BELGIO. ALTRO SHOW DI GRIGOLINI A ZONHOVEN: TRIONFO DA CAMPIONE EUROPEO: 5° BOSIO, 10° CINGOLANI

CICLOCROSS | 04/01/2026 | 13:19
di Danilo Viganò

Ancora una prova di altissima classe per Filippo Grigolini in Belgio. Il campione europeo si conferma irresistibile trionfando nell’internazionale di Zonhoven riservata agli juniores, una gara in cui non ha praticamente trovato avversari in grado di impensierirlo.
Il friulano del Team Cingolani Specialized ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime pedalate, incrementando giro dopo giro il vantaggio sui rivali e trasformando la corsa in un assolo di grande autorevolezza.


Al traguardo Grigolini ha preceduto il belga Van Lee di 10" e il francese Goijert di 20". Ottima anche la prova di Giovanni Bosio che chiude in quinta posizione e di Filippo Cingolani decimo classificato. Dodicesima piazza invece per Francesco Dell'Olio.

nell'allegato la classifica completa



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COMMENTI
Giovani del cross e ciclismo in Italia
4 gennaio 2026 16:02 Stef83
....eppure c'è chi dice che il ciclismo giovanile in Italia è finito....ma negli ultimi 2/3 anni tra cross e strada se non sbalgio,3 mondiali,e 2/3 campionati Europei,tra Juniores e U23....

Ciclismo
4 gennaio 2026 17:07 fido113
Dal 2027 torneremo grandi in tutte le specialità, la luce in fondo al tunnel è ben visibile.

Luci e ombre del movimento giovanile italiano
4 gennaio 2026 18:21 Miguelon
Il singolo campione non fa primavera. Perché sono casi isolati, dati dalla fortuna. Se c'è un bacino enorme, il campione ci sarà sempre, perché la base è ampia.

Cavolo
4 gennaio 2026 18:45 Craven
Non vedete che in Italia son spremuti da junior e dopo i 20 anni non vanno più.

Stef83
4 gennaio 2026 20:08 Arrivo1991
Sai perchè dicono che è finito ? Perchè le loro narrazioni monotematiche vertono su degli argomenti dedicati, oltre i quali...guai a parlarne. Fortunatamente i giovani talenti ci sono, in tutte le specialità e in tutte le categorie.

Miguelon
4 gennaio 2026 22:25 Stef83
I mondiali non si vincono per "fortuna"....
Ma va bene,ognuno è libero di pensare diversamente!

Allora
4 gennaio 2026 22:26 lupin3
Nessuno nega che i tecnici delle nazionali lavorano bene e i pochi talenti italiani raccolgono bei risultati da giovani in tutte le specialitá. Il problema è che si tratta di un'elite ormai senza più base, come in altri paesi dove da sempre la base è più ridotta ma i risultati di alto livello con le nazionali non mancano (per es Gran Bretagna). Questo non significa che il sistema ciclismo giovanile italiano non sia in crisi, anzi. Basta confrontare gare, tesserati e società coi numeri di 20/25 anni fa. E poi di tutti questi campioncini giovanili vedremo quanti si confermeranno, mentre nel frattempo ne perdiamo tanti che a 16/17 anni non emergono e smettono, mentre un tempo non era così.

Lupin3
5 gennaio 2026 10:21 Stef83
Forse di gare ne fanno meno di 20 anni fa',ma di tesserati ce ne sono di più....Di sicuro ti do' ragione sul fatto che dopo i 16/17 smettano in tanti....ma purtroppo oggi già di esordienti 1 anno(se non prima)li stressano tra tabelle di preparazione ecc ecc....quindi ovviamente tanti si stufano e salutano la bici....però non possiamo stare sempre con questa storia che diciamo:vediamo se si riconfermano....perché noi Italiani riusciamo a lamentarci di tutto....se non si vince ci lamentiamo...se si vince,addirittura si dice che succede per fortuna(mondiali ed europei vinti per fortuna??)....eddai,cerchiamo di non affossare anche quel che di buono abbiamo!

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