them: his weigh. Applause.

Christian SCARONI. 7. By now his level is this: he can only race at the highest level. Hats off.

Gianmarco GAROFOLI. 7. Another Italian kid who is growing and showing himself to the world. Growing in the academy of Soudal Quick-Step under Davide Bramati: a guarantee.

Andrea RACCAGNI NOVIERO. 7. The 22-year-old Ligurian kid is not afraid to show himself, has no fear of daring. He has personality, talent, and the desire to emerge: we too have something in the fire. It just so happens he's always part of the Soudal brood: he's a Brama kid. Hope.

Giulio CICCONE. 1. He dreams for just one day. A jersey and nothing more. He had said it: the team is for Gee and Milan. He, Cicco, is here for the stages. Today they send him to the mat: against his will.

Jonas VINGEGAARD. 8. He doesn't lose his composure, doesn't even seem to get wet. Always well covered, from head to toe, including his hands. He covers up before the descent, not like many who today prove to be simply disorganized – and I want to be kind -. He sets an example in this too: show in cycling schools how to race, how it's done.

Mathys RONDEL. 8. Mirror mirror on the wall, who is the toughest of them all?… The Frenchman from Tudor ends up crashing into the rear window of the UAE team car and clearly demonstrates that he's more unbreakable than glass. Jokes aside: special people these riders are… Nothing like diving fouls. Heroic.

Luca PALETTI. 6. The Bardiani CSF 7 Saber kid is champing at the bit, eager to do battle. Before the start he warms up and when Stefano Allocchio, race director of the Giro, lowers the checkered flag, he takes off like a rocket. Nobody follows him. They watch him perplexed. He, equally perplexed, turns around and realizes that nobody has made a move. He gets back in line: maybe next time, as long as someone has the desire to go with him.

LOTTO Intermarchè. 17. After losing Arnaud De Lie, today Milan Menten doesn't restart and along the way Joshua Giddings also stops. Like UAE Emirates, Lotto continues the race with five riders. Tim De Jong from Pic-nic and Samuele Battistella from EF Education Easypost also stop. General count: 14 withdrawals so far.


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COMMENTI
Ancora una mezza presa in giro verso Silva.
13 maggio 2026 19:36 Alfredo.Alcaldo
Io non avrei definito il buon Thomas Silva come un "pollo", ma come un corridore che ha digerito male il giorno di riposo; infatti, oggi ha fatto una signora tappa, nuovamente, ma comunque si sente il bisogno di sbeffeggiarlo chiamandolo "pollo".

0 alla LIDL TREK
13 maggio 2026 20:36 maxlrose
mai vista una cosa del gehnere,la maglia rosa a tirare e nessunoi a collaborare dei suoi.
Della debacle di Gee ne sono certo,nell'ennesima stagione deludente di Ganna ci spero

Alfredo.Alcaldo
14 maggio 2026 06:24 ghisallo34
Purtroppo essere uruguaiano, deve essere un problema, evidentemente.
Nell'altro editoriale, si parla di "peones", con a lanciare la polemica il solito Eli2001.
Il gioco è questo.
Poi, com'era la storia che il Giro nessun giornalista lo avrebbe sbeffeggiato ???
Ecco le risposte.

Alfredo.Alcaldo
14 maggio 2026 07:25 Àaaaaaa
Purtroppo Silva non è della squadra giusta.
Viceversa quando prese la maglia, lo avrebbero celebrato come fenomeno.
Arrieta va via con una fuga benedetta dal gruppo, in bici sembra la Zigart al maschile ( negati in discesa ), ma i polli sono altri e Eulalio, avrebbe dovuto anche alzare il piede, stando ai voti.
E che diamine, si aspettano gli altri !

Ghisallo34 & friends
14 maggio 2026 09:47 Eli2001
il discorso è diverso: la storia è che il giro non vale meno del tour soprattutto perchè alcuni giornalisti lo sbeffeggiano. Fortunatamente non siamo in Iran e c'è la liberta di dire anche cose negative sulla corsa. Voi dietro un'opinione diversa vedete sempre interessi misteriosi e nemici. E non dite nulla del diffamatore Craven che si permette di dire che alcuni corridori barano usando un motore. Cosa che se non fosse un signor nessuno lo metterebbe in guai seri. A meno che abbia prove. Ma voi di lui non dite mai nulla. E' un amico, per carità, può dire qualsiasi cosa e a voi va bene. Patetici!

@ELI2001
14 maggio 2026 12:15 Frank46
A parte il fatto che non mi sembra che nessuno gli dica nulla, ma quando la tesi è troppo assurda ci può stare che uno non ci si mette troppo a perderci del tempo no.

Io non lo so perchè uno debba arrivare acredere certe cose.

E comunque la dovresti finire di strumentalizzare un pezzo di frase senza mai tenere conto della spiegazione che ti ho dato 3000 volte derublicando la mia spiegazione a non mi andava di leggerla perchè era un papiro, se non ti va di leggerla allora devi smettere pure di strumentalizzare 2 parole prese da un papiro.

