CATS & MISHAPS. BUT DO WE ONLY TALK ABOUT SAFETY WHEN IT RAINS? (ASKING FOR A FRIEND)

GIRO D'ITALIA | 11/05/2026 | 17:15
di Cristiano Gatti

I call upon Beppe Conti, the Giro's paleontologist, to answer this painfully simple question: my friend, tell me honestly, but if they had proposed the finish of this Giro's opening stage exactly as it was in the races of Torriani, Castellano, Zomegnan, how far would we have gotten before fiery trials and fierce condemnations?


I'm reopening the chapter on that sinister stretch in Burgas taking advantage of the rest day, so we can discuss it with more time and more calm, without the pressure of overlapping news cycles. Do you remember? It was only Friday, not six months ago. The setting: the final hundreds of meters, the theater of the sprint, narrow as a bobsled track (I'm exaggerating, but only slightly, given the mass of the peloton and the speeds involved). The barriers: horrifying to see and to speak of, those infamous old-style little feet reappear suddenly, those murderous little feet that drip blood, for years and years of sprints ruined by their deadly exposure at the roadside.


They'll tell me: so what, why are you stirring this up? It's over, let's move forward. But it's precisely by looking forward that I can't free myself from that nightmare. At the time I watched in disbelief, disbelief that after decades of debates and alarms about safety, congresses and general assemblies, speeches at every level, it was still possible to see something like this in the opening stage of a Grand Tour. Something that nowadays you struggle to see even in minor races, thank goodness...

Indeed. It's the Giro's opening act, the first sprint and it's immediately a catastrophe. If someone didn't notice, if someone thinks I'm being catastrophic, if someone simply doesn't remember, go watch the videos. At one point the peloton explodes into a thousand pieces, like a glass bottle shattering on the ground. You even see an athlete flying through the air, a somersault and landing beyond the barriers. Something terrifying, certainly a chilling advertisement for cycling, unless the new perverted video-game mentality doesn't lead us to consider that half-slaughter an amusing and exciting spectacle. The truth is that everyone dismisses it quickly only because nobody pays the price. But this isn't just any consequence of just any crash. This is simply called a miracle.

Yet it's supremely stupid to question things only based on the emergency room tally, or the morgue. This is a tremendously serious matter, it must be considered for what it is, you can't wait for someone to die to make a big deal out of it. I'm asking for a friend: is safety always the priority, or is it just mindless lip service?

People crash anyway, through carelessness, through error, through fate (see the UAE massacre), since this is the DNA of cycling, now the most dangerous sport in the Olympic landscape. The intensity and level of today's riders are already at maximum, the equipment constantly pushes the limits: if you don't prevent and intervene at least on the fundamentals – a finishing stretch as it should be – then let's stop with the hypocritical talk and at least change the name of the discipline, let's not call it cycling anymore but something more realistic, perhaps low-grade butchery.

I ask again humbly: where are those who stop races because it's raining too hard, where are they when you arrive at such a meat grinder? These days there's talk of new rules, speed limiters. Fine. But where are the bodies responsible for signing off on the routes, the technical commissions, the union representatives. Where were they at the Giro's opening stage? All cutting ribbons and eating canapés for the cameras?

I remain convinced: we've already buried that crash and swept it under the rug only because a grace was granted by the god of cyclists, a god with a loose hand, who prevented a death or someone in intensive care. But we came far too close, too close to stay silent, turning away. Never more than now must we say that that stage remains a grave error, without ifs or buts. And if someone gets offended, go talk about it with that poor guy who flew beyond the barriers, or maybe with his mother and his wife.


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COMMENTI
Per puro caso Gatti dice una cosa giusta
11 maggio 2026 17:56 Frank46
Se vuoi criticare la qualsiasi purchè si sparli di Giro arriva il momento che per una questione di culo si critica qualcosa di criticabile.

