GIRO DI TURCHIA, I DIRETTORI DI CORSA ERÇEVIK E PETSAS D’ACCORDO: “QUESTA GARA PUÒ AMBIRE AL WORLD TOUR”

INTERVISTA | 27/04/2026 | 09:30
di Federico Guido


Il Giro di Turchia è una corsa che negli anni ha saputo consolidare il suo status all’interno del panorama delle gare ProSeries. La qualità dell’organizzazione e il supporto logistico fornito alle squadre, unitamente alla scelta dei percorsi, al clima quasi sempre gradevole e al livello degli hotel, ha permesso alla gara di fare il pieno di apprezzamenti diventando un appuntamento gradito e selezionato con convinzione da un sempre più cospicuo numero di team e corridori.


Gli organizzatori però, consolidato questo standard e registrati gli ottimi feedback, non vogliono assolutamente sedersi sugli allori e per questo sono pronti a rilanciare le proprie ambizioni provando a fare un ulteriore step, intenzione questa traducibile, in sostanza, con lo sbarco nel calendario World Tour.

La missione non è semplice ma chi mette in piede e lavora negli ambienti della corsa è convinto che gli elementi e i requisiti per convincere l’UCI a promuovere l’evento nella massima categoria ci siano tutti e, pertanto, nei prossimi anni un tentativo sicuramente sarà fatto.

A confermare tale idea sono stati i due direttori di corsa Mutlu Erçevik e Vladimiros Petsas che, dando il la alla 61ᵃ edizione (definita “forse la più dura di tutte per via delle due salite Hors Categorie inserite nel percorso”), non hanno nascosto come ci sia la volontà di far fare alla manifestazione un altro scatto in avanti.

La gara ha tutto ciò che serve per essere un evento di quel livello, l’abbiamo già fatto vedere in passato, e sia le squadre che i corridori sono sempre stati sodisfatti del livello organizzativo che hanno trovato e della nostra ospitalità. Per questo puntiamo a diventare World Tour” ha dichiarato positivo Erçevik.

Penso anch’io che il Giro di Turchia possa facilmente ambire ad entrare nel calendario World Tour: La corsa può contare sul lavoro di un sacco di persone e su infrastrutture praticamente illimitate” ha ribadito Petsas prima di entrare nelle tempistiche di questa promozione.

Già l’anno prossimo? Non penso che questo upgrade possa concretizzarsi nel breve periodo ma, visto il modo in cui questa grande famiglia sta facendo crescere l’evento grazie all’esperienza maturata edizione dopo edizione, tra qualche anno credo potrà diventare realtà. Questa è la mia speranza” ha proseguito il greco, il quale non ha escluso, sebbene resti un’operazione di difficile attuazione, che la gara possa anche svolgersi in un altro momento dell’anno data la contemporaneità e la vicinanza di altre manifestazioni di rilievo.

È davvero difficile individuare quale possa essere il posizionamento giusto in calendario. Forse quella di settembre potrebbe essere una finestra migliore, vicino ai Campionati del Mondo. Già in 2-3 circostanze, in passato, l’avevamo organizzata più o meno in quello slot e non era andata male, ma riottenere quella collocazione non dipende da noi bensì dal governo che, con diversi eventi in contemporanea in quel periodo e molte strutture già occupate, dovrebbe coordinarsi col Ministero dello Sport per decidere come muoversi”.

Diversi tasselli, dunque, devono andare al loro posto prima che il grande salto possa compiersi, ma nel frattempo gli organizzatori del Giro di Turchia possono comunque godersi un’altra edizione messa a punto con precisione e serietà per offrire uno spettacolo ancora maggiore.

Sono sicuro che questa edizione sarà migliore di quella dello scorso anno perché ogni anno impariamo dai nostri errori e correggiamo le criticità che riscontriamo e questo ci sta facendo crescendo sempre più” ha affermato convinto Petsas. “Nel 2025 abbiamo avuto qualche problema in una tappa perché pioveva e i corridori pensavano che la strada fosse scivolosa, ma alla fine non lo era: noi, in ogni caso, non potevamo costringerli a correre. Quest'anno, forse potremmo avere un po' di pioggia in una o due tappe, ma non penso ci saranno situazioni pericolose”.

In questo contesto sarà interessante vedere se, al fianco dei più affermati professionisti internazionali, anche qualche corridore locale riuscirà a mettersi in evidenza conquistando risultati di rilievo. In quest’ottica, Erçevik non ha avuto dubbi.

Abbiamo due corridori molto talentuosi e mi riferisco a Ramazan Yılmaz e Mustafa Tavakçı, entrambi bravi anche in pista: Ramazan in particolare, due anni fa, è arrivato secondo agli Europei Juniores nello scratch e terzo nella corsa a punti. Da uno di loro mi aspetto una vittoria di tappa in questa edizione” ha chiosato deciso il direttore di corsa turco, sicuramente contento di aver visto proprio Yılmaz chiudere quarto la prima tappa con arrivo a Selçuk.


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