LE VITTORIE DI VAN AERT E LA TEORIA DELLA STAGIONALITA’ DI BAKELANTS

PROFESSIONISTI | 23/04/2025 | 08:02
di Federico Guido

Per la seconda stagione consecutiva la primavera di Wout van Aert si è chiusa senza vittorie. Pur facendo registrare un’invidiabile continuità ad alto livello (dalla Dwars door Vlandereen all’Amstel Gold Race il belga non ha mai fatto peggio del quarto posto), come nel 2024 il portacolori del Team Visma Lease a Bike ha chiuso i primi quattro mesi dell’anno senza acuti, rimandando ancora una volta l’appuntamento col successo nelle classiche da lui più agognate, Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix.


Per tentare di portarle a casa quest’anno van Aert aveva optato per un avvicinamento diverso, scegliendo di correre di meno e rinunciando ad alcune manifestazioni a lui adatte (Sanremo e Strade Bianche su tutte) per focalizzare testa ed energie proprio sulle due Monumento del pavé, corse in cui però la condizione e la brillantezza palesate alla fine si sono rivelate insufficienti per competere per il successo.


Fra coloro che hanno provato a dare una spiegazione del perché a van Aert continui a mancare qualcosa in gara in questo periodo dell’anno, uno di quelli che ha fornito una spiegazione decisamente interessante è stato l’ex pro’ belga Jan Bakelants che, al podcast di Sporza “Wielerclub Wattage”, ha posto l’accento su un aspetto che finora non era ancora stato particolarmente preso in considerazione: la stagione.

Penso che la primavera non sia il periodo in cui può trarre il massimo da sé stesso. Wout può allenarsi quanto vuole, ma in primavera sarà sempre un po' meno efficace rispetto all'estate. Ne è una prova il fatto che ha vinto la sua unica corsa monumento in quel periodo (la Milano-Sanremo spostata in agosto causa Covid-19, ndr). Per Van der Poel vale il contrario: non va make d'estate, ma non è mai appariscente come van Aert”.

Il parere di Bakelants è interessante per diversi motivi. Il nativo di Oudenaarde è innanzitutto un ex professionista che, dopo aver appeso la bici al chiodo nel 2022, sta comunque continuando a pedalare e dunque sa il fatto suo di come funzioni oggi il ciclismo di alto livello. La seconda ragione d’interesse è data dal fatto che Bakelants e van Aert sono amici, quando capita pedalano insieme e perciò il punto di vista dell’ex Intermarchè-Wanty sul trentenne di Herentals è certamente privilegiato. Infine, prendendo spunto dalle sue parole e guardando la periodizzazione delle vittorie di van Aert, si può notare come i numeri supportino la teoria di Bakelants.

Da quando è passato tra i grandi del pedale, infatti, van Aert ha conquistato solamente 10 delle due 49 vittorie complessive nei primi quattro mesi dell’anno (dato pari al 20,4%) e appena 7 nei mesi di marzo e aprile, ossia quelli in cui abitualmente si disputano le gare a lui più adatte e da lui maggiormente inseguite. Che dunque, in fondo, il belga davvero non sia un uomo da primavera o che, quantomeno, a inizio anno fatichi di più? Possibile, anche se nel ciclismo, è noto, ogni stagione fa storia a sé e può essere influenzata dai fattori più disparati.

Ci potrebbe essere una minor predisposizione di van Aert a performare nei primi mesi dell’anno ma, se così fosse (e sulla cosa forse la sua squadra e lo stesso atleta ci ragioneranno), ci sarebbero anche dei correttivi da adottare in fase di preparazione e approccio a questi appuntamenti, aggiustamenti che forse verranno presi in considerazione e vedremo l’anno prossimo. Ciò che è certo, ad oggi, è che nelle corse che van Aert aveva posto come suoi principali obiettivi della prima parte dell’anno anche questa volta è mancato qualcosa e questo, da chi gli è vicino e attento ai suoi risultati, è stato notato tanto da avanzare una nuova possibile spiegazione sul suo rendimento, buono ma non vincente, agli albori della stagione.