@Gatti
11 maggio 2026 18:09 max73
Sono d'accordo con Frank46....a forza di criticare una la si azzecca.... Comunque oltre alle transenne io neutralizzerei completamente le tappe di pianura ai - 3km non solo x cadute o problemi tecnici... Ma che senso ha fare rischiare gli uomini di classifica negli ultimi 3 km di una tappa pianeggiante. In questo modo il gruppo che fa lo sprint di ridurrebbe a qualche decina di corridori con rischio molto inferiore...un conto è una volata con 200 uomini un conto è farla con 50 o meno

Tifo Martinello
11 maggio 2026 18:14 Craven
Diciamola tutta, con la spesa onerosa fatta da chi vuole la grande partenza, non può che essere tutto fantastico. In 5 ore di telecronaca nessuno ha fatto notare nulla, arrivo sul pavé molto sconnesso di ieri compreso. Ma son sicuro si tengono qualche asso nella manica, ovviamente quando ci saranno le tappe belle in cui salterà fuori qualche polemichella inutile. Un classico. Cmq io faccio il tifo per Martinello, che ci aiuti lui.

Ineccepibile
11 maggio 2026 18:17 Gnikke
Avevo espresso pareri simili nei miei primi commenti all’inizio di questo giro! Ingiustificabile l’arrivo della prima tappa! Ingiustificabile secondo me la scelta bulgara! Non sufficientemente compensata dall’entusiasmo dei tifosi!

Dopo la gaffe
11 maggio 2026 18:57 Albertone
Dopo la gaffe assurda sul ragazzo Uruguaiano, si cerca altro....

Gatti
11 maggio 2026 19:35 Ale1960
Stavolta impossibile darle torto.

Albertone
11 maggio 2026 19:56 Frank46
Io non ho visto nessuna gaffe per quanto concerene ciò che ha detto su Thomas Silva , e non ha detto cose più gravi del solito....
E' solo che un tempo c'erano meno utenti a farle notare certe cose, ma sono parecchi anni che ci bombarda con queste robe e sopratutto c'era una controparte pronta sempre ad avallare certi discorsi degradanti.

Ansi ho trovato persino strano che di colpo l'aria stia cambiando perchè un tempo su queste cose riusciva a creare dibattito.... Ora si è ritrovato tutti stranamente contro.

Mi tocca difendere Gatti
11 maggio 2026 23:33 pickett
Sulle transenne ovviamente ha ragione,e credo che siamo tutti d'accordo.Se pensiamo che i bulgari hanno avuto quasi un anno di tempo per organizzare tre tappe,é davvero incredibile.Ma anche su Silva non ha scritto nulla di sbagliato o di offensivo,ha detto la pura verità:l'uruguaiano non é certo una maglia rosa prestigiosa.Se poi leggiamo la top ten dell'unica tappa impegnativa,la seconda,e la confrontiamo con la top ten di una qualsiasi tappa di media montagna del Tour,c'é davvero da piangere.

Stavolta concordo ma sulla maglia rosa...
12 maggio 2026 00:25 apprendista passista
Assolutamente no. Opinione personale.

Piedini
12 maggio 2026 06:52 Stef83
Ok,non sono una cosa bella i piedini delle transenne.....ma chiedo:
sono caduti per colpa dei piedini???
Non mi sembra proprio...

Frank46
12 maggio 2026 08:44 Eli2001
Anche oggi il bullo detta legge. Non capisco il senso di leggere articoli di una persona che detesti. Sei sempre qui a fare il vecchio saggio e ogni tanto te ne esci con queste frasi da bulletto delle giostre. Ma che senso ci trovi? Cambia sito allora.

pickett
12 maggio 2026 09:51 Angliru
E che cosa facciamo ? Radiamo l'uruguaiano perchè non degno della maglia rosa ?
Va bene tutto, ma sputare veleno per ogni tappa, significa darsi la zappa sui piedi.
Se non piace, basta guardare altro.
Se invece si deve commentare per forza, si può anche cercare altri temi, perchè la polemica serve a poco.

ELI
12 maggio 2026 10:37 Frank46
Leggo anche altri siti. Tuttobici mi piace perchè parla praticamente di qualsiasi corsa, quindi è facile rimanere aggiornato tramite tuttobici.

