EVENEPOEL, IL PREMIO FLANDRIEN E LA SCELTA DI DIRE NO AI MILIONI DELLA RED BULL BORA

PROFESSIONISTI | 06/11/2024 | 08:15
di Francesca Monzone

Ieri sera al casinò di Middelkerke Remco Evenepoel è stato eletto per la seconda volta Flandrien dell’anno, mentre il titolo femminile - Flandrienne - è andato per la quinta volta a Lotte Kopecky. Il giovane belga ha conquistato il prestigioso titolo grazie alle vittorie ottenute durante l’anno, in particolare per i due ori olimpici e il Mondiale a cronometro. Senza ombra di dubbio, in questo momento Evenepoel è lo sportivo più seguito in tutto il Belgio e ovviamente la questione con Red Bull – Bora hansgrohe affascina ancora molto i tifosi.


E’ un dato di fatto che Evenepoel continuerà a vestire la maglia della Soudal-Quick Step e su questo è stato chiaro sia il diretto interessato, che Patrick Lefevere, il numero uno del Wolfpack. Ma quando si parla di contratti e di trasferimenti da una squadra a un’altra a comandare in linea di massima sono sempre i soldi, ma non per Evenepoel, che ha rinunciato a un contratto d’oro, per rimanere nel suo branco di lupi. Red Bull – Bora Hansgrohe aveva offerto al due volte campione olimpico, la somma di 10 milioni di euro contro i 5 che attualmente prende alla Soudal – Quick Step. La fonte arriva direttamente dal Belgio e in particolare dal quotidiano fiammingo Het Laatste Nieuws, che in una delle sue rubriche ha affrontato proprio l’aspetto economico del contratto offerto dalla Red Bull -Bora Hansgrohe.


La trattativa e le proposte erano iniziate alcuni mesi fa e oltre ai 10 milioni di euro, il numero uno del team tedesco Denk avrebbe dato la possibilità ad Evenepoel di portare con se’ tre figure chiave e tra queste c’era anche il direttore sportivo Lodewyck, uno dei tecnici più stimati in casa  Quick-Step. Per Remco che ha già conquistato tanto in appena 7 anni di attività e ha un contratto firmato fino al 2026, non contano solo i soldi, ma anche tutto ciò che può garantirgli la squadra e inoltre per lui è importante poter correre con una formazione belga.

Lefevere, che conosce benissimo Evenepoel e anche la sua famiglia, ha ostacolato il passaggio di quei corridori che sarebbero stati chiamati alla Red Bull – Bora Hansgrohe, così come anche il trasferimento di quei tecnici, che erano stati avvicinati. C’era poi da risolvere la questione economica, perché il Wolfpack non può contare su ingenti somme come UAE Emirates, Visma – Lease a Bilke o Ineos, ma con l’aiuto del COO Jurgen Foré sono arrivati quei fondi che aiuteranno il team nel creare la miglior squadra possibile per affrontare il prossimo Tour de France.

Per Evenepoel sono fondamentali la ricerca e lo sviluppo dei materiali, così come lo studio dell’aerodinamica e anche l’alimentazione per lui ha un ruolo prioritario e per questo Lefevere ha garantito che non mancherà nulla al suo campione. Ad esempio, per andare incontro alle esigenze di Evenepoel, nel Wolfpack è appena arrivato il performance manager Frederik Broché, direttamente dalla federazione nazionale.

Volendo riassumere, non sono sempre i grandi stipendi a garantire l’acquisto di un corridore importante, ma in alcune occasioni ad avere una certa importanza è anche la struttura che si ha intorno. Ad esempio parlando sempre di Red Bull – Bora Hansgrohe, lo scorso anno Primoz Roglic decise di lasciare la Visma proprio perché aveva la necessita di costruire un nuovo progetto e, in particolare, aveva la necessità di cambiare la struttura che aveva intorno e poi c’era anche il problema della convivenza con un altro corridore che nei grandi giri avrebbe fatto il capitano. Nel World Tour ci sono diversi corridori importanti, che decidono di sottoscrivere contratti lunghi con il proprio team, come ad esempio ha recentemente fatto Van Aert con la Visma-Lease a Bike. In questo caso Van Aert ha firmato un contratto che lo legherà al team olandese fino a fine carriera e non è da escludere, che per lui poi arriverà un ruolo dirigenziale. E lo stesso vale per il suo amico-rivale Mathieu Van der Poel che si è legato a vita alla Alpecin Deceuninck e alla Canyon.

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COMMENTI
Dubito
6 novembre 2024 08:56 Greg1981
Dubito fortemente che per il doppio stipendio ( parliamo di 10 mln di € contro 5 mln di € ), restava. Molto probabilmente la cifra era la stessa.

Lo aveva già fatto
6 novembre 2024 12:38 Cleomede
Aveva già rifiutato un milione pieno al suo primo anno da prof, da parte della Ineos

Domanda
6 novembre 2024 15:22 Buzz66
Uno che guadagna 5 milioni di euro l’anno di ingaggio più, probabilmente, altrettanti in sponsor personali (fate un giretto in Belgio per capire la notorietà del soggetto…) perché non potrebbe aver rifiutato la proposta Bora?
Non è l’impiegato che da oggi a domani raddoppia lo stipendio e arriva a 4.000 mese, eh?
Un po’ diverso il discorso…

@ buzz
6 novembre 2024 15:37 Greg1981
Il discorso e' che sono tutte voci e supposizioni. Se guadagno 5 mln di € e domani me ne danno 10 mln di €, non sarà impiegato , ma capiscila da te. Poi il tuo ' probabilmente, altrettanti in sponsor personali (fate un giretto in Belgio per capire la notorietà del soggetto…' e' una tua supposizione, senza alcun riscontro ufficiale con conti alla mano. Quindi, puoi supporre tutto cio' che vuoi....appunto supporre.

Buzz
6 novembre 2024 19:03 fransoli
Beh... Il calcio insegna,.. i soldi non sono mai abbastanza, le squadre sono piene di calciatori col broncio che se ne vogliano andare non appena arriva il pesce più grosso che offre di più

Per 10 milioni
6 novembre 2024 22:45 Giovanni c
Per il doppio di cio' che prende ora, andava filato.
Inutile far credere che resti a fare la bandiera inamovibile. Tant'e' che il padre, suo procuratore, per farlo restare li ha battuto cassa in maniera pesante. Viceversa andava in Ineos. Quindi.....

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