È un giornalista, giornalista-istituzione, soprattutto per il ciclismo non solo bergamasco, Renato Fossani che in questo mese d’aprile, ricordano i suoi numerosissimi e fedelissimi amici, festeggia – con contegno e moderazione tutti orobici – “i suoi primi 60 anni” di giornalismo militante con lo storico quotidiano “L’Eco di Bergamo” che oggi gli dedica un’intera pagina, e vari altri mezzi di comunicazione, audiovisivi compresi, annuari e tutto quanto fa comunicazione, in profusione.
Sempre disponibile, aperto, schietto sia con vari campioni di una ricca provincia, anche nello sport, delle due ruote in particolare, come quella bergamasca, sia con quelli che campioni non sono stati ma considerati da Fossani alla medesima stregua sul piano umano. Un aspetto fondamentale della sua personalità ben nota a chi lo – e sono molti, moltissimi – conosce con il senso dell’amicizia e della famiglia, senza ostentazioni, in primo piano, quale nota fondamentale caratterizzante.
PENSIOONE? Termine sconosciuto per Renato Fossani.
E basta così, altrimenti ci sgrida.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.