PELLIZZARI, THE EMOTION OF THE AZZURRA JERSEY AND A NEW AWARENESS

PROFESSIONALS | 12/03/2026 | 16:30
di Giorgia Monguzzi

It was a move that few expected, perhaps not even him, but Giulio Pellizzari with a comeback sprint today managed to claim second place behind only Van Der Poel. The result in itself is already surprising because he left behind riders of the caliber of Van Aert (here on his ideal terrain), but on top of that the Marche rider managed to pocket 6" of time bonus that allowed him to wear the azzurra jersey in his home race. The symbol of leadership is the rightful recognition for truly perfect race conduct; Giulio was always in the front positions of the group, never got caught off guard and even in the final he was ready to fight.


«It's beautiful and crazy, it will take me a moment to realize I have this jersey, but I want to do it as soon as possible to enjoy it at its best. Tomorrow we'll start from my region and it's really special. I need a moment to process everything because the last kilometers of the race were quite hectic. I was feeling good on the climb, I wanted to attack, but I preferred to see what del Toro would do and then once we reached the seafront I played my cards, at one point in the sprint everyone kind of got stuck in the middle of the road and so I tried, sprints aren't really my terrain, but I have to say that this time it went pretty well» explained Giulio, who tomorrow will start with the azzurra jersey in his Marche region, among his fans.


Pellizzari's azzurra jersey is further confirmation of the great talent of the very young Marche rider who in these days has proven strong on all terrains. If last year many saw him as a utility player for Red Bull Bora, now he is taking on the role of captain, moving the team and proving ready at every moment of the race. «I've reflected a lot on my role as leader, during the winter I worked hard, I feel definitely better and I believe I've improved. Last year the team didn't ask me to produce results at all costs, now it's different, I'm the first one who wants more from myself and I consider myself fortunate to have so many champions around me to learn from. Roglic is a fantastic rider and sometimes I still can't believe I can race alongside him, I still have a lot to learn and I'm trying to do it step by step. I hope to stay in this group for as long as possible» continues Giulio, who admits he has improved greatly compared to last year. Already during the winter he felt that something was changing, more strength, more intensity, step by step he is building himself as a rider, but his desire to have fun on the bike and to learn hasn't changed.

If before Giulio always had to chase, now it's him who is ahead of his rival – friend del Toro. They are separated by only 2" and in the absence of a major climb in the Tirreno Adriatico route it will be essential to play everything out constantly, also for the time bonuses. «Today in the group I was thinking about when was the first time I managed to drop del Toro, maybe we were still Juniors. Then we battled at the Tour de l'Avenir and then he became really strong, I'm happy with his progress, he's very young but already last year he managed to become the second strongest athlete in the world – adds Pellizzari – in this Tirreno there are no very long climbs which are also the ones that suit my characteristics best and so I have to adapt a bit. I'm growing every day and I'm finding myself doing well on the short climbs too, I hope to continue in this direction.»

At the end of the press conference the young Marche rider confirmed that, next week, in addition to the Milano Torino, he will be at the start of the Milano Sanremo to support his team.


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COMMENTI
Chissà dove può arrivare
12 marzo 2026 18:23 Frank46
Sicuramente quest' anno è più esplosivo... 3 indizi fanno una prova.
Lui l'anno scorso a livello puramente tecnico poteva sembrare un corridore alla Damiano Caruso, con un pizzico di spunto veloce in meno, ma con una mentalità vincente.

Quindi a livello di caratteristiche fisiche un regolarista, ma a livello di mentalità uno che voleva essere più di un regolarista e che era sempre pronto a cercare di cogliere l'attimo sperando di ottenere qualcosa di più che un piazzamento.. grazie al suo approccio è riuscito a vincere una grande tappa alla Vuelta ed è riuscito a guadagnare su quasi tutti i big del Giro, eccetto Carapaz, in un tappone del Giro d'Italia.
Però ha sfruttato anche il fatto di non essere ancora super temuto per evadere dal gruppo.

Quello che gli mancava per fare la differenza era un pizzico di potenza in più, che si sarebbe tradotta in maggiore esplosività, ma in teoria anche in un passo in salita ancora migliore e anche un miglioramento nelle cronometro lunghe.

Purtroppo dovremmo aspettare il Giro per capire se è migliorata solo la sua esplosività oppure se ha fatto davvero uno step su tutti i fronti e se con gli allenamenti gli hanno fatto girare fuori qualche cavallo in più.

Di sicuro questa esplosività gli potrà essere utile anche per essere un po' più competitivo nelle gare di un giorno con un altimetria impegnativa, anche se bisognerà vedere se regge bene le lunghe distanze.

Pelizzari
12 marzo 2026 19:04 Panassa
Il ragazzo è forte. Lo dicevo molto più sicuro e affidabile di tiberi. Testa giusta.

Da speranza a realtà
12 marzo 2026 19:14 marco1970
Giulio Pellizzari sta fornendo delle conferme che tutti si aspettavano dopo le belle prestazioni dello scorso anno.Va forte a crono,è brillante sugli strappi e ha sempre prediletto le salite lunghe.Certo compete con un talento tra i migliori in circolazione ovvero Isac Del Toro.Speriamo che riesca a vincere una delle due tappe alla sua portata e magari anche la classifica gener<ale della Tirreno-Adriatico.

Pellizzari
12 marzo 2026 21:18 apprendista passista
Forte, forte, forte. Molto bene anche Ciccone, Ganna, Vendrame. Certo, il giovane marchigiano va forte anche a crono e, a quanto si vede, anche nelle volate ristrette arriva lì lì...con gente come VdP, V.Aert, e compagnia bella, Chissà che non abbiamo trovato finalmente l'erede di Nibali per le corse a tappe?

Come sempre...
12 marzo 2026 22:42 Maldigambe
Perfetta l analisi di Frank ( che di mestiere la l ottico ..quindi ci vede bene!!).
Vediamo se il ragazzo riuscirà a dare continuità al suo sviluppo professionale, in questo caso sarà un vero asso italiano.
Tiberi?
Io a uno che ammazza 1 gatto per noia/sport ...non gli darei uno stipendio in nessun lavoro..

Maldigambe
13 marzo 2026 00:17 Panassa
Concordo su tiberi. Proprio da quel fattaccio infame infame ho sempre scritto che difficilmente lo vedo in grado di fare il corridore perché ci vuole equilibrio mentale e sacrificio. Insomma non l'ho mai perdonato lo ammetto. E mai tiferò per lui. Sarò fatto male. Ma è così. Viva pelizzari. Forte, umile e simpatico


Tiberi
13 marzo 2026 14:02 Giant21
Per quel che riguarda Tiberi, la penso come Maldigambe e Panassa, mai tiferò per lui.

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