Anche il ciclismo e non solo quello toscano piange l’improvvisa scomparsa di Giovanni Birindelli, 66 anni, imprenditore e fondatore della GMG Spa, una delle maggiori concessionarie di automobili della Toscana, avvenuta a seguito di un incidente mentre si trovava su di un mezzo agricolo nella campagna nei pressi di San Miniato dove di recente aveva acquistato un agriturismo.
Birindelli era alla guida di un Canam Traxter, mezzo agricolo a quattro ruote e la dinamica dell’incidente resta in corso di accertamento. Giovanni Birindelli quando era giovane aveva ereditato la passione per il ciclismo da suo padre Furio, grande appassionato di ciclismo e sponsor già negli Anni Sessanta e Settanta del ciclismo giovanile toscano. Giovanni decise di salire in bici ed arrivarono le prime vittorie nella leva esordienti e allievi. Le due più belle stagioni della sua carriera ciclistica furono nel 1977 e nel 1978, quando indossò la maglia della società di suo padre la Birindelli-Margi e lui gareggiò come juniores e dilettante terza serie. Nel 1977 proprio la società sponsorizzata da suo padre fu la prima per numero di vittorie in campo regionale e Giovanni Birindelli ottenne 5 vittorie e vari piazzamenti. L’anno successivo Birindelli fu protagonista di una straordinaria stagione su strada e su pista. Ottenne infatti 6 vittorie, otto secondi, due terzi, due quarti e due quinti posti, conquistando anche per i risultati raggiunti la maglia azzurra della Nazionale Italiana. Anche in quella stagione la società Birindelli-Margi fu grandissima protagonista con 32 vittorie delle quali 25 nella categoria juniores-dilettanti terza serie e sette negli allievi. Giovanni Birindelli fu peraltro protagonista anche su pista nei Campionati Italiani soprattutto nella corsa a punti.
La sua morte ha provocato profonda commozione e dal movimento ciclismo toscano ai suoi familiari, le espressioni del più sincero e profondo cordoglio.
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