CATS & MISDEEDS. THE MOST BORING CHAMPION SWEEPS AWAY BOREDOM IN THE MOST BORING RACE

TUTTOBICI | 21/03/2026 | 18:05
di Cristiano Gatti

At this point let's do this: everyone can find the words they want. And let that be the end of it. Sure, it's a hell of a job finding new ones when we have Teddy in the way. Or maybe yes, a few still remain, because by knocking down his taboo, his impossible dream, his sweet obsession as a boy champion, Teddy manages to invent a completely new way, after having already invented them all.


The great novelty of Sanremo lies in the abolition of boredom. But yes, the flaw that the picky ones always throw at him, this monotony of the overbearing and humiliating champion, who goes off at sixty, seventy, eighty kilometers and who sees him again: well, the tedious Teddy format this time is completely turned upside down. Credit to Sanremo, its diabolical unpredictability and its sadistic meanness. But what course modifications, but what upheaval of the finale, but what hardening in the style of the Northern classics: Sanremo proves once again to be unique and for this reason untouchable, hands off Sanremo, because nothing like it has ever existed and nothing similar exists anywhere in the entire cycling world.


A simple, good, healthy crash is enough to transform the usual boring meatloaf of seven hours to the foot of the Poggio into the most spectacular and gripping challenge (as our TikTok generation kids like to say) of the contemporary era. Teddy crashes at the exit of Imperia, Van Aert crashes behind him, Van Der Poel crashes right there and everything changes. Flash, lightning strike, electric shock: drowsiness lifts and high-class show takes center stage. Everything comes down to whether Teddy will manage to get back this time, and then be the good Teddy for the knockout attack, and then possibly still be the Teddy in good shape for a great sprint.

That's the story, he interprets it like the hero of the best stories. Yes, he gets back on the Cipressa – which has to go at double pace to climb back to the front and impose the forcing with his teammates –, then he attacks taking Pidcock and Van Der Poel with him, then he raises hell on the Poggio remaining alone with a superb Pidcock, thus throwing on the table like a Marzullo of the Riviera the final big question: but after all this overdoing, will Teddy really manage to sprint against Pidcock who in a sprint is quite a somebody?

It happens, sometimes it happens, when the phenomenon of phenomena is involved: Teddy puts an extra load on top, goes to the sprint against the tough customer putting himself in front, but what does he do, where does he go, thus giving him a fatal advantage...

I'm being honest: thanks to the powerful means and efficiency of the organization, which places televisions for the press after the finish line without a single image of Sanremo, I watch the last kilometer managing myself next to Mauro Gianetti, the superboss of UAE, Andrea Agostini, the vice-boss, and Vincenzo Nibali, ambassador of good cycling, all equipped with a smartphone connected to the right app. I watch the incredible sprint of the one in front who doesn't give in and the one behind who seeks desperate comeback, but I learn the winner's name only from the jubilation that breaks out between Gianetti and Agostini, immediately overwhelmed by the delirious men of their team.

It's Teddy's new masterpiece, this is it. Gianetti says it well: "Of all our Pogacar's victories, this one has a very particular flavor: for how much he cared about it, he who loves impossible challenges, and for how it had gone, after that crash. But this is Teddy, there's no way to make life difficult for him to see him become a giant...".

The invincible closes the circle. In the race least suited and least favorable to his way of being. At the sixth attempt, in the most beautiful and greatest style. For time immemorial, one hasn't seen a Sanremo so spectacular and prestigious, let it be said objectively, in all serenity. I'm not saying it because Teddy has enchanted me for years, I would say it anyway, also because here we're dealing with the greatness of an entire generation. It's the rebellious generation that sends packing the dogma of short-nosed cycling of recent decades – woe to breakaways from far away, woe to squeezing yourself in the grand tours and classics, woe to racing from January to October, woe to doing everything and always waiting for the last kilometer –, punctually presenting on the decisive ring the best of the best, in this case the Pidcocks, the Van Aerts (very high rating, third after the crash with Teddy), the same Van Der Poels.

Sanremo could have become the Achilles heel in the stratospheric career of the invincible Teddy. It was becoming one, year after year. Instead no. It won't be. Teddy also wins the obsession. He closes the missing link.

Yes, it's true, Roubaix is still missing. Only Roubaix is missing. The last challenge, the last obsession. Before sitting on the throne of the strongest of all time.


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COMMENTI
Corsa noiosa ?
21 marzo 2026 19:02 ghisallo34
Fatico a capire. Inoltre, il viale di arrivo è quello che è, perchè ha sempre da criticare qualcuno ????
Questa si che è noia.

Il più forte di sempre.
21 marzo 2026 19:12 ghorio
Uno dei difetti dei giornalisti sportivo è quello di cimentarsi sul più forte bin ogni sport, dimenticando le epoche diverse. Infatti i paragoni sono sempre opinabili. Nel cicvlismo di adesso tra l'altreo le corse vengono accorciate per il maltempo, cosa mai avvnuta nel passato, vedi Bondone, per esempio, Giro d'Italia vinto da Gaul.

Ghisallo
21 marzo 2026 20:57 Eli2001
che brutta bestia l'invidia... e avere contro questo mostro poi!

Un marziano ma...
21 marzo 2026 21:17 apprendista passista
Il più forte di sempre, palmares alla mano, è Mercks...

Cristiano Gatti
21 marzo 2026 22:45 FaustoEddy
PIU FORTE DI SEMPRE...MA COSA DICI...TI DIMENTICHI DI UNO CHE SI CHIAMA MERCX....NON HO PAROLE...

ghorio
21 marzo 2026 23:47 Bicio2702
Per piacere, risparmiaci le tue tavanate galattiche, come diceva una volta uno in TV...

Eli2001
21 marzo 2026 23:58 Carbonio67
Ma sai leggere i commenti ?
Corsa noiosa non l'ha definita Ghisallo 34, ma Gatti.
Ma almeno, abbi la decenza di saper leggere i commenti !!!!

@ eli2001
22 marzo 2026 00:00 ghisallo34
Questo il mio commento nei voti :

Pogacar
21 marzo 2026 19:00 ghisallo34
Sarebbe quasi da 11.
Caduta, e nonostante mille dubbi, non molla e vince contro uno che normalmente è una mezza scheggia.
Resta una vera impresa.

Ti faccio i complimenti per non saper leggere, caro Eli2001
Ho lodato Pogacar e tu parli di invidia.
eli2001 vai a nasconderti trollatore professionista !

Insomma
22 marzo 2026 01:07 Maldigambe
A mio parere la scorsa Sanremo rimarrà ineguagliabile, poiché erano presenti tutti i cantori del coro.
Sempre a mio parere, entro i 20 cm darei la vittoria ex equo.... ;))
Se io fossi Tadej non sarei propriamente soddisfatto di una vittoria sul fil di lana come oggi, la riterrei solo un anticipo di una vittoria futura ancora da saldare.. ;))

chiaro...parere mio.

Ghisallo
22 marzo 2026 07:38 Eli2001
commento qui quello che hai scritto qui... leggi e critichi ogni articolo, sempre, ogni giorno, all'infinito. Se non ti piace questo sito ce ne sono tanti altri.

Eli2001
22 marzo 2026 10:55 Arrivo1991
Ti hanno beccato anche oggi. C'è davvero da farti i complimenti, sul serio !!!!
Non solo non leggi i commenti, ma avvalori tesi inesistenti.
Se la corsa di ieri è stata noiosa (!) fino alla caduta, stando a Gatti, non è che sia la verità.
La verità invece, è che leggi un nick e automaticamente confezioni la risposta.
Segno che non leggi e commenti a caso.
Ora, non sapendo come uscirne, dici che "leggi e critichi ogni articolo" all'utente Ghisallo34. Affermazione falsa, visto che lo stesso ha commentato entusiasta l'impresa di Pogacar.
Si chiamano esercizi di logica.
Asfaltato anche oggi.

@eli2001
22 marzo 2026 11:03 Forza81
Moderi male, perchè non sai leggere cosa scrivono gli altri.
Secondo te ieri è stata una noia ????
Ti conviene a te cambiare sito e cambiare sport.
Continui rimproveri, nemmeno fossi un pubblico ufficiale.
Ha ragione chi dice che è ora che scrivi con nome e cognome. Impossibile che uno tutti i giorni, sia a regolare il traffico sui forum

Forza81
22 marzo 2026 12:45 The punisher
Lo fa da mesi. E le visualizzazioni impennano. Come si fa a dire corsa noiosa ?

Gatti
22 marzo 2026 13:50 titanium79
Se la S.Remo è noia, basta seguire altro.
All'alfiere Eli2002,dico lo stesso.
Guardate altro

Eli2001
22 marzo 2026 18:31 Albertone
Se rispondi con frasi sull'invidia a uno che chiede perche' noiosa la S.Remo, significa solo che non hai letto il suo commento. 🤣

Commenti non pubblicati
22 marzo 2026 19:00 Cicorececconi
Stamane avevo risposto al Sig.Eli2001, dicendo che è ora di spiegare perchè uno debba dirigere un forum chiedendo spiegazioni agli altri per ogni virgola.
Non solo, non bastasse fa il guardiaspalle ad ogni articolo.
Questa cosa è alquanto strana, ed è stato notato da tutti.

Ciao a tutti
22 marzo 2026 20:44 Eli2001
sempre divertente scrivere una cosa e vedere tanto odio scattare all'unisono. Anche oggi non manca nessuno. E sempre surreale pensare che io diriga questo forum, se lo facessi non sarei certo democratico e certi utenti non sarebbero mai pubblicati. Però credeteci se vi piace così ;-)

Scusate, non capisco...
22 marzo 2026 21:13 Maldigambe
Ma...come mai un articolo di ciclismo ,nei commenti, finisce col prendersela con qualcuno?..

Maldigambe
22 marzo 2026 22:16 Arrivo1991
Rileggiti il commento di Eli2001 sull'invidia

per Ghorio (di Roghudi-RC?)
31 marzo 2026 08:57 tinapica
Come non essere d'accordo con Lei? Oltre che per il rifiuto ormai sistematico delle condizioni meteo avverse (senza andare al Bondone od al Gavia io penso che al Giro anche una tappa come quella di Pantani sul Galibier sarebbe ora neutralizzata; al Tour no, che i corridori ne hanno ancora rispetto e fin quasi "paura", ma al Giro sì).
Inoltre l'accorciamento del chilometraggio medio è un altro elemento svilente delle corse d'oggidì. Ma questo per la Sanremo non è: noiosa era ai tempi in cui la vincevano Saronni e Moser (per Merckx ero troppo giovane...), noiosa è rimasta fino ad oggi.
Ma ogni tanto per fortuna escono un Chiappucci od un Pogacar che ne nobilitano l'albo d'oro con le loro imprese.
Ora l'aspettiamo sulle pietre.
Il più forte di sempre? Forse no. Ma sicuramente, nonostante lo svilito ciclismo contemporaneo, uno dei primi cinque di ogni epoca.

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