GATTI & MISFATTI. IN QUESTO CICLISMO C’È SOLO POSTO PER I FUORICLASSE

TUTTOBICI | 13/04/2025 | 18:13
di Cristiano Gatti

Subito menzione speciale – e una sperabile ripassata dalle vive mani del pubblico vicino – al demente che va a vedersi la Roubaix, una Roubaix di questo livello, e immagina di deciderla lanciando una borraccia in faccia a Van Der Poel, casualmente numero uno della corsa. Quante volte ce lo siamo detti: immaginare che in una moltitudine di tifosi veri non si nasconda un mentecatto, magari pure ubriaco, è pura illusione. Ci siamo però detti che si può e di deve immaginare di identificare questo idiota totale e fargliela pagare cara, senza ricorrere a una lapidazione con borracce (piene), ma con gli strumenti della legge civile. Ci sono. Già le polizie di buona volontà li hanno applicati, diventa tassativo e necessario che soprattutto stavolta vengano applicati in una corsa così importante e così bella.


La Roubaix propone già di suo un campionario sufficiente di sinistri&accidenti, non possiamo aggiungerci anche il tiro al bersaglio dei cretini. Lo dimostra lo stesso Pogacar, che non ha stimolato i cecchini della boraccia, ma ha comunque preso la sua dose di bancate. E siamo alla corsa. Tutto perfetto a una quarantina di chilometri: dalla selezione naturale della specie esce il testa a testa immaginato, sognato, pronosticato, Pogacar contro Vander, Vander contro Pogacar. Duello diretto, ci si prepara a un finale memorabile, con tanto di previsioni in tempo reale: Pogacar deve staccarlo prima, se arrivano insieme nel Velodromo Vander se lo beve, ma cosa dici, a quel punto conta solo cosa è rimasto nel serbatoio, eccetera, eccetera. Tutta la scienza e coscienza della situazione però saltano di nuovo per aria grazie al sortilegio particolare e inimitabile della Roubaix, che è così unica e così temibile proprio perchè ad ogni metro, ad ogni sasso, ad ogni curva può sconvolgere la scaletta.


Difatti. Pogacar sbaglia una curva niente di che, da lì in poi comincia a perderla e Vander comincia a vincerla. In uno spaventoso duello sul filo dei 50, quando i due si ri-vedono e sono divisi da 12'', il secondo colpo nei denti per Pogacar: foratura, cambio bici, ciao mama. Stavolta davvero, stavolta senza possibilità di raddrizzare niente. Con la supposizione doverosa: anche se l'avesse ripreso, con una spesa inverosimile di watt, si sarebbe presentato allo sprint come pollo pronto a salire sullo spiedo.

Fascino indiscreto della Roubaix. Alla fine vince il migliore, il numero uno delle gare in linea senza salite, praticamente non c'è nessuna sorpresa, eppure anche questa edizione riesce a chiudersi aprendo un altro anno di dibattiti sul filo dei ma-se-però. L'ha vinta Vander o l'ha persa Teddy? L'avrebbe vinta comunque Vander? Sicuri che Teddy non avrebbe provato e riprovato fino allo stordimento a scrollarsi di dosso Vander?

Ai posteri l'ardua sentenza. Resta un fatto: questa generazione non manca mai un appuntamento, non si fa mai trovare impreparata, non si tira mai indietro di un millimetro. Ho visto troppe Roubaix vinte da onesti fachiri sconosciuti, “minatori” bravi solo a spaccare pietre, per non apprezzare quanto valga la nobiltà di questa era spaziale. Anche quest'anno, ogni monumento ha il suo dominatore d'alto bordo: se non è Vander è Pogacar, se non è Pogacar è Vander. Non c'è posto per i signor nessuno, di questi tempi. O forse sì: per quelli, lo dico con cuore grondante, sta restando solo il Giro d'Italia.


Copyright © TBW
COMMENTI
I signor nessuno
13 aprile 2025 18:41 Albertone
"Non c'è posto per i signor nessuno, di questi tempi. O forse sì: per quelli, lo dico con cuore grondante, sta restando solo il Giro d'Italia". Tra 1 mese, terro' a mente questa frase. Poi ci si chiede perche' il Tour e' diverso. In Italia, si esuluta a secondo di chi partecipa.

L'ha vinta Mathieu
13 aprile 2025 19:50 VanDerPogi
Parte del talento alla Roubaix è saper guidare la bici, saltare dal fosso alle pietre all'assalto, schivare le moto, evitare le cadute, le buche... Pogačar ha fatto un errore in curva, Van Der Poel guida la bici come se fosse sui binari... questo ha fatto la differenza. Ma signori, godiamoci finché dura. Un signore del ciclismo così nasce solo una volta ogni generazione, e qui ne abbiamo addirittura 2 che se le danno ad ogni classica che conta... spettacolo!

@albertone
13 aprile 2025 20:11 Frank46
Il giornalismo sportivo italiano è vomitevole. Ogni anno la stessa storia. Tutto bici è scandaloso per il trattamento che mostra a tutte le più importanti gare italiane e ai pochi corridori italiani di talento.

