L'ORA DEL PASTO. STASERA A CERNUSCO VA IN SCENA FRANCESCO ZUCCHETTI, IL CAMPIONE DIMENTICATO

EVENTI | 19/06/2025 | 08:24
di Marco Pastonesi

Durarono tre mesi. Si aprirono con il rugby, si chiusero con il polo. Furono quelle di Paavo Nurmi, cinque ori nell’atletica, e Johnny Weissmuller, tre ori nel nuoto e un bronzo nella pallanuoto, quelle di Eric Liddell e dei suoi “Momenti di gloria”, e ancora quelle del barone Pierre de Coubertin e dei suoi ideali olimpici. Parigi, Olimpiadi del 1924. Il cinema era muto, l’arte decorativa, nei caffè letterari scriveva Ernest Hemingway, il Tour de France era appena stato conquistato – per la prima volta – da un italiano, Ottavio Bottecchia.


Il ciclismo fu il penultimo sport a giocarsi i suoi titoli. Tutto in due giorni: sabato 26 e domenica 27 luglio. Tutto in un solo stadio: quello di Vincennes, a Parigi nel quartiere di Bercy, il velodromo per tutti semplicemente “La Cipale”. In programma, fra gli altri, i quartetti dell’inseguimento in pista sui quattromila metri. Quindici nazioni iscritte, dieci partecipanti. L’Italia presentava Aurelio Menegazzi, 24 anni, veronese di Buttapietra, Angelo De Martini, 27, veronese di Villafranca, Alfredo Dinale detto Fortunato, 24, veneto di Marostica, e Francesco Zucchetti, 22, lombardo di Cernusco sul Naviglio. La gara alterata dai forfait: chi, per mancanza degli avversari, non si qualificava negli scontri diretti, doveva competere in base ai tempi. Così gli azzurri passarono ottavi e quarti di finale correndo contro nessuno se non il cronometro e si qualificarono per le semifinali. Vittoria contro il Belgio. La finale contro la Polonia regalò l’oro.


Olimpiadi 1924 - Il quartetto d'oro dell'Italia

La passione per il ciclismo - che cosa c’era di più futurista? – contagiava la famiglia Zucchetti: Francesco, più sbrigativamente Franco, del 1902 e Alfonso del 1903. Pista e strada, strada e pista. Su pista velocità, inseguimento, mezzofondo, americana, seigiorni. Più talentuoso, Franco. La sua società era il Genova 1913, il suo anello il Sempione, il suo calendario contemplava classiche come la Coppa Caldirola. Nelle selezioni nazionali conquistò il posto nel quartetto. Dopo l’Olimpiade parigina, da professionista, gli si sarebbero spalancati i confini: una vittoria a Varsavia, una a Colonia, una a Marsiglia, alcune negli Stati Uniti. Poi il silenzio. Finché un concittadino, Tiziano Protti, scoprì nel cimitero di Trichiana, nel Bellunese, la tomba di Zucchetti, morto lì nel 1980. Per evitare l’ossario comune e restituire un campione al proprio paese, Protti si prodigò per riportare le spoglie a Cernusco sul Naviglio. E grazie anche all’amministrazione locale e al Genova 1913, ci riuscì. Era il 2016.

“Il giro del mondo in 5 minuti”, poco meno del tempo impiegato dal quartetto azzurro per vincere l’oro ai Giochi di Parigi nel 1924, è il titolo dello spettacolo teatrale ispirato e dedicato a Zucchetti. Scritto da Domenico Ferrari sul testo originario di Ermanno Zacchetti, recitato da Claudio Cremonesi, diretto da Rita Pelusio, va in scena stasera alle 21 nella Casa delle Arti di Cernusco. Ingresso libero con prenotazione. In platea, fra gli altri, Morena Tartagni e soci della Genova 1913


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Si chiama Jens Reynders, è belga, ha 27 anni, ed è ancora alla ricerca di un contratto professionistico per il 2026 dopo sei stagioni in gruppo. Da Under 23 è arrivato terzo nella Parigi-Roubaix 2019 vinta da Pidcock, poi ha...


Sono sicuramente costate più tempo e fatica del previsto ma, alla fine, le laboriose pratiche che lo Swatt Club si è trovato a sbrigare negli ultimi mesi hanno dato i loro frutti e, il 9 gennaio scorso, la squadra...


La bicicletta è arte, anche... in miniatura. Eddy Scquizzato - padovano di Piombino Dese di 32 anni, ex ciclista agonista fino alla categoria dilettanti, vincitore tra l'altro di un Oscar tuttoBICI nella categoria Esordienti - ha realizzato la Colnago Y1Rs...


Lo scorso anno, chi vi scrive parlò con Alessandro De Marchi subito dopo l'annuncio del ritiro da corridore. In questo inizio di 2026 la nostra Francesca Cazzaniga ha chiamato in causa il "Rosso di Buja" agli albori della sua nuova...


Il 2025 per Anna Van Der Breggen è stato l’anno del grande ritorno, una scommessa totale che ci ha gettato subito tantissima curiosità. La fuoriclasse olandese classe '90 non solo ha ritrovato il suo posto in gruppo, ma ha dimostrato...


Come era accaduto nella tappa inaugurale del Santos Tour Down Under, Alessia Vigilia è stata protagonista di una fuga solitaria che ha animato gran parte della gara odierna. «Volevamo semplicemente fare una gara all’attacco per cercare di evitare lo sprint...


Come per il gruppo maschile, anche le atlete del plotone femminile oggi hanno gareggiato tra le vigne della Barossa Valley contendendosi la Vanguard Womens Race. Al termine dei dodici, ventosi,   giri del circuito cittadino (94 chilometri totali) ad aggiudicarsi...


È ufficiale. La stretta di mano fra il direttore generale di Nalini Giuseppe Bovo e il dirigente sportivo ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Daniele Bennati si è concretizzata nella creazione di una capsule di abbigliamento tecnico che punta tutto sulla...


“In molti paesi c’è un bar che si chiama Bar Sport (variante: Bar degli Sportivi), con un’insegna che fa un po’ tenerezza, un reperto d’archeologia sociale. Non esiste, che si sappia, un Bar Tifo. Al Bar Sport il calcio non...


Torna sabato ad Arceto, in provincia di Reggio Emilia, l'appuntamento con la “21a Bici al Chiodo" e il 47° Incontro Nazionale degli ex professionisti. In occasione della manifestazione sarà dedicato un momento speciale alla memoria di Davide Rebellin, con l’assegnazione di...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024