GUIDO MARTINETTI, IL FONDATOR-ESTETA DI GROM CHE OGGI PUNTA... SUL CICLOCROSS. GALLERY

APPROFONDIMENTI | 05/09/2024 | 08:22
di Nicolò Vallone

"Spero di avere ancora il privilegio del tuo tempo" ama dire il nostro direttore Pier Augusto Stagi al termine delle sue interviste per il podcast BlaBlaBike. Questa è esattamente la frase che sorge spontanea una volta conclusa una chiacchierata con Guido Martinetti, colui che ha voluto far disegnare al c.t. Pontoni in persona una pista da ciclocross di 2,3 chilometri e farla inaugurare dalla sua Nazionale.


Ma cosa spinge un agronomo amante dell'enologia, un uomo che nel 2003 fondò le gelaterie Grom insieme al socio eponimo Federico Grom, per poi vendere al colosso Unilever nel 2015 e infine investire su un'area di cascine tra Langhe e Monferrato dove creare l'azienda agricola Mura Mura e il Relais Le Marne, oltre a lanciare proprio quest'anno una nuova linea di gelati in società con lo stesso amico Grom insieme al figlio di Jean Todt e a Charles Leclerc… a puntare sul ciclismo e sul ciclocross in una struttura di lusso come Le Marne, dove appena entri aspetti solo che compaia un Bruno Barbieri o un Alessandro Borghese a fare ispezioni e commentare al grande pubblico cotanto lusso in armonia con spirito e natura?


Questo è ciò che abbiamo chiesto direttamente a Martinetti in una ventilata mattina d'inizio settembre prima di raggiungere l'allenamento della "Nazionalina" di Pontoni a 500 metri da lì. Ciò che ne è scaturito non è propriamente un'intervista, ma una conversazione pindarica, variegato flusso di riflessioni, aforismi e aneddoti, provare a stare a ruota delle quali è stato, appunto, uno stimolo e un privilegio prima che un'esperienza giornalistica.

Vi restituiamo di seguito il lato prettamente sportivo e ciclistico delle parole del cinquantenne Martinetti, che da giovane ha praticato il triathlon e nel suo relais ha allestito pure una palestra Technogym completa (bici indoor compresa, of course) e una piscina da 25 metri a tre corsie. 

«È la maggior quantità di struttura sportiva al coperto per occupante in Europa» sottolinea e racconta: «Desideravo un luogo che unisse arte, sport, natura e persone straordinarie». L'arte è sia nel design della struttura, nata due anni fa, che nella denominazione di edifici e suite in nome di artisti e poeti. E viene ben incarnata dall'eclettismo culturale del proprio creatore. La natura è insita nella location collinare e negli ettari di terreni. Le persone straordinarie sono quelle che lui, appassionato tanto di psicologia sociale quanto «di come nascono e si sviluppano i fuoriclasse di qualsiasi ambito e disciplina della vita, di come i fattori congeniti si combinano con ambiente, psicologia e lavoro per generare e far diventare tale un fenomeno» ama studiare, osservare, possibilmente accogliere nelle Marne e nel proprio vissuto.

Infine, appunto, lo sport: «La cultura sportiva, la tensione dell'agonista che è solo con se stesso ma al contempo deve effettuare allenamento e performance in funzione di un sistema di squadra, sono formidabili elementi di crescita personale. Questo far concorrere efficacemente l'esigenza del singolo con la costruzione dell'obiettivo collettivo, che nel ciclismo si esprime perfettamente, richiede una dote di base che si chiama ascolto, che sia verbale e non verbale. In definitiva, intendo l'arte come espressione del bello e lo sport come palestra della costruzione dell'Io. La mentalità dello sportivo aiuta ad accorciare le distanze tra un'idea e la sua esecuzione, ti abitua a saperti prendere dei rischi premianti. Senza tralasciare il fatto che lo sport per me ha in comune con l'arte una forte componente estetica, legata naturalmente al bel gesto sportivo per cui ho un debole, e può portare con sé miti narrativi dal fascino potentissimo.»