Copyright © TBW
COMMENTI
E giu'
23 aprile 2025 09:42 Greg1981
Fino a giugno/luglio ne parlerei.

Bah
23 aprile 2025 10:59 fransoli
Escludendo problemi di allergie, di cui nessuno ha mai parlato, non è che per caso gli possa venire in mente la cosa più ovvia, cioe che vdp al top è semplicemente più performante di van aert? Che poi van aert su strada sia più costante su alti livelli di vdp, che diciamolo, avendo altre caratteristiche, le corse a tappe le snobba quasi o le usa per preparare altri appuntamenti, è altrettanto vero.

Secondo me
23 aprile 2025 11:44 Bicio2702
i fattori che determinano questo rendimento non vincente sono:
1 Infortuni
2 Preparazione / programma corse non ottimale per le classiche
3 Bassa autostima

Dna
23 aprile 2025 14:58 Ale1960
Inutile raccontare novelle. Sicuramente un ottimo corridore, gran talento, bravissima persona,ma non ci nascondiamo,perdente nel DNA. Come ho già detto più volte i risultati,i palmares,non sono opinioni. Quindi attaccarsi alla stagionalità...mi sembra quasi irriverente. Speriamo che il trend possa invertirsi, ma gli anni passano.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Anche il mondo del ciclismo dice addio a Nazareno Balani, regista che per Raisport ha seguito i più importanti avvenimenti sportivi mondiali e fra questi, ovviamente, anche tanti Giro d'Italia e le più grandi corse ciclistiche. Al figlio Pierpaolo e...


Partirà domani con la Çeşme-Selçuk di 178 chilometri la caccia al successore di Wout Poels nell’albo d’oro del Presidential Cycling Tour of Turkiye. L’esperto corridore olandese, vincitore nel 2025 davanti all’allora compagno di squadra Harold Martin Lopez, non difenderà...


Vittoria in solitaria per il messicano Edgar David Cadena nella terza frazione della Vuelta Asturias che si è conclusa a Vegadeo.  Da quest’anno nella formazione tedesca del Team Storck, il 26enne nativo di Città del Messico ha tagliato la linea...


Dopo aver vissuto ieri le vittorie di Deon nel Coati Liberazione Juniores, di Sdruccioli nel DPiù Liberazione Allievi, Della Polla nel VF Costruzione Liberazione Esordienti, Brini e Capuccilli nel Liberazione Amatori, e stamattina il successo della svizzera Liechti nel Caleffi...


Lampi d'azzurro sulle strade del 59° Tour de Bretagne che è scattato oggi da Redon. Sul traguardo di Pipriac, dove si è conclusa la prima tappa, ad imporsi è stato infatti Alessio Magagnotti. Al termine di una frazione di 165,...


Dusan Rajovic cala il poker e domina la Belgrade–Banjaluka. Il serbo della Solution Tech NIPPO Rali si impone anche nella quarta e ultima tappa, chiudendo da assoluto protagonista la corsa bosniaca. Nella frazione conclusiva da Prijedor a Doboj, Rajovic ha...


Grande spettacolo alla 79ª Coppa Caduti Nervianesi, dove a imporsi è stato Francesco Carollo (SWATT Club) al termine di una gara intensa e combattuta fino agli ultimi metri. Il corridore ha avuto la meglio in una volata a due su Marco Palomba (S.C.Padovani), dopo una...


L’edizione del cinquantenario del Gran Premio Liberazione Città di Massa, gara nazionale juniores con 164 partenti e 29 squadre, velocissima e combattuta, è stata firmata da uno dei maggiori favoriti della corsa, il piemontese Luca Gugnino dell’U.C. Piasco che ha...


Un 25 aprile all’insegna dello sport internazionale e dello spettacolo: la 71^ Coppa Montes di Monfalcone non ha deluso le attese regalando una gara di altissimo livello tecnico ed atletico. A salire sul primo gradino del podio della manifestazione allestita...


Dopo il Tour of the Alps, che ha visto le province autonome di Trento e Bolzano protagoniste, le classifiche della Coppa Italia delle Regioni risultano rivoluzionate. Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe) balza in testa a ben tre...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024