UC MIRANO, UNA GRANDE FESTA PER CONCLUDERE UNA STAGIONE INTENSA

SOCIETA' | 11/12/2025 | 08:00
di Francesco Coppola

E’ stata una cerimonia molto bella e sentita quella che si è svolta nel Ristorante “Il Burchiello” a Oriago di Mira, in provincia di Venezia, in occasione dei festeggiamenti della conclusione del 2025 e dei 57 anni di attività dell’Unione Ciclistica Mirano. E’ stata una giornata ricca di emozioni che ha evidenziato la grandezza e la straordinaria unione del club. Alla cerimonia, condotta dal presidente Paolo Mario Bustreo, che guida il sodalizio da oltre 30 anni, e dall’ex corridore, Mattia Garzara, hanno preso parte molti ospiti illustri e tra loro il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, il Sindaco di Mirano, Tiziano Baggio, il campione olimpico venezianano a Tokyo 2020, Francesco Lamon, il Consigliere della Fci del Veneto, Paolo Bassanello e i consiglieri comunali Damiano Volpato e Fabrizio Salviato e con loro anche gli ex professionisti Simone Fraccaro, Mario Beccia e Mario Scirea che erano affiancati da i volti storici del ciclismo lagunare, Udillo Badoer e Italo Bevilacqua dall’ex presidente del club, Lucio Bustreo e dagli amici e rappresentanti del Gruppo Sportivo Scaltenigo, Calzavara, Dal Corso, Luciani e Bustreo. 


  Ad inaugurare la cerimonia è stato Paolo Mario Bustreo che, dopo aver rivolto i saluti di benvenuto e di ringraziamento, ha precisato che: “E’ stato questo un anno un po’ particolare e avere con noi oggi la massima autorità del ciclismo italiano è un grande onore ma anche la presenza di tanti ex professionisti è importante perché fanno comprendere ai nostri giovani l’importanza dello sport. E’ stata una annata che, nonostante tutti i sacrifici fatti, è stata positiva. Disponiamo di un settore giovanile che sta crescendo in modo esponenziale ed infatti è tra noi il campione olimpico Francesco Lamon che è nato nella nostra società e questo la dice lunga su cosa vuol dire curare il vivaio. A riguardo degli atleti esordienti abbiamo corridori che sono entrati nella ‘top-ten’ mentre con gli allievi abbiamo puntato a prepararli per il 2026 e dal quale ci auguriamo arrivino buoni risultati. Per questo ringrazio i tecnici e gli accompagnatori che con impegno e passione seguono i ragazzi”. “Il ciclismo è uno sport formativo per i ragazzi e noi abbiamo il dovere di farlo molto bene. Ringrazio gli sponsor che sono dei veri amici che ci consentono di poter coltivare questa passione. Grazie a tutti e buone feste”.


  “Ringrazio tutti - ha detto il Sindaco Baggio - perché lo sport forma i nostri giovani e investire su loro è fondamentale. E’ un onore avere la presenza del Presidente  Dagnoni e quindi rivolgo i complimenti all’Uc Mirano per aver ospitato il responsabile di uno sport così importante”. Il Sindaco ha poi parlato del nuovo Ciclodromo di Scaltenigo che sta per essere ultimato. “I nostri ragazzi potranno allenarsi in sicurezza e sappiamo quanto sia importante - ha detto - . E’ un’opera voluta dall’Uc Mirano che ha appoggiato la progettualità del Comune. Inaugureremo l’impianto in Primavera e lo dedicheremo ad Attilio Benfatto, ex corridore professionista miranese e che per tantissimi anni e’ stato dirigente del club di Mirano. Lui ha lasciato tanti vivi ricordi nella mia vita come la sua vittoria in una tappa del Giro d’Italia e per questo aspettiamo il presidente Dagnoni all’inaugurazione del Ciclodromo”.

  “Onestamente non sono solito partecipare ai pranzi sociali - ha detto Dagnoni - ed io questa volta al vostro invito non ho potuto dire di no perchè sono legato da un affetto particolare. Ho tanti ricordi legati ad Attilio Benfatto che era il pupillo del mio papà e per questo sono stato molto legato al Veneto. Il primo mondiale che ho seguito è stato nel 1974 quando avevo dieci anni e Benfatto vinse la medaglia di bronzo. Le sue foto a casa mia giravano sempre. Ho sempre sentito parlare della Città di Mirano che è stata ed è la fucina di tanti atleti e il vostro e il nostro campione è Francesco Lamon che rappresenta una pietra miliare del quartetto azzurro ed è un esempio per tanti giovani”. 

  “A riguardo di quello che avete realizzato per l’impiantistica che io da sempre vado predicando con le società è importante anche per la sicurezza per i corridori - ha proseguito - . Le famiglie possono portare ancora con più tranquillità i ragazzi a praticare il ciclismo. I miei ringraziamenti vanno alla società, alle famiglie, ai volontari e agli sponsor che portano avanti una missione importante”.

  Dagnoni ha ricevuto in omaggio un vaso opera d’arte realizzato dal maestro vetraio Gabriele Urban e la maglia sociale dell’Uc Mirano; mentre il Presidente ha donato, tra i lunghi applausi, a Bustreo la spilla ed emblema ufficiale della Federazione Ciclistica Italiana. 

  Sono stati poi consegnati riconoscimenti agli sponsor: all’Impresa Edile Marino Toniolo, a Nando Apuzzo della Myosotis, a Maurizio Simionato, alla signora Clara dello Studio Bustreo, a Dino Stocco della Werent, ad Antonello Mattia della Verniciatura, a Sandro Chinellato della Linova e ai fratelli Battiston. Premiazione speciale è stata dedicata a Francesco Lamon ed è stata presentata la nuova bicicletta realizzata dalla Guerciotti che sarà utilizzata dai corridori nel 2026. La cerimonia si è conclusa con la consegna dei premi ai direttori sportivi e agli atleti del club. Quella dei Giovanissimi e’ stata guidata da Federico Capovilla, Claudio Venturini e Alessandro Sbrissa; degli Esordienti da Sandro Bettuolo, Oscar Giacomello e Nicolas Apolloni e degli Allievi da Biagio e Gianni Damo e da Paolo Garzara.

  “Spero che questa bella cerimonia - ha concluso Paolo Mario Bustreo - possa essere  uno stimolo per i nostri ragazzi a dare il massimo e a riportare la società ai vertici del ciclismo italiano come è sempre stato nella sua lunga e straordinaria storia. Auguri a tutti di buone feste e per un sereno 2026”.

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