E il ciclocross? «S'inserisce in un interessante filone di temi: eterogeneità, multidisciplinarietà, destagionalizzazione. Rispetto al ciclismo in cui un Pantani non poteva nemmeno andare a nuotare perché non esisteva il concetto del potenziare la parte superiore del corpo, oggi siamo nello scenario dei Van Aert o dei Van der Poel, che alla loro bellissima attività su strada aggiungono questa invernale su sterrati che contribuisce a un atletismo totale. Applicando tutti questi concetti alle Marne, siccome il nostro territorio sta abbracciando sempre di più il cicloturismo mi piacerebbe ampliare il ventaglio stagionale e coinvolgere persone del centro-nord Europa attraverso il ciclocross, che in certi Paesi è una fede nazionale. In che modo e misura lo vedremo, intanto grazie alla Nazionale di Pontoni siamo al giorno 1 di un progetto che può permettere agli sportivi di pedalare tra laghetto e vigne, un classico esempio di bellezza piemontese.»

Che l'intuizione di un imprenditore possa, col progredir dei tempi e l'accatastarsi di opere e iniziative, contribuire concretamente ad accrescere la popolarità di una specialità ancora molto di nicchia qua in Italia? 

[photo by KEMP STUDIO for RELAIS LE MARNE]

Copyright © TBW
COMMENTI
Molto bello ma
5 settembre 2024 11:03 Miguelon
Per ricchi. Se nessuno dà al basso, l'estrazione di valore, come quest'operazione, finirà tutte le risorse in breve.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un trofeo Binda con un giro in più, un’altra salita, ma soprattutto un parterre scalatrici al via che non vedevamo da molti anni, in poche parole l’ennesima sfida che Elisa Balsamo ha affrontato di petto e che ha vinto a...


Siete pronti a leggere numeri che fanno tremare i polsi? Se la risposta è sì, seguiteci. Sul nuovo velodromo di Konya, in Turchia, è andata in scena la prima prova della 2025 UCI Track Nations Cup e i risultati sono...


Anche quest’anno il Gran Premio San Giuseppe si è deciso in volata con la vittoria di prepotenza del cuneese della General Store Domenico Cilrincione sul combattivo portacolori del Team Hopplà Andrea Bruno. L’edizione numero sessantaquattro ha tenuto con il fiato...


A cinque giorni dalla sua prima vittoria in questa edizione della Tirreno-Adriatico, Jonathan Milan ha assaporato ancora una volta il dolce sapore della vittoria. La Corsa dei due mari non è stata facile per il velocista italiano, che ha dovuto...


Magnus Sheffield mette a segno il colpaccio nell'ottava e ultima tappa della Parigi- Nizza, lungo i 119 km con partenza e arrivo a Nizza. Lo statunitense della Ineos Grenadiers si è presentato tutto solo sul traguardo, precedendo il connazionale Matteo...


Elisa Balsamo e la Lidl Trek sono ancora una volta sul trono del Trofeo Alfredo Binda di Cittiglio.  Dopo un appassionante duello a suon di scatti tra Longo Borghini e Vollering, la cuneese ex campionessa del mondo, rimasta nascosta tutta...


La VF Group Bardiani-CSF Faizanè celebra un grande successo con Manuele Tarozzi, che ha vinto la Classifica Scalatori alla Tirreno-Adriatico. Dopo oltre dieci anni dall'ultimo trionfo in questa graduatoria, quando Marco Canola si impose nel 2014, Tarozzi riporta...


Volata a ranghi compatti e succcesso del russo Ivan Smirnov nella 108sima edizione della Popolarissima di Treviso internazionale elite e under 23 organizzata dall'Unione Ciclistica Trevigiani. Il portacolori della XDS Astana Development ha regolato Matteo Baseggio (SC Padovani POLO) e...


Pronti, via, e Simone Avondetto e Luca Braidot vanno subito a segno nel loro debutto alla Cape Epic, che difficilmente poteva essere più esaltante di così. La coppia della Wilier-Vittoria MTB Factory Team si è aggiudicata il prologo della corsa a tappe sudafricana,...


La Tirreno Adriatico incorona Juan Ayuso. Lo spagnolo della UAE Team Emirates vince la corsa World Tour che oggi è terminata con la settima e ultima tappa, la Porto Potenza Picena-San Benedetto del Tronto allo sprint conquistata da Jonathan Milan...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024