L'ORA DEL PASTO. MIO NONNO ERA UNA LOCOMOTIVA

LIBRI | 03/01/2025 | 08:12
di Marco Pastonesi

La vocazione: “Mi ero messo in testa di diventare qualcuno. A San Nicolò Po, dove venni al mondo, ripetevo: anch’io farò faville in bicicletta. E non ridete, se non volete che quando sarò ricco vi venga addosso con un’automobile”.


La ribellione: “Continuavo a dire a me stesso che ero stufo di fare il muratore. Avevo le spalle incallite, le mani screpolate dalla calce e, quando faceva freddo e la calce gelava, incominciava il mio periodo di disoccupazione”.


Il dubbio: “La diagnosi intimidatoria del medico di fiducia: ‘Non puoi sostenere queste fatiche; se continui così, con il fegato che hai, fra sei mesi sei morto!’”.

L’esordio: “Milano-Sanremo. L’accoglienza in squadra non è delle migliori, tanto che il massaggiatore del capitano Negrini lo apostrofa come ‘un raccomandato’”.

Lo avrebbero soprannominato “la Locomotiva Umana”. Andava a legna, a carbone, a vapore. Sferragliava, ruggiva. Mulinava. Appiattiva le colline, asfaltava gli sterrati. Occhialoni da motociclista, ciuffo al vento, fauci spalancate. Sfilava gli avversari dalla ruota. Un uomo chiamato bicicletta.

Learco Guerra, il campione e il nonno, raccontato da Learco Guerra, il nipote. Frugando fra i ricordi, scavando fra gli amici, interrogando la terra, riesumando le lettere, scartabellando fra le fotografie, inabissandosi negli archivi, che non abitano solo nelle cassapanche ma soprattutto nei cuori.

E’ un gran bel libro, “Era mio nonno” (Edizioni ZeroTre, collana La coda del drago, 218 pagine, 18 euro, con la prefazione di Pier Bergonzi, la postfazione di Adalberto Scemma e l’epicedio di Gianni Brera). Learco junior resuscita Learco senior, in tutta la sua umanità. Quella di figlio, marito, padre e, appunto, nonno. Quella di corridore, da già vecchio debuttante (neoprofessionista a 27 anni, un’età in cui, oggi, molti hanno già smesso) fino a (e oltre) campione del mondo. Lo fa tra aneddoti familiari: “Alcuni giorni prima che nascessi circolava in famiglia la volontà di chiamarmi Mara, e tuo nonno appena lo seppe se ne uscì sbottando: ‘Ma sì, sarebbe stato singolare. Non è sufficiente che mi trovi a rivaleggiare con Mara (un rivale, ndr) che me ne devo trovare un’altra anche in famiglia!” (la testimonianza di una zia). Lo fa anche fra citazioni letterarie: “Lirico è Binda drammatico è Guerra; e la moltitudine è per Guerra. Gli occhi in fiamma, i muscoli in tumulto, la pedalata furente, la macchina squassata dai colpi rudi, le mascelle inchiodate, Learco Guerra passa” (Bruno Roghi).

E dopo gli anni da corridori, quelli da direttore sportivo. A cominciare da Hugo Koblet che, nel 1950, fu il primo straniero a conquistare il Giro d’Italia. Si respira Learco Guerra senior anche in sua assenza. Giro dell’Appennino 1961, Federico Martin Bahamontes correva per la Vov di Learco, ma quel giorno “dovette ritirarsi e salì sull’auto guidata da mio padre che me lo presentò con il soprannome che gli avevano attribuito per le sue imprese sulle salite del Giro e del Tour: ‘L’Aquila di Toledo’. Io sul sedile posteriore ero al settimo cielo, avevo a pochi centimetri una delle leggende del ciclismo iberico e mondiale che rispose alla presentazione di mio padre con un italiano un po’ incerto: ‘Eh! Oggi l’Aquila di Toledo è spennacchiata!’. E scoppiammo a ridere tutti” (il racconto di Gino Guerra, figlio di Learco).

Il vecchio campione stava già tramontando. A vincerlo, più delle fucilate di Binda, più delle bizze di Gaul, fu il morbo di Parkinson. Una prima operazione. Una seconda. E “la Locomotiva Umana” deragliò.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Nella nona giornata di corsa alla Vuelta di Spagna, la maglia rossa è rimasta sulle spalle di Torstein Træen mentre Jonas Vingegaard con uno straordinario assolo ha conquistato la tappa con arrivo in salita a Valdezcaray. «Mi sono sentito benissimo...


Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Ha trovato il colpo di pedale e quindi l’ispirazione per anticipare ciò che aveva nel cuore e nella mente. Si sentiva bene, come dirà nel dopocorsa, per questo il Re pescatore ha chiamato Matteo Jorgenson...


La domenica ciclistica sulle strade bretoni di Plouay continua e,  dopo la vittoria di Giovanni Lonardi nel  Grand Prix de Plouay, arriva il successo di Arnaud De Lie (Lotto) che in volata - alla conclusione di 261 chilometri di gara - ...


Fabio Segatta rompe il ghiaccio e come prima vittoria in stagione si aggiudica  la decima Medaglia d'Oro Alba Rosa per juniores che si è svolta a Calvagese della Riviera con la regia organizzativa del GS Città di Brescia di patron...


La Freccia dei Vini si consegna nelle mani di Dennis Lock. Il danese della General Store Essegibi F.lli Curia vince la 53sima edizione della classica nazionale per elite e under 23 che si è corsa da Voghera a Rivanazzano Terme...


L'assolo del campione, la firma del fenomeno. Jonas Vingegaard trionfa nella nona tappa della Vuelta a España 2025, la Alfaro-Estacion de Esqui de Valdezcaray di 195, 5 km. Un successo che stravolge la classifica generale e spaventa Torstein Træen: il...


Volata vincente di Lorenzo Cataldo alla prima tappa del Giro di Bulgaria, la Primorsko-Burgas di 122 chilometri. Il pratese della Gragnano Sporting Club si è imposto davanti al greco Nikiforos Arvanitou, del Team United Shipping, e al tedesco Albert Ghatemann...


Dopo una lunga serie di piazzamenti raccolti nell'arco della stagione, Giovanni Lonardi ha rotto il ghiaccio vincendo allo sprint il Grand Prix de Plouay disputato sulle strade della Bretagna sulla distanza di 186, 9 chilometri. Nella prova di categoria UCI...


Assolo del lettone Georgis Tjumins nella 53sima edizione del Trofeo Emilio Paganessi internazionale juniores che si è disputata a Vertova nella Bergamasca. Il portacolori del Team GRENKE Auto Eder ha preceduto di 17" il figlio d'arte Patrik Pezzo Rosola (Petrucci...


Un trentino Pietro Valenti, e un mantovano Marco Casciano hanno messo il proprio sigillo sul traguardo di Cavalgese della Riviera, nel Bresciano, dove gli esordienti si sono confrontati nel Trofeo Riccardo Stanga e nel Trofeo Comune di Calvagese. Dicevamo di...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024