CAPANNORI, LA CICLABILE INTITOLATA AL "MAESTRO" LUIGI COLOMBINI ALLA PRESENZA DI BITOSSI, POGGIALI E FANINI. GALLERY

EVENTI | 27/08/2025 | 08:16
di Valter Nieri

L'intitolazione a Luigi Colombini del percorso ciclabile di Lunata è ora ufficiale. Il vicesindaco di Capannori Matteo Francesconi ha scoperto la targa nell'ambito della manifestazione La Vinaria di Roberto Lencioni alla presenza di molti sportivi, degli assessori Gaetano Ceccarelli e Silvana Pisani, dei consiglieri comunali Marianna Modestino e Antonio Cipriani, mentre della famiglia Colombini erano presenti la figlia Laura ed il nipote Ido.


Per la F.C.I. sono intervenuti il presidente del comitato provinciale di Lucca Pierluigi Castellani, il vice presidente nazionale F.C.I. Saverio Metti ed il consigliere F.C.I. nazionale Laura Puccetti. Molti i rappresentanti del ciclismo fra i quali gli ex campioni Franco Bitossi, acclamatissimo dai numerosi sportivi, Roberto Poggiali e patron Ivano Fanini. Il ciclismo lucchese era inoltre rappresentato dall' organizzatore del Giro della Toscana femminile Brunello Fanini, dal saggio del ciclismo Pierluigi Poli e dai presidenti del Gragnano Carlo Palandri, del Ciclo Team San Ginese Claudio Andolfi e di Marlia Bike Amedeo Bandoni, oltre che dall' ex D.S. Piero Pieroni e dagli ex ciclisti Camilli, Avanzinelli, Palmerini ed altri.


Dopo vari interventi in ricordo del calzolaio che modellava gli scarpini ai grandi campioni, ha avuto luogo con la benedizione del parroco Don Michele Fabbrini la pedalata lungo il percorso ciclabile appena intitolato grazie all'idea lanciata anni fa da Roberto Lencioni, apprezzato meccanico per decenni delle più importanti squadre professionistiche non che plurivittorioso ciclista delle squadre Fanini, e concretizzata dall'estenuante impegno di Stefano Bendinelli, il direttore del Museo Fanini.

LE SCARPETTE MAGICHE DI LUIGI COLOMBINI

Ex ciclista nelle categorie dilettantistiche, Luigi Colombini fu un innovatore di quelle scarpette magiche che riuscivano a lenire le sofferenze dei ciclisti provocate da fastidiose vesciche ai piedi. Queste lesioni cutanee spesso incidevano anche sulle migliori performance dei campioni a livello professionistico. Per rimediare Colombini inseriva una lastra di acciaio fra le due suole e rifiniva gli scarpini con una linguetta a tre punte con quella centrale più grande. Beneficiarono dei suoi prodotti anche grandi campioni di diverse generazioni. Per un trentennio li ha plasmati per Fiorenzo Magni, Fausto Coppi, Gino Bartali, Ferdi Kubler, Hugo Koblet, Alfredo Martini, Gastone Nencini, Ercole Baldini, Roberto Poggiali, Walter Riccomi, Eddy Merckx, Luison Bobet, Rudi Altig, Josef Fuchs, Freddy Maertens, Roger De Vlaeminck, Gianni Motta, Felice Gimondi, Vittorio Adorni, Italo Zilioli e Franco Bitossi. Quest' ultimo aveva stretto con il famoso artigiano di Lunata un'amicizia particolare fatta di lealtà, onestà e rispetto reciproco trasmessa anche alle rispettive famiglie.

FRANCO BITOSSI E LA LUNGA AMICIZIA CON IVANO FANINI

All'inaugurazione del nuovo percorso sono arrivati assieme Franco Bitossi e Ivano Fanini. In precedenza lo stesso Bitossi aveva visitato il museo Fanini: Bitossi è una figura emblematica del ciclismo nazionale e internazionale. Un punto di riferimento con la sua storia di successi (ne vanta 171 soltanto da professionista ndr), che ha sempre riscosso grande stima dagli sportivi, consolidata grazie ai suoi valori umani come l'umiltà, la lealtà ed il sacrificio in una lunga carriera agonistica che ebbe fine nel 1978 all' età di 38 anni.

Fra i suoi successi più importanti 21 tappe al Giro d'Italia, 4 tappe al Tour de France, 2 Giri di Lombardia e 3 campionati nazionali su strada. Soprannominato "Cuore Matto" a causa della tachicardia che lo colpiva frequentemente durante le gare costringendolo talvolta afermarsi e limitandone le prestazioni. Il patron di Amore e Vita Ivano Fanini è stato il suo primo tifoso e per lui anche fonte di ispirazione per dare il via all'unica squadra professionistica nella storia del ciclismo provinciale di Lucca: il ciclismo per entrambi è stato una palestra di vita che insegna a condividere emozioni e obiettivi, rafforzando le relazioni e profonde connessioni.

LA LUNGA CARRIERA DI POGGIALI

Roberto Poggiali, professionista dal 1963 al 1978, ha vinto diverse corse fra le quali le più prestigiose sono state la Freccia Vallone del 1965, il Giro della Svizzera del 1970, la Coppa Sabatini del 1971, il Giro del Lazio del 1974, il Giro del Friuli del 1975 ed il Giro dell'Umbria del 1976. Anche lui come Bitossi era diventato nel tempo amico di Luigi Colombini e sono state diverse le occasioni che li hanno fatti incontrare. Il nuovo percorso ciclabile unisce ai ricordi di un grande innovatore come Luigi Colombini le più grandi imprese di campioni memorabili della storia del ciclismo. Un evento che avrà nel tempo seguito anche come promozione turistica della Città di Capannori.

IVANO FANINI E IL CICLISMO LUCCHESE

Il ciclismo a Capannori lo portò nel 1948 Lorenzo Fanini, padre dei fratelli Ivano, Pietro, Michele e Brunello, diventati famosi a livello dirigenziale per avere nel tempo alimentato diverse squadre. Ivano è l'unico ad aver raggiunto come presidente delle sue squadre il professionismo a livelli altissimi. Al suo nome sono legate centinaia di affermazioni in 37 anni, da quando la sua prima squadra fece l' esordio professionistico nel 1984 fino al 2021. Per lui una carriera dirigenziale difficilmente eguagliabile, costellata di successi e di campioni cresciuti nelle sue squadre e portati al ciclismo che conta.

da La Gazzetta di Lucca

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