Le rubriche di Gatti sono insopportabili e spero che un giorno la redazione capisca che questo andazzo inizia a non piacere a nessuno e che Gatti incominci ad essere un pò più obiettivo per quanto provocatorio.
In Italia non è che esistono molte riviste o siti specializzati e tuttobici di sicuro è una delle realtà più strutturate.
Te mi prendi in giro quando dico che i giornalisti hanno una responsabilità e il loo racconto incide sulla percezione delle persone ma è un dato di fatto.
Bisogna promuovere il Giro non affossarlo.

Qui l'unico bullo è il sr Gatti, manca di rispetto al ciclismo, ai ciclisti, agli organizzatori e lo fa da anni.

Giudica gli altri giornalisti, giudica tutti.

Quando uno si mette a giudicare tutti e non lo fa in modo costruittivo poi è normale che si ritrova anche ad essere giudicato.
Le critiche e anche le provocazioni ci possono stare, ma ci deve essere sempre un fine costruttivo, cosa che lui non ha.

Ci può stare l'intento provocatorio ma se sei forte con i deboli e debole con i forti vali poco anche come provocatore.

Picket
12 maggio 2026 10:46 Frank46
Non c'è stata nessuna tappa di montagna. C'è stato un attacco di Vingegard, Pellizzari e Van Etvelt in una tappa un pò mossa e alla fine è arriato al tragardo un gruppo abbastanza nutrito con tutti i probabili uomini da classifica ma anche e con passisti veloci, seconde linee ecc ecc... Perchè semplicemente non era una tappa da uomini di classifica e ci sta che sia venuto fuori un nome che ancora non si conosce bene.

La 1a tappa da uomini di classifica sarà la 7a, poi se Vingegard e Pellizzari ci vorranno deliziare con qualche altro attacco prima della 7a tappa c'è solo da fare degli applausi.

Poi se proprio vogliamo parlare di top 10, la top 10 dello scorso Tour de France, tolti i primi 2, è una delle top 10 di un GT meno di livello che abbia mai visto.

Piedini
12 maggio 2026 14:52 pickett
Se non ci fossero stati,i corridori avrebbero avuto almeno 1 metro e mezzo in più di spazio,se la geometria non è un'opinione.

Frank46
12 maggio 2026 15:55 Arrivo1991
Confessagli i soti che guardi. Ti bannerà.

Correggo
12 maggio 2026 16:57 Arrivo1991
I siti..

Frank46
12 maggio 2026 17:24 Eli2001
"Te mi prendi in giro quando dico che i giornalisti hanno una responsabilità e il loo racconto incide sulla percezione delle persone ma è un dato di fatto". NO amico. Io ti prendo in giro quando dici che il giro d'Italia è meno importate del Tour soprattutto a causa di alcuni giornalisti. Questa è l'idiozia che avevi scritto. Ed è ben diverso da come l'hai riscritta nell'ultimo commento. Se la imbelletti cambia il senso ;-)

Eli
12 maggio 2026 17:39 Frank46
Veramente ti ho spiegato 3000 volte il significato di quello che ho detto ma te giudichi il libro dalla copertina. Non me la rimetto a rispiegare, mi sembra chiaro che vuoi solo strumentalizzare ciò che dico.

Frank46
12 maggio 2026 18:30 Eli2001
Sembri troppo intelligente per rigirartela così (qualche settimana fa avrei scritto "sei", ora inizi a dare segni inquietanti). Se vuoi vado a prendere le parole esatte che hai usato. Non era il titolo, era l'esatto senso della tua frase. Il giro è meno importante del tour SOPRATUTTO a causa di certi giornalisti. Sarei curiosissimo di sentire i nomi di questi giornalisti. Nemmeno nella fantasia riesco a immaginare testate tanto potenti da influenzare la percezione e il giro di soldi attorno a gare così importanti. Se mi scrivi i nomi vado a vedere cosa scrivono. Grazie.

Eli2001
12 maggio 2026 22:29 The punisher
Vai a leggere i voti odierni sull'ex maglia rosa.
Forse capirai.Forse

The punisher
13 maggio 2026 11:19 Eli2001
cosa devo capire? Anche secondo te il tour e più importante del giro per colpa di alcuni giornalisti? Spiegami meglio e soprattutto dimmi quali sono questi giornalisti tanto potenti. A Frank si secca la lingua quando chiedo.

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