Ogni anno la stessa storia. Poi quelli che lottavano per le top 5 o i podi al Giro quando lo fanno al Tour li descrivono come fenomeni.

@ frank46
13 aprile 2025 21:12 Albertone
Per la prima volta, concordo. E parliamo di un giornalista predisposto a critiche a tutti. Attendo il Giro.

Curiosità
13 aprile 2025 21:14 Fuga da lontano
Quindi Gat secondo lei, questa generazione, ad eccezione di Poga (perché non abbreviare anche lui?), Vander, Evenp e forse Vingeg e Peder è una generazione da Giro d'Italia nell'accezione più denigratoria del termine?

Considerazione
13 aprile 2025 22:06 italia
E il momento grandi campioni che a fine carriera potrebbe rientrare tra i top ten di tutti i tempi Pog VDP Evenopoel e roglic ra i top 15

finale articolo scandaloso
13 aprile 2025 23:14 apprendista passista
e disgustoso...e non aggiungo altro. Parere personale.

Voglio vedere
14 aprile 2025 09:13 Carbonio67
Voglio vedere se al Giro il team Polti vince una tappa, cosa scrivete. Perché dipende sempre dalle situazioni che si creano,vero ? Ora voglio vedere se il commento viene pubblicato

Tadei è il più forte di tutti,ma
14 aprile 2025 09:26 marcodlda
Tadei è il più forte di tutti, ma al cambio di bici i secondi erano di nuovo 18/19, non 12 ( il tifo caro Gatti, rende ciechi...); dopo la caduta Mathieu l'ha tenuto a rosolare bene bene e l'ha cotto. Con un Mathieu così e su questo percorso anche Tadei si deve arrendere, non ci sono Gatti che tengano

Non capisco
14 aprile 2025 10:12 Cappellaiomatto
Cosa c'entra la comparazione con il Giro?alla fine l'unico che non è mai voluto venire a disputarlo è Vingegaard,gli altri "fenomeni"almeno una volta lo hanno fatto...poi cmq quest' anno ,forse sarà un po' deludente la partecipazione degli uomini di classifica,anche se Roglic, Ayuso,gli Yates, Carapaz o Bernal potrebbero regalare un buon spettacolo,ma per le tappe da classiche dovrebbero essere al via Van Aert,Pedersen,Pidcock quindi mi sembra che i nomi buoni non mancano e poi la poca pattuglia italiana competitiva come Ganna,Ciccone,Tiberi...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il belga Jenthe Biermans ha vinto oggi la Cholet Agglo Tour, tredicesima prova della Coppa di Francia che oggi si chiama FDJ United Series, La corsa è partita e si è conclusa a Cholet con i corridori che hanno pedalato...


La bacheca di Demi Vollering si arricchisce di un nuovo titolo e di una nuova maglia: dopo l’arcobaleno conquistato una settimana fa a Montreal, la talentuosa olandese ha conquistato in solitaria l’Europeo in Slovenia vestendo la maglia con le stelline...


Dal Brasile arriva il nuovo re de “Il Lombardia U23”. È infatti Henrique Bravo a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della prestigiosa classica internazionale disputata a Oggiono, conquistando la 98ª edizione al termine di una prova interpretata da autentico...


Dopo il successo di Alessia Vigilia nella gara femminile, il San Luca incorona un altro talento azzurro. Davide Piganzoli vince il Giro dell'Emilia avendo la meglio sul grande favorito Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) , costretto per il terzo anno...


La regina del San Luca è Alessia Vigilia. La bolzanina della Uno X si è imposta al Giro dell'Emilia femminile 2026. Arrivo in solitaria per la 27enne che ha fatto la differenza a 30 km dal traguardo, facendo valere le...


Con una foto che lo ritrae nella zona box dei campionati Europei in Slovenia e un lungo post che vi proponiamo integralmente qui sotto, Paolo Slongo, uno dei più esperti e apprezzati tecnici del gruppo, direttore sportivo della UAE Team...


Con un fantastico assolo di 15 chilometri a conquistare il titolo continentale nella prova in linea juniores degli Europei di Lubiana 2026 è Elias Dybing. Il norvegese, lasciatosi tutti alle spalle lungo la salita di Možjanca, è giunto al traguardo...


Qualcuno l’ha chiesta a Natale senza mai riceverla, altri la invidiavano al vicino di casa, tanti ne erano i fortunati possessori. Sta di fatto che in un modo o nell’altro Saltafoss ha fatto la storia, ed è rimasta nella memoria...


Arriva prima di San Francesco, che in questo caso non è Moser, ma il nostro Santo protettore,  il nostro patrono nazionale che domani compirà la bellezza di 800 anni dalla data della sua morte, che in ogni caso è avvenuta esattamente...


Un grave lutto ha colpito la famiglia Lucchini e il mondo del ciclismo: si è spento questa mattina, all'età di 94 anni, Valerio Lucchini. L'imprenditore valtriumplino è stato un vero e proprio punto di riferimento per l'intero movimento ciclistico bresciano...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra