SKJELMOSE. «UN SECONDO POSTO CHE VALE, PER ME E PER LA SQUADRA»

PROFESSIONISTI | 19/04/2026 | 18:52
di Francesca Monzone

All’Amstel Gold Race stavolta Mattias Skjelmose si è dovuto accontentare di un secondo posto di altissimo livello alle spalle di Remco Evenepoel, al termine di un duello intenso che ha confermato la crescita del danese tra i grandi delle Ardenne.


Reduce da qualche problema fisico dopo il Giro dei Paesi Baschi, Skjelmose non era deluso e questo piazzamento lo vede come un risultato positivo, che va oltre le sue aspettative della vigilia.


«Sì, sono felice di questo secondo posto. Sono stato un po’ male dopo i Paesi Baschi e non sapevo cosa aspettarmi. Il secondo posto è davvero ottimo. La prestazione è stata grande, guardando i numeri. E riuscire a seguire uno come Remco fino al traguardo è un grande risultato, anche per la squadra: è come pioggia su un terreno arido».

Parole queste, che raccontano come il danese sia un corridore consapevole, capace di leggere la propria corsa senza cercare alibi e valorizzando quanto fatto contro uno dei migliori corridori al mondo.

Il legame tra Skjelmose e l’Amstel si fa sempre più profondo. Dopo la vittoria del 2025, il danese ha confermato quanto questo percorso si adatti alle sue caratteristiche:

«Ho un rapporto speciale con questa corsa. Ho sempre sognato le classiche del pavé, ma per ovvi motivi le mie capacità si vedono su altri terreni. Questa è la gara che più ci si avvicina: strade strette, su e giù, curve continue. La adoro. Anche se ogni volta che finisco penso che non la rifarò mai più perché è pazzesca… poi non vedo l’ora di tornarci».

Un amore-odio che ben descrive la durezza tecnica dell’Amstel, corsa nervosa e imprevedibile, lontana dai canoni delle grandi Classiche monumento ma altrettanto selettiva.

Come nel 2025, anche questa volta la corsa si è decisa nel finale, ma con un epilogo diverso: se l’anno scorso Skjelmose aveva sorpreso tutti battendo Tadej Pogacar ed Evenepoel, nel 2026 i ruoli si sono invertiti.

«Sul traguardo ho pensato che forse poteva succedere di nuovo. Una delle mie qualità migliori è quella di illudermi facilmente: a volte è un male, a volte è un bene. Quando non mi ha staccato sul Cauberg ho pensato di potercela fare. Ma quando ha accelerato, ho provato a rispondere, ma era evidente che fosse il più forte».

La lucidità e l’ironia nelle parole del danese, arricchiscono la sua personalità, perché non tutti ammettono la superiorità degli avversari. Il confronto con l’Amstel Gold Race 2025 evidenzia una trasformazione significativa: nel 2025 Skjelmose era l’outsider capace di sorprendere tutti, mentre oggi è diventato uno dei riferimenti della corsa, marcato e atteso come vincitore.

Nel finale si è passati da un arrivo a tre a un duello diretto, più controllato e meno caotico. Se dodici mesi fa era stata la giornata della consacrazione, oggi è quella della conferma, dove Skjelmose non è più una sorpresa, ma una certezza.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Una tragedia lascia senza fiato il mondo del ciclismo. Mentre era in corso l’ottava tappa della Volta a Portugal che stava impegnando il gruppo da Melgaço a Fafe, un incidente è costato la vita a Finlay Tarling, 19enne britannico in...


Parla la lingua di casa la seconda tappa dell'Arctic Race of Norway 2026. Ad imporsi sul traguardo della Bø i Vesterålen-Andenes è stato infatti lo sprinter norvegese della Uno-X Mobility Erlend Blikra che, con una volata imperiosa, ha avuto la...


Fabio Jakobsen è entrato a far parte del Team Visma | Lease a Bike con effetto immediato. Il 29enne velocista olandese ha firmato un contratto che lo vedrà vestire i colori gialloneri fino al termine della stagione 2028. Inizierà da...


Andrew August ha vinto la seconda tappa del Giro della Cechia, partita da Mladá Boleslav e conclusasi in quota a Ještěd dopo 155 chilometri di gara. Il portacolori della Netcompany INEOS ha anticipato Alessandro Fancellu, 26enne comasco della MBH Bank CSB Telecom...


La Tudor è lieta di annunciare i rinnovi contrattuali di due dei suoi corridori più esperti e titolati: Marco Haller e Matteo Trentin. Prolungamenti biennali, fino al 2028, nuovi mattoncini nel percorso del ProTeam svizzero verso l'eccellenza. Entrambi sono passati...


Successo di peso per la Nazionale Italiana juniores, che chiude la Nation’s Cup Hungary con la vittoria nella classifica generale di Paolo Favero e il successo nella seconda e ultima tappa del bolzanino Brandon Fedrizzi del Borgo Molino Vigna Fiorita....


In questo mese di agosto sempre più rovente il ciclomercato non è da meno. L'ultimo annuncio riguarda Martina Fidanza che dalla prossima stagione saluterà il Team Visma Lease a Bike per indossare i colori della squadra francese St Michel Preference...


È stato tante cose Gianni Sommariva, ma soprattutto è stato uno “stra innamorato” di ciclismo, uno “stra-ordinario” interprete, uno “stra-volgente” uomo del fare, che ribaltava soluzioni, soprattutto ne trovava, riscrivendo regole e proponendone di nuove. È stato un inguaribile appassionato...


Per i corridori italiani, il più delle volte, partecipare al Giro d’Italia è uno dei sogni più grandi della carriera, se non addirittura il più grande in assoluto. Come il Tour per i francesi e la Vuelta per gli...


Ieri sera ho avuto il privilegio di assistere alla proiezione del film "525: The Unstoppable Eddy Merckx", un film destinato al mondo anglofono (https://www.rapha.cc/us/en/story/eddy-merckx-525-film) Il film è stato proiettato in un cinema della Sint-Hubertusgalerij, vicino al centro di Bruxelles e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra