Si è svolta sabato 2 maggio presso la sala conferenze del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, la presentazione ufficiale del libro sulla vita, quasi centenaria, di Agostino Omini. La pubblicazione, 145 pagine da leggere tutte in un fiato, è stata cercata, voluta ed attuata dalle figlie Antonella ed Elisabetta che, “rovistando” tra l’importante e corposo materiale cartaceo accuratamente conservato da papà Agostino, hanno avuto modo di rendersi ulteriormente conto di quanto la sua storia poteva essere lunga ed importante, meglio dire prestigiosa.
La prefazione di Pier Augusto Stagi è già per sé stessa eloquente e significativa, tale da far subito capire di quanto e su quale personaggio siamo davanti. Ivo Luigi Bensa, poi, ricco di indelebile amicizia verso Omini, ha saputo mettere ulteriormente a fuoco (grazie ai suoi passati anni di Commissario Internazionale UCI) diverso materiale che poteva sembrare fuori luogo ma, ricostruendo nomi, aneddoti, mansioni, situazioni congressuali ecc. ha estrapolato, con sagacia e pazienza una figura, per certi versi inedita ma raffinata, di un Agostino Omini super partes in merito all’importante impegno sportivo - ciclistico.
Miglior “vernissage” dell’opera non poteva essere che il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo come ha ricordato il patron della Fondazione Museale, Antonio Molteni. Oltretutto, ha sottolineato Molteni, anche la sua personale “carriera” da Direttore Sportivo / Manager di importanti squadre dilettantistiche si è spesso interfacciata con il capace Dirigente Omini, direttamente sui campi di gara, con assonanza di intenti ed idee.
Il Presidente del G.S. Madonna del Ghisallo Carlo Ballabio, ha ricordato come il “suo team” sia stato subito entusiasta di raccogliere l’input, lanciato da Antonella ed Elisabetta, per far sì che Agostino Omini trovasse posto tra i grandi nel Santuario, come un grande che disse: ”sicuramente ho dato molto al ciclismo ma il ciclismo ha dato a me qualcosa in più” (14 Aprile 2000 - Parigi, conferimento dell’Ordine Olimpico da parte del Presidente C.I.O. Juan Antonio Samaranch).
Per Il Comitato Regionale Lombardo era presente la Vice Presidente Vicario Cinzia Ghisellini la quale si è sentita particolarmente onorata di rappresentare il Comitato presso il quale Agostino Omini aveva iniziato la sua importante ascesa dirigenziale coinvolgendo il “quasi coetaneo” (di Omini) Giuseppe “Pino” Pagani (quest’anno 95 anni) che ha ricordato come anche egli stesso (dirigente societario/provinciale) fu uno dei “supporter agostiniani” affinché, nel 1981, Omini potesse essere eletto Presidente F.C.I.
È toccato poi al giornalista maestro Sergio Meda far sviluppare la presentazione - cerimonia interagendo con Antonella ed Elisabetta sui loro ricordi, le loro attenzioni, il loro continuo spostarsi per assecondare un papà sempre in movimento (una vita in corsa appunto) ma sempre attento, come riportato nel libro, alla famiglia, alla attività lavorativa, ai rapporti umani e interpersonali con tutte le più importanti personalità del mondo sportivo, nazionale ed internazionale. Una cosa non certamente facile ma che Omini ha saputo interpretare grazie anche alla scuola (e la sua attenzione) di Adriano Rodoni, ovvero chi vide in lui il “suo delfino” ed il suo successore per proseguire la medesima strada dirigenziale. Antonella ed Elisabetta, nel loro scritto - ricordo, hanno ben evidenziato la simbiosi tra queste due persone che hanno fatto la storia del ciclismo italiano.
Una storia nella quale hanno trovato spazio riscontri, aneddoti, curiosità ricordate da Marino Vigna, Domenico “Nico” De Lillo, Silvio Pezzotta per la parte sportiva e di Federico (nipote di Agostino), Emilio “Chicco” Omini (fratello di Agostino e presente con la sorella Mariuccia) per la parte dell’aver avuto cotanto nonno e fratello alla guida delle massime Istituzioni Sportive ma che, soprattutto, non ha mai dimenticato gli affetti famigliari, il lavoro del tutti per uno e uno per tutti, l’importanza dell’aver sempre presente diritti e doveri senza lesinare sforzi e guardando sempre avanti con la fierezza di chi si impegna perché altri possano trovare situazioni migliori.
Il libro è acquistabile: su https://www.edizioniantea.it/product/una-vita-in-corsa/ o presso il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo.
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