VAN DER POEL. «MI SONO DOVUTO ARRENDERE ALLA LEGGE DEL PIÙ FORTE»

PROFESSIONISTI | 05/04/2026 | 20:14
di Francesca Monzone

Fino a questa mattina Mathieu van der Poel aveva sognato una quarta vittoria al Giro delle Fiandre, perché quel record voleva veramente conquistarlo. Ma sull'Oude Kwaremont, Tadej Pogacar ha imposto la sua legge. Anche il campione olandese è stato costretto ad ammettere la sconfitta e al tempo stesso ha riconosciuto la superiorità del suo avversario. «Alla fine Tadej ha fatto quello che doveva fare – Ha dichiarato con serenità Van der Poel - Andare in bicicletta è molto semplice, ma quando ci sono corridori così, è inutile. Ho pedalato a 650 watt e non riuscivo a tenere il passo della sua ruota».


A circa 30 chilometri dal traguardo, van der Poel aveva iniziato a intuire cosa sarebbe accaduto, e, man mano che si andava verso il traguardo aveva capito che non sarebbe stato lui a vincere il Fiandre.


«In quel momento, ho ceduto e ho mi sono dovuto arrendere alla legge del più forte. Nel tratto tra l'Oude Kwaremont, sono riuscito a resistere per un po' e sembrava persino che mi stessi avvicinando un po' a lui. Poi però, Tadej ha ancora accelerato e io non ho potuto fare altro».

Nessuno in questa Ronde è stato capace di tenere il ritmo dello sloveno e sia Van der Poel che Remco Evenepoel e Van Aert, in tempo diversi, si sono dovuti arrendere. «Durante la corsa non mi sono mai voltato indietro per vedere cosa stava accadendo e solo dalle immagini in televisione ho capito a quale distanza fossero Remco e Wout. Mentre andavo verso il traguardo, ho solo pensato ad affrontare le curve nel modo migliore, mentre Tadej continuava a  spingere fortissimo a ogni curva. È stata una vera lotta».

Alla fine, Van der Poel si è dovuto accontentare del secondo posto, il suo settimo podio consecutivo alla Ronde, ma questa volta sul palco delle premiazioni è salito con Pogacar ed Evenepoel, formando un trio veramente di pregio. «Sì è stato un bel podio, ma non il podio più bello di sempre – ha detto scherzando l’olandese - per essere il podio più bello di sempre sarei dovuto stare io sul gradino più alto. Ma sono abbastanza realista da sapere che Tadej è sempre l'uomo da battere. Ho raggiunto il livello che volevo e lui è stato semplicemente il più forte».

La prossima settimana, però, potrebbe esserci l'occasione della rivincita alla Parigi-Roubaix. «Beh, l’occasione di vincere oggi è ormai sfumata e tutti sappiamo che la fortuna gioca un ruolo importante e quindi guardiamo alla prossima settimana. Ma prima devo riposare: è stata una gara da incorniciare».


Copyright © TBW
COMMENTI
Il passaggio a livello
5 aprile 2026 21:11 Pacho1807
Non li ferma neanche il passaggio a livello a questi fenomeni……. Speriamo che la giustizia belga sia clemente!!!!
Comunque un podio stellare

Onesto
6 aprile 2026 10:36 frankie56
onestissimo commento di VDP. Contro il Pogacar che ne minga per nisun

Fantascienza
6 aprile 2026 14:11 riscatto
Selezione naturale,unico dubbio..sono tutti ad armi pari?

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Richard CARAPAZ. 10 e lode. “La Locomotora del Carchi” sa come si fa e lo fa ancora. Prima tappa in questo Tour, la seconda alla Grande Boucle (9° tappa in un Grande Giro). Corsa di testa, con gambe e cuore....


Dopo 185 chilometri di gara costellati da cinque GPM Richard Carapaz ha vinto la diciottesima tappa del Tour de France partita da Voiron e conclusasi a Orcières Merlette. L’atleta della EF Education Easypost, tra l'altro nominato super combattivo di giornata,...


Quale futuro per Jonas Vingegaard? Il danese è stato operato in patria per la riduzione della frattura della clavicola riportata al Tour de France ma non ha ancora parlato del prosieguo della sua stagione. Chi lo ha fatto, invece, è...


I cimeli di Toni (Antonio) Bevilacqua risplenderanno anche al Museo del ciclismo Alto Livenza di Portobuffolè (Tv). L’accordo è stato raggiunto in municipio a Spinea dove il figlio maggiore, Franco, è sindaco. All’incontro c’erano anche il primo cittadino del più...


Prima della partenza della diciottesima tappa del Tour de France da Voiron gli organizzatori di Aso hanno voluto celebrare alcuni esponenti della carovana che hanno partecipato ad almeno venti edizioni della corsa francese. Tra loro anche Michele Pallini Head Masseur...


Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain. E da domenica, salvo clamorosi imprevisti, Tadej Pogačar. Lo sloveno della UAE Team Emirates - XRG ha sempre fatto spallucce quando si parlava di record da eguagliare e superare, un modo per...


Mentre la Grande Boucle attira l'attenzione del mondo su strade di Francia, in Turchia il ciclismo si ritrova al centro di una polemica abbastanza insolita. Mehmet Fatih Çiçekli è stato destituito il 18 luglio perché indossava pantaloncini da ciclista durante...


Tre giorni sulle Alpi, tre giorni per dare al Tour de France tutte le risposte che ancora cerca. Si comincia con la tappa numero 18, la Voiron - Orcières-Merlette di 185, 2 km, con 5 gpm, 3.900 metri di dislivello...


Nel 2026 il marchio Nalini ha alzato di molto l’asticella investendo in ricerca e sviluppo, un percorso che ha generato diverse novità tra cui il primo sistema di airbag integrato nel pantaloncino e l’evoluto cycling Kit RAY. Quest’ultimo nasce in collaborazione con CeRiSM (Centro di...


Non è stato certo il debutto al Tour de France che Antonio Tiberi sognava di fare. Il corridore della Bahrain Victorious ha lottato e sofferto fin dal primo giorno, senza però trovare mai quella gamba e quelle sensazioni che sperava....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra