VUELTA. GUILLEN: «ABBIAMO FATTO TUTTO IL POSSIBILE, I CICLISTI AVEVANO IL DIRITTO DI CORRERE»

VUELTA | 15/09/2025 | 14:42
di Benjamin Le Goff

Il direttore della Vuelta Javier Guillén ha tenuto oggi una conferenza stampa a conclusione della corsa e non ha nascosto la sua amarezza: «Mi rammarico e condanno quanto accaduto nell'ultima tappa della Vuelta. Le immagini parlano da sole. Quello che è successo è inaccettabile, soprattutto sul circuito. Non c'è nulla di buono da quanto accaduto: mi spiace per l'immagine che è stata data e non posso accettarla».


Guillén ha spiegato: «Sapevamo che sarebbe stata una giornata complicata. Abbiamo visto incidenti, prima a San Sebastián de los Reyes e ad Alcobendas, e sul circuito c'erano già state invasioni stradali, quindi abbiamo deciso di annullare la tappa. È stata la Vuelta più dura. A Torino non pensavamo certo a una corsa in questi termini».


E ancora: «Dopo gli incidenti di Bilbao, l'UCI ha preso la decisione di mantenere la Israel Premier Tech in gara. Abbiamo parlato con l'UCI per analizzare gli eventi, è stato chiesto loro di prendere posizione e hanno rilasciato una dichiarazione nella quale ribadivano che la Israel avrebbe dovuto restare in gara. Ci siamo ispirati ai loro criteri, in conformità con il regolamento. Sottolineo che nessuna federazione ha bandito Israele, nessuna istituzione ha bandito gli atleti israeliani».

Alla domanda sulla comunicazione e il supporto del governo, Guillén ha spiegato che i contatti sono stati costanti: «Il supporto è complicato e soggettivo. Il rapporto con il CSD è stato costante. Ho parlato con il ministro e il Ministero dell'Interno ha fornito le forze di sicurezza per la corsa. Abbiamo avuto il supporto di cui avevamo bisogno».

I sette recenti arresti al GP di Montreal a causa delle proteste sono motivo di riflessione, soprattutto in vista della partenza del Tour de France a Barcellona nell'estate del 2026. «Il ciclismo è uno sport vulnerabile, ma spero che non ci sia un effetto di emulazione. Non so cosa succederà in futuro, ma lavoreremo per far progredire la Vuelta. A partire da questa Vuelta, le istituzioni e il ciclismo dovranno prendere delle decisioni: la Vuelta è stata un'opportunità per fermarsi e riflettere. Da qui al Tour, spero che tutto si risolva, naturalmente compreso il conflitto di Gaza».

Infine, Javier Guillén ha parlato degli sforzi delle 3.500 persone che compongono e lavorano per la Vuelta: «Li ringrazio per il loro impegno. Nessuno si è ritirato dalla Vuelta a causa dei fatti avvenuti. Apprezzo anche l'impegno delle squadre e dei corridori; volevano correre e non hanno mai espresso alcuna idea contraria. Avevano il diritto di correre, e noi avevamo il diritto di organizzare la corsa».

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COMMENTI
Purtroppo
15 settembre 2025 16:28 rufus
Purtroppo si e' creato un pericoloso precedente, adesso tutti si sentiranno autorizzati a contestare per qualsiasi rivendicazione possibile.

Purtroppo...
15 settembre 2025 16:42 Emilio
Penso anche io che si sia creato un brutto precedente vedremo nelle prossime manifestazioni "all'aperto" se il governo Spagnolo poteva fare meglio oppure se ha volutamente fiancheggiato la protesta. Domanda: ma tutto questo è servito a qualcosa?

Emilio
15 settembre 2025 17:36 Albertone
Concordo in tutto e per tutto con te

Considerazione
15 settembre 2025 21:27 italia
Ma il governo spagnolo vedendo il genocidio quali azioni REALI ha preso contro Israele,: col quiz che ha interrotto i rapporti economici diplomatici col quiz che ha proposto al CIO il bando di Israele....... ; ha avallato .... l'interruzione di tappe della vuelta; per me si defecano sotto di mettersi contro con misure vere e salvano la faccia con proteste a discapito di uno sport che non conta niente nella società....; premio FRACCHIA .... anzi Oscar..

"Da qui al Tour spero che tutto si risolva"
15 settembre 2025 23:53 pickett
Come se il Giro non esistesse,notate bene.

@pickett
16 settembre 2025 16:24 Cappellaiomatto
hai letto bene?oppure no?lo dice per la questione che il Tour 2026 parte da Barcellona,quindi in Spagna...per cui se non si è risolta la questione c'è il rischio anche per la partenza del Tour 2026 in Spagna di proteste, manifestazioni e blocchi stradali...ora ti è più chiaro?mi chiedo che c'entra metterci il mezzo il Giro,mica correranno in Spagna...

Pickett
16 settembre 2025 23:17 PedroGonzalezTVE
Si riferiscono alla partenza del Tour da Barcellona, cosa centra il Giro....

Contro un Genocidio🥲🥲🥲
17 settembre 2025 09:48 alfred813
Se i Corridori hanno il Diritto di Correre il Popolo ha TUTTO il Diritto di MANIFESTARE...

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