Dopo dieci anni di onorato servizio tra i professionisti, Marco Tizza ha deciso di appendere la bici al chiodo. L’avventura nel grande ciclismo si conclude qui per il brianzolo di Nova Milanese, classe 1992, che fino all’ultimo ha sperato in una chiamata da parte di un team Professional o World Tour. La stagione 2025, disputata con la Wagner Bazin WB formazione belga che ha chiuso i battenti lo scorso dicembre lo ha lasciato in una situazione complicata, costringendolo a cercare una nuova sistemazione in un panorama sempre più competitivo.
«Avrei preferito concludere la mia carriera in Italia, magari in occasione della Coppa Agostoni a Lissone, ma rimane il rammarico di non esserci riuscito - spiega Marco -. Non ho comunque rimpianti, le mie soddisfazioni le ho avute, ho dato tutto quello che avevo, ma a un certo punto bisogna prendere atto della realtà e guardare avanti».
Ciclisticamente è cresciuto nelle giovanili della Polisportiva Nova; poi, da juniores alla Massì Supermercati di Brivio. Il percorso tra i dilettanti lo ha visto vestire le maglie della Casati Named, della FGM Impianti e della MI Impianti Remer, fino al passaggio nel 2015 alla Continental Team Idea, dove ha compiuto il salto di qualità che lo ha portato verso il professionismo nel 2018 con la Nippo Vini Fantini Europa Ovini, dove ha conquistato i successi in una tappa al Sibiu Tour in Romania e una al Giro del Portogallo quest'ultime ottenute con le gloriose insegne del team Amore&Vita storica formazione di Ivano e Christian Fanini. Nel corso della sua carriera Tizza ha conquistato due successi di prestigio, entrambi nel 2019: una tappa al Sibiu Tour in Romania e una al Giro del Portogallo, risultati che hanno rappresentato l’apice della sua attività agonistica.