L’anno scorso il conto delle vittorie di Tobias Lund Andresen si era fermato a…uno. Quest’anno invece, in appena tre mesi, il danese ha già inanellato tre successi (tutti a livello World Tour) attestandosi con forza tra gli sprinter più in fiducia e vincenti in questo inizio di 2026.
Il cambio di maglia quindi nel suo caso, maturato quest’inverno quando ha lasciato la Picnic PostNL per sposare il progetto della Decathlon CMA CGM, sembra aver prodotto gli effetti sperati visto che, da quando ha potuto sfoggiare in gara i nuovi colori, il danese è apparso decisamente revitalizzato e galvanizzato sfoggiando una versione di sé molto più simile a quella del 2024 (quando tra aprile e ottobre fu in grado d’infilare sei vittorie) che a quella della passata stagione.
“È un’annata finora incredibile per me. Ancora faccio fatica a realizzare di esser riuscito a fare uno step così grande quest’anno ma se ce l’ho fatta è anche grazie al fantastico team che ho attorno” ha commentato il nativo ventitreenne di Taastrup dopo aver tagliato davanti a tutti il traguardo della terza tappa della Tirreno-Adriatico, corsa in cui, prima del via, egli sperava di raggiungere un risultato come quello ottenuto oggi.
“È bellissimo aver vinto qui perché la Tirreno-Adriatico è una delle corse più importanti del mio calendario quest’anno: è un successo che vuol dire molto per me” ha spiegato Andresen, capace a Magliano de' Marsi di mettersi alle spalle velocisti del calibro di Arnaud De Lie, Jasper Philipsen, Paul Magnier e Jonathan Milan.
“L’idea era quella di partire lungo perché ho visto Jonathan Milan muoversi in anticipo e non volevo rimanere chiuso ma anche perché sostanzialmente tutti avevano gambe piuttosto fredde dopo gli ultimi chilometri, abbastanza semplici, percorsi senza fare particolari sforzi” ha rivelato il corridore scandinavo.
“Normalmente, quando è così freddo, tutti sono in grado di toccare la medesima punta di velocità in volata, io mi sono solo assicurato di riuscirci per primo” ha ammesso il vincitore dell’ultima Mapei Cadel Evans Great Ocean Road Race dimostrando, nonostante la giovane età, di saper già leggere lucidamente e interpretare con brillantezza l’andamento delle corse.
Tale dote, unita al suo spunto veloce, potrebbe prossimamente spianargli la strada verso altri risultati di prestigio nel corso della stagione, un’annata questa che lo vedrà ripetutamente impegnato sulle strade italiane dato che, una volta finita la Corsa dei Due Mari, il suo programma lo metterà di fronte a Milano-Sanremo e Giro d’Italia, appuntamenti dove, rinfrancato da questo inizio 2026, non è escluso possa togliersi nuove grandi soddisfazioni.
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