Poi vallo a sapere se lo riporti bene sto pezzo di frase estrapolato da un mio papiro, perchè io non ho mai pensato che è colpa di "alcuni giornalisti" e quello che è sicuro è che te lo ho spiegato 3000 volte il senso anche nel caso davvero mi fossi spiegato male la prima volta, cosa che può capitare a tutti.

Ti ho detto che non sappiamo pubblicizzare i nostri eventi mentre i Francesi lo sanno fare bene, quindi non è dovuto solo a pochi giornalisti che sparano a zero come il Sr Gatti e non è una cosa recente ma una questione annosa, e sopratutto è dovuto a tutto un insieme di fattori.

Ad esempio la Rai che trasmette l'evento ma non lo pubblicizza e non se ne parla nei notiziari come si faceva un tempo, la Gazzetta che è partner storico ma invece di fare prime pagine lo relega alla milionesima pagina dopo il gossip sulla fidanzata di un calciatore riserve nella serie Z.

Ma anche il fatto di non creare attorno ai campioni dei fenomeni mediatici come ad esempio oggi si sta facendo con Sinner o Antonelli. Ok nel ciclismo attualmente non c'è il materiale umano, ma quando c'era non si è colta l'occasione, vedesi Nibali.
Ai tempi di Pantani i media spingevano tantissimo sul ciclismo se oggi ci fosse un Pantani lo conoscerebbero solo gli appssionati.

@Alfredo.Alcaldo
14 maggio 2026 12:16 Frank46
Che poi non essendo Silva un corrisore da classifica nei GT ci sta che abbia degli alti e bassi, se poi si considera anche la sua giovane età...

fuga benedetta
14 maggio 2026 12:25 fransoli
certo, come il 99% delle fughe che vanno in porto, ma immagino che se avesse vinto un pupillo, uno a caso, mi viene in mente Zana ad esempio, eri qui a riempire il blog di commenti con tutti in nick a disposizione.

Frank46
14 maggio 2026 13:01 Eli2001
Si capisco cosa intendi ma sono tutte cose che succedono in Italia per gli italiani, la Rai, i giornalisti. Io penso che il tour sia un'altra cosa di suo. Possiamo decantare il giro finchè vogliamo però i dati sono oggettivi, no? Negli ultimi anni sono venuti i due big delle corse a tappe ma ci vengono per "collezionismo". Nè Pogacar nè Vingegaard si prenderebbero mai la briga di scomodarsi ogni anno per correre il giro. Nemmeno il secondo che in pratica corre solo corse a tappe. Temo che non sia più, di fatto, una corsa di grandissimo prestigio internazionale. Ma dire ogni giorno che bello, che spettacolo non cambierà le cose. Non so, lasciamo perdere quella prima frase che suonava assurda e che hai corretto ma resta che secondo me serve molto altro che parlarne bene. Di certo non lo hanno affossato i giornalisti. (la Gazzetta mette quattrocento articoli di calcio e poi parla del resto giusto se c'è qualche italiano di mezzo, in Italia però funziona sempre così per tutto. Ricordo le gare di sci ai tempi di Tomba o della Compagnoni e telecronache che parlavano solo di loro tutto il tempo come se il resto degli atleti non interessassero a nessuno).

Eli2001
14 maggio 2026 16:25 Frank46
Nel ciclismo la vittoria più prestigiosa in asooluto è quella di un GT e lo sanciscono anche i punti UCI che vanno dal vincitore per quanto a mio pareredovrebbero darne anche di più dopo uno sforzo di 21 giorni, ma infatti per me le classifiche UCI contano il giusto.

Poi per come la vedo io ha molto più prestigio la carriera di uno che vince qualche GT in meno ma allo stesso tempo magari ti vince una Roubaix o una Sanremo e che i GT li colleziona tutti e 3 rispetto ad uno che vince 10 Tour e non fa niente altro...
E non sono solo io a dirlo, è la storia del ciclismo, i più grandi corridori sono anche i più versatili e sono anche quelli che hanno rispetto della storia del ciclismo. Attualente per fortuna i corridori più forti sanno realmente cosa conta nel ciclismo. Alcuni giornalisti di nome Gatti non lo sanno.

Infatti ancor più delle classifiche UCI per me conta la storia e anche a livello storico il Giro ha un valore immenso, a differenza della Vuelta che invece su questa cosa sta un passo indietro.

Poi se andiamo nello specifico, non c'è dubbio che trai 3 GT il Tour ha un peso specifico maggiore.

Però non è più come nell'era Armstrong dove c'erano i corridori che per tutta la carriera facevano classifica solo al Giro, quelli che facevano classifica solo al Tour e quelli che la facevano solo alla Vuelta.

Oggi tolti i 2 più forti tutti gli altri big vengono fatti semplicemente girare di anno in anno anche per non scontentare nessuno. Ed è per questo motivo che non ha senso parlare di livello scadente degli uomi di classifica, perchè sono gli stessi che quando vanno al Tour magari hanno fatto 4°, 5° e in alcuni casi l'hanno proprio vinto o sono saliti sul podio. Altri invece sono destinati a farlo nel prossimo futuro appena la squadra li farà partecipare al Tour.

