Era l'atleta più atteso all'Amstel Gold Race, e Remco Evenepoel non ha deluso le aspettative. Sul traguardo di Valkenburg il campione olimpico ha battuto in uno sprint a due il vincitore uscente Mattias Skjelmose. Benoit Cosnefroy (UAE) ha vinto invece la volata del gruppo degli inseguitori, aggiudicandosi il terzo posto. Giornata totalmente da ricordare per Marco Frigo, che è stato all'attacco per tutta la corsa e ha poi chiuso in decima posizione.
LA CORSA. Percorso duro e nel segno della tradizione per la sessantesima Amstel Gold Race. Partenza da Maastricht e arrivo a Valkenburg dopo 257 km, 33 salite e un dislivello complessivo di 3400 m. Tra le asperità di giornata l'ultimo affrontato è stato il Cauberg che è terminato a 1,6km dal traguardo.
La partenza è molto veloce e dopo circa 10 km si è formata la fuga di giornata composta da 9 atleti: Huub Artz (Lotto Intermarché), Filip Maciejuk (Movistar Team), Marco Frigo (NSN Cycling Team), Warren Barguil (Team Picnic PostNL), Xabier Mikel Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Joseba López (Caja Rural - Seguros RGA), Siebe Deweirdt (Team Flanders - Baloise), Valentin Retailleau (TotalEnergies) e Abram Stockman (Unibet Rose Rockets). I fuggitivi sono riusciti a guadagnare oltre 4 minuti di vantaggio sul gruppo. Per tutta la giornata abbiamo assistito ad una corsa molto nervosa e tra continue accelerate e strade strette molti atleti sono finiti a terra.
Il Team Red Bull Bora Hansgrohe, sicuramente la squadra più attrezzata al via dell'Amstel, ha dato una prima accelerata a circa 112 km dall'arrivo, ben coadiuvata da Decathlon CMA CGM e Visma Lease a Bike. Salita dopo salita il gruppo dei fuggitivi ha perso sempre più pezzi e a 48 km dall'arrivo Marco Frigo è rimasto solo al comando.
Sul Kruisberg, a circa 43 km dal traguardo Romain Greogoire ha rotto gli indugi facendo esplodere il gruppo. Il francese si è portato dietro Mattias Skjelmose e Remco Evenepoel; tanta sfortuna invece per Kevin Vauquelin e Matteo Jorgenson, finiti a terra proprio al termine delle strappo insieme ad Artz appena riassorbito; l'americano è apparso fin da subito molto dolorante. Ai -36km il terzetto con Evenepoel è riuscito a completare l'inseguimento di Marco Frigo che è stato costretto ad alzare parzialmente bandiera bianca dopo una giornata tutta all'attacco, ma si è comunque accodato ai primi inseguitori del trio di testa.
Remco Evenepoel si è preso la responsabilità di fare l'andatura e ha cercato di fare fuori i suoi avversari. Nel corso del penultimo passaggio sul Cauberg Romain Gregoire è stato il primo a pagare l'alto ritmo e a staccarsi.
La gara si è decisa con uno sprint a due, dove Remco Evenepoel ha preceduto sul traguardo Mattias Skjelmose. La volata del gruppo degli 8 inseguitori superstiti, giunto a circa due minuti di ritardo al traguardo, è stata vinta da Cosnefroy, dopo il tentativo di Frigo a 500 metri dalla linea.
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