Il Giro dell’Appennino Donne alla seconda edizione si guadagna una data tutta per sé. Domenica 22 marzo appuntamento sulle strade del Piemonte e della Liguria con una gara promossa, dopo l’ottimo risultato organizzativo del 2025, alla prima categoria delle gare femminili dell’UCI.
Il Giro dell’Appennino Donne cresce anche nella lunghezza del percorso, quest’anno di 111 chilometri. E cresce nella partecipazione: saranno al via ben 25 squadre, delle quali sette della categoria maggiore dei World Team, comprese le due al vertice delle classifiche mondiali, la UAE Team ADQ e la FDJ United-SUEZ. Al via anche la nazionale ucraina.
“Ancora una volta la partenza sarà dal Museo dei Campionissimi di Novi Ligure – sottolinea Andrea Negro, presidente Giro dell’Appennino Ssd -. Le atlete affronteranno due gran premi della montagna sul Passo dei Giovi e a Livellato, e si disputeranno i punti della classifica dei traguardi volanti a Ronco Scrivia, Campomorone e a Bolzaneto, quest’ultimo in ricordo di Sara Piffer”. Inedito, invece, sarà l’arrivo nella zona della Foce in Corso Guglielmo Marconi, causa dei lavori in corso in via Settembre.
“Dobbiamo rinunciare all’ormai storico traguardo nel centro della città – prosegue Andrea Negro – ma è l’occasione per portare il Giro dell’Appennino in altre zone di Genova, in questo caso proprio vicino alla rinnovata area del Waterfront di Levante”.
Il primo Gran Premio della Montagna arriva sul Passo dei Giovi dopo 71 Km. Si scende a Pontedecimo, si gira verso Campomorone e qui non si sale, a differenza della gara maschile, verso Pietralavezzara, ma si prosegue nel centro di Campomorone e poi si svolta verso la Gaiazza e Livellato dove, dopo 90 Km. di corsa, ci sarà il secondo Gran Premio della Montagna.
Da qui la corsa riprende il tracciato della corsa maschile con la discesa verso il Polcevera, poi Cornigliano, Sampierdarena e l’arrivo nella zona della Foce. Partenza alle 12.30, arrivo intorno alle 15.30.
“La cosa più bella, e allo stesso tempo più difficile, di ogni novità è la capacità di riconfermarsi l’anno successivo – sottolinea Simona Ferro, Vicepresidente e assessore allo Sport della Regione Liguria -. Il Giro Donne ci è riuscito alla grande, addirittura crescendo sia nel percorso sia nella partecipazione, mantenendo quell’elemento distintivo del 2025, anno in cui siamo stati Regione Europea dello Sport, che aveva visto fin dalla prima edizione un montepremi equiparato in tutto e per tutto a quello della storica gara maschile. Il Giro dell’Appennino rappresenta un vero fiore all’occhiello del panorama sportivo ligure e la Regione ha rinnovato con grande convinzione il proprio sostegno a una manifestazione che quest’anno, per la prima
volta articolata su due giornate diverse, sarà in grado di coinvolgere ancora più appassionati e di avvicinare tante ragazze e tanti ragazzi a una disciplina così affascinante come il ciclismo”.
Anche quest’anno l’U.S. Pontedecimo garantirà un montepremi della gara femminile pari a quello degli uomini. Un obiettivo che già dallo scorso anno è stato fatto proprio dalla Lega del Ciclismo professionistico grazie alla sensibilità del presidente on. Roberto Pella.
“Il Giro dell’Appennino Donne cresce rapidamente e la promozione nella prima categoria UCI conferma la solidità di un progetto che sta conquistando attenzione a livello internazionale. In questo percorso – dichiara il consigliere comunale delegato ai Grandi Eventi del Comune di Genova – il capoluogo ligure rappresenta il punto di arrivo non solo geografico ma anche simbolico di una corsa che attraversa l’Appennino e si conclude sul mare, trasformando la città nel grande palcoscenico finale della gara. Per l’Amministrazione comunale appuntamenti di questo tipo hanno un valore che va oltre l’aspetto agonistico: sono occasioni per coinvolgere il pubblico, raccontare il territorio e rafforzarne l’immagine come destinazione capace di ospitare manifestazioni sportive di respiro internazionale. La presenza di atlete provenienti da diversi Paesi e di squadre tra le più competitive del panorama mondiale rappresenta inoltre un segnale significativo della crescita del ciclismo femminile, che merita sempre maggiore visibilità e riconoscimento. Sono convinto - conclude Garzarelli - che i cittadini sapranno accogliere con entusiasmo questa competizione, contribuendo con la loro partecipazione a consolidare un evento che ha tutte le caratteristiche per diventare negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili nel calendario dei grandi eventi”.
Il Giro dell’Appennino cresce anche da un punto di vista della solidità societaria. “Negli scorsi mesi l’U.S. Pontedecimo Ciclismo ha costituito, in qualità di socio unico, la Giro dell’Appennino Ssd, per aderire alle norme del nuovo statuto della Lega del Ciclismo professionistico – spiega Silvano Parodi, presidente dell’U.S. Pontedecimo Ciclismo -. In questo modo non va disperso il patrimonio di soci e di tesserati amatori che sono fondamentali nella realizzazione della gara, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della sicurezza, cui da sempre teniamo in modo particolare. A loro va tutto il nostro ringraziamento così come va sottolineato l’enorme sforzo di tutte le forze dell’ordine, in prima fila per la perfetta riuscita della gara. Per noi è sempre fondamentale il sostegno degli enti pubblici, dalla Regione Liguria al Comune di Genova, al Comune di Novi Ligure e all’Agenzia InLiguria, così come i club di Genova di Soroptimist International e tutti gli sponsor che ci accompagnano in questa avventura. Ringrazio la Camera di Commercio di Genova, sempre in prima fila a sostenerci, e l’Unioncamere, che sostiene la Coppa Italia delle Regioni che, grazie al presidente della LCP, Roberto Pella, coinvolge un numero sempre maggiore di Regioni, permettendo la realizzazione del servizio televisivo che andrà in onda su Rai Sport”.
Insieme allo storico sponsor della Tre Colli e a Bper Banca che ospita tra l’altro, per il secondo anno consecutivo, le conferenze stampa, ci sono tanti altri nomi prestigiosi che sostengono questo appuntamento: l’Acquario di Genova, Elah Dufour Novi, Saar Depositi Portuali, Centro Commerciale L’Aquilone del gruppo Coop Liguria.
“Siamo a fianco del Giro dell’Appennino Donne dal momento della sua nascita. Quando l’U.S. P ntedecimo ha proposto a BPER di sostenere una competizione internazionale che valorizzi in maniera concreta l’eccellenza femminile nello sport e la parità di genere, coinvolgendo tra l’altro tanti appassionati volontari sul territorio, abbiamo aderito con entusiasmo – dichiara Serena Morgagni, Direttore Communications BPER Banca - Siamo davvero orgogliosi del fatto che insieme a BPER siano sempre a fianco del Premio testimonial di primo piano, grandi campionesse impegnate nella solidarietà e nella lotta alle discriminazioni di ogni tipo. È un’alleanza tra sport, valori e responsabilità sociale in cui BPER crede moltissimo e che ha fatto sì che questa Gara, in brevissimo tempo, abbia aperto la strada alla diffusione anche nel mondo del ciclismo di best practice che riconoscono il ruolo della presenza femminile”.
Non c’è però Giro Appennino Donne senza Appennino Rosa, il prestigioso riconoscimento che ha anticipato di alcuni anni la corsa in rosa, assegnato alle donne protagoniste a tutti i livelli nel mondo del ciclismo. Dopo Edita Pucinskaite, vincitrice di Tour de France, Giro d’Italia e Campionato del mondo, e attiva nel sociale. Dopo Norma Gimondi, straordinaria promotrice del Gimondi Camp che coinvolge i bambini dai 5 ai 12 anni. Dopo Alessandra Cappellotto, prima italiana a diventare Campionessa del mondo su strada, nel 1997 a San Sebastián, nonché presidente di Road to Equality, associazione che promuove l'emancipazione della figura femminile attraverso lo sport del ciclismo nei Paesi in via di sviluppo.
Quest’anno il premio va a Valentina Scandolara, veneta di Soave, nata nel 1990. Sin da piccola si innamora della bicicletta e il Giro dell’Appennino continuerà ad incrociare più volte la sua carriera. Sin dal 2007 quando si classifica al quarto posto nella Settimana Tricolore dell’US Pontedecimo. Diventa Campionessa italiana la stagione successiva e per due anni consecutivi è anche campionessa europea juniores. In Europa vince anche l’oro nella corsa a punti tra le Under 23 nel 2011. Vince numerose medaglie nel Campionato italiano in diverse specialità della pista, ma anche nel ciclocross. Ha in bacheca anche una medaglia di bronzo individuale ai Mondiali juniores del 2007 e quella d’argento a squadre nel 2014. Nella lunga attività da professionista vanta nove vittorie su strada e la partecipazione a nove Giri d’Italia. Nel 2014 diventa direttore sportivo della squadra australiana Bridgelane che guida anche al Giro dell’Appennino. Nel 2026 diventa la responsabile della squadra femminile su strada del Centro Mondiale di Ciclismo UCI, la squadra WCC, che ha iscritto a questa edizione del Giro dell’Appennino atlete provenienti da Mauritius, Afganistan, Ucraina, Colombia, Rwanda e Svizzera. L’atleta afgana è Yulduz Hashimi, salvata con cinque compagne dalla persecuzione dei talebani in patria grazie a Alessandra Cappellotto, Appennino Rosa 2025.
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