Se stasera non sapete cosa guardare, ecco un suggerimento per voi. The Truth and Tragedy of Moriah Wilson è sbarcato questo mese su Netflix. Il documentario racconta la carriera e la straziante fine della rider statunitense uccisa ad Austin l'11 maggio 2022. Diretto dalla regista premio Emmy Marina Zenovich, già autrice di documentari su Lance Armstrong e Roman Polański, insieme al produttore Evan Hayes, premio Oscar per Free Solo, è costruito attorno alla figura di Moriah “Mo” Wilson più che attorno al crimine di cui purtroppo è stata protagonista.
Basato su un approfondito articolo della rivista Bicycling del 2022, ripercorre un fatto di cronaca che ha scosso gli USA e sconfinato il mondo delle due ruote, ma soprattutto il percorso sportivo di Moriah e l’impatto della sua perdita sulla famiglia (sullo schermo compaiono i genitori della vittima, Karen ed Eric, insieme al fratello Matt) e sulla comunità ciclistica di cui faceva parte.
Senza cadere nel sensazionalismo, anche se l'evento e il comportamento di chi l'ha uccisa a sangue freddo ha a più riprese del surreale, ricostruisce la vita di questa stella nascente del ciclismo gravel e il suo tragico omicidio a pochi mesi dallo storico primo mondiale di specialità a Cittadella, a cui si sarebbe presentata tra le favorite.
Vi consigliamo di vederlo perché, anche se riceverete un pugno allo stomaco, è molto più di un semplice racconto crime: è una riflessione potente su una figura emergente del ciclismo mondiale e sulle fragilità che possono nascondersi anche dietro le storie più promettenti.
Con estratti degli interrogatori, interviste a conoscenti e persone informate dei fatti, compresa l'amica che ha trovata Mo ormai esanime, racconta questa ragazza di 25 anni per quello che era: una giovane donna piena di vita, di talento, che amava la bici. Racconta una vita strappata via dalla gelosia e dalla follia umana, troppo presto.
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