La Federciclismo Emilia-Romagna e la Commissione Regionale Direttori di Corsa organizzano tre incontri dedicati al tema della sicurezza nelle competizioni ciclistiche, in programma:
il 27 febbraio a Cesenatico (FC) presso il Museo della Marineria,
il 6 marzo a Torrile (PR) presso il Circolo Portico,
il 13 marzo a Calcara (BO) presso il Teatro delle Temperie.
Gli appuntamenti sono distribuiti sul territorio regionale, dalla Romagna al centro e al nord dell’Emilia, anche grazie al supporto logistico delle società GC Fausto Coppi, US Calcara e Pol.Torrile, al fine di favorire la più ampia partecipazione possibile. L’iniziativa si inserisce in un percorso consolidato di sensibilizzazione e formazione sulla sicurezza, portato avanti in modo continuativo e strutturato nel corso degli anni. Tale attività trova origine nella prima lezione dedicata alla sicurezza stradale in ambito ciclistico, svoltasi il 6 dicembre 1992 a Russi su iniziativa del Comitato Provinciale di Ravenna.
La sicurezza nelle gare ciclistiche, pur essendo affidata in primo luogo alla responsabilità dell’organizzatore e del direttore di corsa, richiede il coinvolgimento consapevole di tutti i soggetti interessati. È pertanto fondamentale che gli atleti acquisiscano piena conoscenza delle misure predisposte per la tutela della competizione, delle modalità di gestione della gara e delle corrette interazioni con le scorte tecniche e con gli operatori preposti alla sicurezza.
Solo attraverso la condivisione delle responsabilità e la collaborazione di tutte le componenti coinvolte è possibile garantire lo svolgimento delle manifestazioni in condizioni di maggiore tutela e affidabilità. "Portare alle corse ragazzi e ragazze che sono stati istruiti, che sanno come funziona, che non si troveranno impreparati, anche in situazioni impreviste è l'obiettivo che si propone il CRER tramite la propria Commissione DC e Sicurezza e con gli incontri che sta organizzando - riferisce il vicepresidente CRER Franco Chini - così come va in questa direzione la decisione di invitare anche i genitori, affinché acquisiscano conoscenze e consapevolezza che le corse sono una organizzazione complessa e ricca di interlocutori, organizzati con l'unico obiettivo di rendere la corsa sicura".
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