Quando dico che il racconto mediatico inficia sopratutto sulla differenza tra Giro e Tour significa implicitamente che ammetto che comunque un pò di differenza c'è lo stesso, ed è data esclusivamente dal calensario più favorevole al Tour.



Io sono del parere che uno che vince il Giro dimostra di essere potenzialmente almeno da podio al Tour e uno che arriva sul podio al Giro dimostra di essere potenzialmente almeno da top 5 al Tour.
Quindi merita grande rispetto e non è vero che la concorrenza è di basso livello.

Frank46
14 maggio 2026 17:42 Eli2001
Se si misurano gli idici di qualità sulla base dei partecipanti, con i punti UCI ad esempio, la differenza tra giro e tour é abissale. Il resto ok. Ma se conta la storia allora va bene anche una bella finale con il Pro Vercelli che tantissimi anni fa ha vinto dei campionati.
Ci si aggrappa un po' a quello che c'è ma la realtà é abbastanza evidente.

ELI2001
14 maggio 2026 18:24 Frank46
Ecco, quella di tutte le classificazioni possibili è quella che ritengo più insensata.
Come ci si arriva a quelle somme numeriche?
Considera che il solo Pogacar totalizza più punti del 99% dei corridori professioni messi insieme. Ansi spesso anche sommando i punti dal 2° in poi ne devi mettere assieme una conquantina per arrivare ai suoi punti.

Oltre a ciò considera anche che a volte chi fa il Giro, verrà chiamato anche al Tour per fare da gregario.
Il livello dei gragari anche è più alto a prescindere dello stato di condizione, ma alcuni corridori sono proprio sprecati in certi ruoli e aggiungono poco se non rendere la corsa più bloccata.

E qui molti direbbero, appunto vedi non valgono niente.

Peccato che magari l'anno precedente aveva fatto il capitano al Tour e quello per cui quest'anno farà da Capitano aveva puntato al Giro e ha fatto il gregario al Tour.

Perchè accade questo?

Perchè a parte Pogacar e forse, ma lo deve ancora dimostrare, Vingegard, nessuno sa essere al top in due GT consecutivi.

Gli stessi Nibali e Contador ci provarono con scarsi risultati.

Quante volte abbiamo visto corridori come Carapaz fare da gregari al Tour o puntare alle tappe perchè avevano il Giro nelle gambe.

Tutti questi corridori qui portano tanti punti UCI con loro, ma al Giro ci erano andati preparandosi a puntino e mostrandosi al Top della forma, al Tour ci andranno super spompati.

Per quanto concerne la Vuelta non ne parliamo perchè chi fa il Tour e successivamente la Vuelta difficilmente sarà al Top alla Vuelta, lo stesso Vingegard lo scorso anno era l'ombra del Vingegard del Tour, poi è un fenomeno e gli è bastato per vincerla, ma valeva tanto quanto Almeida anche se si portava i punti UCI di Vingegard.
Inoltre alla Vuelta a volte trovi dei big delle classiche partecipare solo per preparare il mondiale. Per scongiurare questa cosa a volte gli organizzatori hanno optato per fare una 3a settimana molto blanda che però snatura completamente l'essenza di un GT.

E' più importante vedere il valore dei piazzati in top 10 che vedere il valore dei corridori che portano punti ma stanno li solo per obbligo o per puntare ad altri obiettivi.

Al Giro nei primi anni 2000 trovavi dei big che andavano li solo per preparare il Tour e rimettersi in condizione... Oggi al massimo potrai trovare qualche velocista di troppo che decide di non arrivare fino all'ultima tappa dopo comunque essere stati grandi protagonisti.

I numeri vengono strumentalizzati e non vengono mai analizzati.
Quando fa comodo poi si vedono i numeri dei primi 10, quando non fa comodo fanno finta di non vederli.

Per me vedere i punteggi UCI dei corridori in Top 10 può già avere senso ma bisogna farlo non tanto per i punteggi prima della loro partecipazione ma a fine anno.

Perchè i punteggi che te hai oggi, sono quelli maturati nell'anno precedente e se te vuoi vedere davvero quanto ha dimostrato di andare forte un coorridore, che potrebbe essere un corridore che viene semplicemente da una stagione sfortunata, oppure un giovane, devi verificarlo a fine anno.

Frank46
14 maggio 2026 21:26 Eli2001
Al tour ci saranno Pogacar, Evenepoel, Vingegaard e Seixas. Al giro c'è Vingegaard per la tripla corona. Un adulto che corre con i bambini come Pogacar due anni fa. Probabilmente senza dare altrettanto spettacolo perché ha uno stile sicuramente più ragionato e cauto. C'è bisogno di continuare?

Evenepoel
15 maggio 2026 16:09 Frank46
Le sue performance nei GT sono molto spesso inferiori a tanti corridori. In casa Red Bull io mi fiderei più di Pellizzari e Lipowitz sebbene non siano dei fenomeni assoluti. Seixas è la grande novità ma deve ancora correre il suo 1° GT e quindi aspettiamo a valutarlo nelle 3 settimane.

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