Demi VOLLERING. 10 e lode. Che spavento, che tormento, che paura. Via in progressione a 700 metri dal traguardo, con una frequenza che mette a dura prova tutte, compresa lei. Arriva su in cima con una manciata di metri sulla Pieterse, che le fa sputare nel finale l’anima. Corsa mozzafiato, che lo toglie, lo accoglie, lo mangia. Bis per la campionessa d’Europa, che riceve l’applauso del mondo.
Puck PIETERSE. 10. Tosta la 23enne olandese, che sembra a distanze siderali, invece poi le colma, non a sufficienza per vincere, ma per prendersi la gran parte degli applausi.
Paula BLASI. 9. Dopo l’Amstel, ancora lì, a far vedere di che pasta è fatta, di che cosa è capace. La 23enne spagnola sembra destinata a prendersi presto la scena, intanto non fa più comparsa.
Kasia NIEWIADOMA. 6. Per una della sua classe, il quarto posto è il minimo sindacale.
Anna VAN DER BREGGEN. 5,5. Non è più una ragazzina, ma è la signora del pedale che perde però troppe ruote.
Magdeleine VALLIERES. 5,5. La campionessa del mondo è sempre lì, chiaramente con la nobiltà del ciclismo, ma poi non le resta altro da fare che provare a contenere l’esuberanza di ragazze che ne hanno più di lei.
Pauline FERRAND-PREVOT. 5. È tipo da sparata, ma si inceppa.
Monica TRINCA COLONEL. 6. Più di testa che di gambe, in una corsa che premia non le passiste, ma chi ha l’adrenalina a mille.
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