TOUR OF HAINAN, TSARENKO A SEGNO NONOSTANTE DEI CRAMPI: “NON RIESCO A CREDERCI”

PROFESSIONISTI | 09/04/2025 | 11:45
di Federico Guido


Vincere aiuta a vincere e una prova, in questo senso, l’ha data oggi Kyrylo Tsarenko sul traguardo di Baoting dove, ventiquattro ore dopo il successo del compagno Dusan Rajovic a Lingshui, è andato a conquistare la terza tappa del Tour of Hainan.


Non riesco ancora a crederci. È una vittoria, la mia prima a questo livello, che vale davvero tanto” ha esordito ai nostri microfoni l’ucraino del Team Solution Tech-Vini Fantini dopo il traguardo. “Sono uno di quelli che in salita magari trova cinque più forti che lo staccano, in volata è battuto da altri ma quando si presenta un’occasione del genere dà il 100% per coglierla”.

Decisivo nel suo caso l’allungo portato nel tratto di discesa e pianura che separava l’ultimo GPM di giornata dalla linea, un’azione alla quale ha creduto anche il campione romeno Christian Raileanu che, accodatosi in un secondo momento, ha dato il suo contributo prima di essere superato nello sprint conclusivo.

Anche se lo avevo già battuto allo sprint in passato, non ero sicuro di potermi ripetere perché negli ultimi tre chilometri mi sono venuti i crampi e lui spingeva bene. La posizione ha inciso parecchio perché, quando riesci a partire da ruota come ho fatto io, hai un bel vantaggio da sfruttare” ha confessato Tsarenko prima di raccontare più nel dettaglio come è andata la restante parte della frazione.

Siamo arrivati in Cina con una squadra che già ieri ha dimostrato di saper fare un bel lavoro. L’obiettivo per oggi era quello di stare nelle posizioni di testa per cercare di conservare la gamba per gli ultimi 40-50 chilometri. I miei compagni, in questo senso, hanno fatto un ottimo lavoro portando sia me che Baldaccini nella posizione perfetta per affrontare l’ultimo GPM dove poi la palla è passata a noi due. Siamo stati bravi a gestire bene sia la salita che la successiva discesa, abbiamo lavorato in due in maniera perfetta e poi in realtà non avevo pianificato di allungare, ma mi sono ritrovato con una buona velocità, dietro ho visto che mollavano e io sono partito” ha raccontato il nativo di Kropyvnytskyi, chiamato ora, da leader della corsa, a un’altra impegnativa missione.

Cercheremo di difendere la maglia fino alla fine. Il successo ottenuto oggi, da questo punto di vista, è un bello stimolo per i prossimi giorni. Speriamo di farcela”.

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