PINARELLO Q36.5, RYDER NELLE PIEGHE DELL’EFFETTO PIDCOCK: “UN LEADER IN TUTTI I SENSI”

PROFESSIONISTI | 26/02/2026 | 08:30
di Federico Guido


Quello di Tom Pidcock alla Q36.5 (da quest’anno co-sponsorizzata Pinarello) è stato certamente il trasferimento più discusso e controverso della finestra invernale di ciclomercato due stagioni orsono. Il britannico però, appellandosi al talento e alla professionalità che lo contraddistinguono, ha impiegato davvero poco a silenziare dubbi e critiche e, infilando fin da subito vittorie e risultati di peso, si è posto con naturalezza al centro del sistema solare del team elvetico.


Qui, dopo una prima annata assolutamente positiva conclusa con cinque successi e il podio alla Vuelta, il campione olimpico della mtb proverà ad alzare nuovamente l’asticella facendo valere ancor di più, con compagni, staff e sponsor, le sue indubbie doti di leader e la sua marcata voglia d’imporsi in qualunque contesto.

È un ragazzo davvero competitivo che, qualsiasi cosa faccia, non vuole mai perdere” ha raccontato a proposito Douglas Ryder ai microfoni di Domestique prima di rivelare un retroscena piuttosto esemplificativo dell’indole dell’inglese. “In Cile, ogni sera i ragazzi non avevano altro da fare se non parlare tra loro e costruire in questo modo una buona alchimia e, così, finivano sempre per giocare a poker o a carte e ogni volta era Tom a vincere”.

Tale aneddoto la dice lunga sulla mentalità del vincitore dell’Amstel Gold Race 2024, un ragazzo “affamato” che ha ben chiaro cosa vuole ottenere e che, per questo, non ha timore di essere esigente tanto con sé stesso quanto con le persone con cui si trova a lavorare.

Tom è un leader in tutti i sensi e ha migliorato tutta la nostra organizzazione” ha ammesso il General Manager della squadra svizzera.

Spinge i nostri partner al limite, Q36.5, Pinarello e tutti gli altri, per superare la concorrenza in termini di innovatività del prodotto e non appena questi finiscono il loro lavoro si assicura che tutti i loro prodotti vengano distribuiti a ogni singolo corridore in squadra perché sa bene che il suo successo dipende dal fatto che tutti e 30 i ragazzi a roster possano trarre beneficio da essi. È un comportamento questo che noto molto di rado fra i leader del mondo dello sport e del ciclismo di oggi”.

L’approdo di Pidcock tra le fila della compagine rossocrociata ha quindi sostanzialmente fornito nuovi e più forti input a tutte le realtà gravitanti attorno alla Q36.5 e, di conseguenza, anche alla squadra stessa che, puntando ad innalzare ulteriormente la qualità dei propri materiali e potendo contare sulla presenza in organico del ventiseienne di Leeds, ha aumentato parallelamente il proprio appeal.

Sono finiti i giorni in cui dovevamo bussare alle porte dei corridori per chiedere se volessero unirsi a noi: oggi, infatti, ci sono un sacco di ragazzi che ci contattano in prima persona per vedere se c'è un'opportunità di vestire i nostri colori e questo ovviamente è bello. Attirare un corridore come Pidcock in squadra è stato un vero regalo” ha affermato sollevato Ryder prima di spiegare più nel concreto cosa abbia comportato per l’ex INEOS Grenadiers scegliere di firmare con la sua squadra due inverni fa.

Ha corso un rischio calcolato perché, pur essendo già stati una squadra WorldTour, si trattava comunque di un rischio ma alla fine ha preso una decisione chiave per la sua carriera. Prima non aveva lo stesso tipo di libertà e fiducia, due cose molto importanti per Tom, che ha qui ora: in questo team ha potuto esercitare la libertà e la responsabilità che gli abbiamo dato facendosene carico senza riserve”.

Stimolato da questo tipo d’investitura, quest’anno Pidcock, archiviate nel 2025 sia la partecipazione al Giro d’Italia che quella alla Vuelta España, si (ri)metterà alla prova con la corsa a tappe più prestigiosa del Mondo, il Tour de France, manifestazione dove, nel recente passato, ha già dimostrato di saper incidere ritagliandosi uno spazio non indifferente.

Il Tour è il Tour, quindi se ci saranno subito delle opportunità di poter vincere una tappa, non si tirerà indietro. Quello che mi piace di Tom è che l'unica cosa che non vuole mai sentire durante le riunioni di squadra è ‘Il nostro obiettivo è non perdere tempo’. Tom vuole che facciamo la corsa e all’ultima Vuelta è ciò che abbiamo fatto ogni singolo giorno” ha detto Ryder.

In Francia, l'ambizione di curare la classifica generale ovviamente non mancherà, ma quello non sarà l'unico obiettivo. A Tom piace vincere, e lo abbiamo visto alla Vuelta. Se c'è una tappa che gli si addice, lui ci proverà. E poi, naturalmente, se avrà ancora forze sufficienti e sarà in lizza per ottenere un ottimo piazzamento in classifica generale, allora punterà anche a quello” ha chiosato il numero uno della Pinarello Q36.5 augurandosi che, il prossimo luglio, Pidcock possa competere seriamente su entrambi i fronti.


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