L'ORA DEL PASTO. BARTALI, ASSISI E IL GIRO D'ITALIA DELLA VITA. GALLERY

STORIA | 04/10/2024 | 08:00
di Marco Pastonesi

Arrivava ad Assisi in bicicletta. Entrava nel monastero di San Quirico. Si caricava di documenti falsificati. Riprendeva la bicicletta e portava i documenti a Viareggio, Genova, altrove. Quei documenti servivano a dare una nuova identità a cittadini italiani ebrei, perseguitati da nazisti e fascisti.


Me lo confermava una suora clarissa di clausura, molti anni fa, quando lavoravo alla “Gazzetta dello Sport”. Era stata testimone di queste tappe furtive, segrete, silenziose, misteriose, umanitarie. Era Gino Bartali, mi disse. Il campione di ciclismo, mi spiegò. Andava e veniva, arrivava e spariva, mi raccontò. La sua testimonianza sarebbe stata preziosa per poter iscrivere Bartali fra gli uomini giusti nel giardino dei giusti, non solo a Gerusalemme. Poche parole, poi tornò fra le sue consorelle.


Oggi, a poche decine di metri dal monastero di San Quirico, il Museo della Memoria Assisi 1943-1944 onora l’attività clandestina di Bartali e ospita alcuni tesori, semplici e storici, della sua fede. La cappellina, l’inginocchiatoio, oggetti personali – calici, ampolline, rosario… - fra cui il libro delle messe celebrate nella sua casa di Firenze, più di trecento, la prima nel 1937, l’ultima poco tempo prima della morte nel 2000. C’è anche una bicicletta, marchiata Bartali, donata recentemente da un appassionato. Un anno fa c’era stata la bici Bartali autentica, quella del Tour 1949, prestata da Gianfranco Trevisan.

Sono tornato ad Assisi un paio di settimane fa, alla vigilia della Cicloturistica La Francescana. Una visita guidata da Marina Rosati, ideatrice e curatrice del museo, e da Gioia Bartali, figlia di Andrea e nipote di Gino. Mi è tornato in mente Bartali, quella volta che lo intervistai al Giro d’Italia, un vulcano di ricordi. O quella volta che lo convinsi a farsi ritrarre da Giuseppe Pino per la copertina di un numero speciale di “Panorama”. O quella volta che andai a trovarlo a casa, a Firenze, quando era afflitto dal fuoco di Sant’Antonio, e mi mostrò la cappellina e l’inginocchiatoio. Fu in quella occasione che Bartali mi spiegò che la vita è un grande Giro d’Italia, e aggiunse che lui era ormai giunto all’ultima tappa.

E mi è tornato in mente anche Giovannino Corrieri, il diabolico angelo custode di Bartali, che gli voleva un bene dell’anima. Corrieri era l’unico dei gregari ad accompagnare il suo capitano anche la mattina, prima della tappa, quando Bartali voleva seguire la messa. E poi con Bartali condivideva l’auto il mese successivo ai Tour de France, quando giravano per correre anche due volte al dì. Gino guidava e parlava, e Giovannino, per sopravvivere, aveva imparato a tenere l’occhio sinistro aperto, così Bartali continuava a guidare e parlare, e l’occhio destro chiuso, così lui finalmente riposava o addirittura dormiva.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Galizia ospiterà la Grande Partenza della Vuelta 27, che inizierà con una tappa in linea a Santiago de Compostela. L'annuncio è stato dato questa mattina, prima della partenza dell'ultima tappa della Vuelta 26, durante un evento tenutosi presso il...


Michele Gazzoli e Simone Raccani riportano l’Italia al centro della scena nella giornata conclusiva del Tour d’Armenia. La quarta tappa parla bresciano: Gazzoli, classe 1999 della Solution Tech NIPPO Rali, ritrova il successo dopo oltre tre anni dall’ultima vittoria (Giro...


Il Turul României 2026 si conclude esattamente come era iniziato ovverosia con una vittoria di Radosław Frątczak. Il polacco della Wibatech Lubelskie Perła Polski,  a segno il primo giorno, si è infatti messo di nuovo tutti alle spalle nella frazione conclusiva interamente disegnata per le strade...


Pier Davide Macas Jimenez mette la firma sulla 58ª Coppa d’Oro allievi, regalando alla Polisportiva Libertas Laives una vittoria di grande personalità. Il bolzanino, classe 2010 e di origini colombiane, ha costruito il successo con un’azione coraggiosa e perfettamente calibrata....


Michele Storti mette il sigillo sulla 55ª Coppa San Martino per allievi, disputata a San Martino della Battaglia (Brescia). Il vicentino della Faizanè CSZ Sandrigo Bike ha chiuso i conti con una volata netta, imponendosi su un drappello selezionato dopo...


Una nuova frattura alla mascella allontana Urška Žigart dai  Mondiali di Montreal. Lo si apprende da una nota del team AG Insurance – Soudal che spiega come, dopo essere rimasta coinvolta in una caduta nella tappa di ieri del Faun...


A quasi otto mesi dall’ultimo successo conseguito sulle strade dell’AlUla Tour a fine gennaio, Matteo Malucelli riallaccia il filo con la vittoria conquistando allo sprint la seconda tappa del Tour of Taihu Lake 2026. Il velocista azzurro dell’XDS Astana, secondo ventiquattro...


Il 78° Trofeo Matteotti va in scena oggi sul tradizionale percorso che lega Pescara e Montesilvano e fa da "ponte" tra le classiche di Toscana e Romagna e la terra d'Abruzzo che settimana prossima ospiteràanche le quattro tappe del Giro....


Richard Carapaz ha concluso la sua avventura alla Vuelta di Spagna con un quarto posto che, pur non essendo un podio, testimonia il suo spirito combattivo e la sua determinazione. Protagonista indiscusso di questa edizione, ha dimostrato di non essere...


Dopo aver deciso di lasciare Madrid che in questo weekend ospita il gran premio di Formula 1, la Vuelta disputa la sua tappa finale a Granada all'ombra della storica Alhambra. per seguire il racconto in diretta dell'intera tappa a partire dalle...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra