TOUR OF HAINAN 2024, I PROTAGONISTI E GLI ITALIANI AL VIA

PROFESSIONISTI | 26/08/2024 | 20:45
di Federico Guido


Venti squadre e 138 corridori in rappresentanza di 28 nazionalità differenti: è con questa conformazione che il Tour of Hainan 2024 si appresta a prendere il la da Qionghai, sede di partenza e arrivo di una prima frazione in cui, fin da subito, la maggior parte delle attenzioni sarà catalizzata dall’Astana Qazaqstan, unico team World Tour presente al via della breve a corsa a tappe cinese.


Proprio perché tale, è lecito aspettarsi che sia la formazione kazaka a prendersi la responsabilità di controllare e fare la corsa per provare a dettar legge tanto a livello di successi parziali quanto a livello di classifica generale. In tal senso, la convocazione di corridori quali Henok Mulubrhan (vincitore della classifica a punti e per tre volte nei primi cinque di tappa all’ultimo Tour of Qinghai Lake) e soprattutto Alexey Lutsenko (al rientro dopo la partecipazione alle Olimpiadi), affiancati per l’occasione anche dal giovane azzurro Alessandro Romele, non lascia spazio a dubbi sulle ambizioni a tutto tondo della compagine celestina e sulla volontà di rendere il più fruttuosa possibile questa trasferta.

A tentare di rovinare i piani di vittoria del team guidato da Dmitri Sedoun saranno in primo luogo le cinque rappresentative ProTeam che hanno deciso quest’anno di far rotta su Hainan: la sempre combattiva Equipo Kern Pharma (alla prima partecipazione della sua storia), la Burgos-BH (al via con Aaron Gate, 1° nella generale della recente Trans-Himalaya Cycling Race, e con il vincitore di due tappe all’ultimo Tour of Qinghai Lake Antonio Fagúndez), il Team Novo Nordisk (i cui colori saranno difesi tra gli altri anche dal nostro Andrea Peron) e le due italiane Team Corratec-Vini Fantini e VF Group-Bardiani CSF-Faizanè.

La prima, con Davide Baldaccini, Simone Olivero, Andrii Ponomar, Lorenzo Quartucci, Marco Murgano ma specialmente con Valerio Conti per le tappe più impegnative e Jakob Mareczko (corridore in attività con più successi nella storia della manifestazione con 7 affermazioni) per le volate, potrà giocarsi qualcosa d’importante su più fronti, cosa che, da parte sua, proverà a fare anche la seconda puntando sulla grinta di Filippo Magli e Alessandro Martinelli, sullo spunto di Enrico Zanoncello e Filippo Fiorelli e, infine, su tre uomini che quest’anno hanno già saputo alzare le braccia al cielo come Alessandro Tonelli, Mattia Pinazzi e Manuele Tarozzi (quest’ultimo a segno proprio in Cina al Tour of Qinghai Lake del luglio scorso).

Dietro di loro, guardando i roster delle 14 squadre Continental presenti, bisognerà avere un occhio di riguardo per il vincitore del Tour of Hainan 2023 Oscar Sevilla (in gruppo con la maglia del Team Medellìn-EPM e ancora competitivo nonostante i 48 anni da compiere a settembre), per due sprinter estoni già visti in passato nel World Tour come Mihkel Räim e Martin Laas (entrambi portacolori del Ferei Quick-Panda Podium Mongolia Team), per il sempreverde Timothy Dupont (vincitore di una Nokere Koerse nonché di tappe in corse come Giro di Vallonia, ZLM Tour, Etoile de Besseges e Tour of Qinghai Lake) della Tartelletto-Isorex, per l’ex EF e Astana Merhawi Kudus (oggi al Terengganu Cycling Team, formazione che anche grazie a lui quest’anno è tra le prime cinque Continental per numero di vittorie) e per i due protagonisti dell’ultimo Tour Alsace in divisa St Michel-Mavic-Auber93 Alexandre Delettre (1° nella seconda tappa) e Joris Delbove (1° della generale).

In tutto questo, il nucleo azzurro consterà complessivamente di quindici elementi, otto dei quali al debutto assoluto nella manifestazione e uno solo (Mareczko) già capace in passato d’imporsi a queste latitudini. Grazie ai suoi successi però, l’Italia è oggi la nazione (assieme alla Russia) con più vittorie di tappa (23) nella storia della corsa, un dato che, assieme ai tre trionfi in classifica generale (Masnada nel 2018, Mosca nel 2017 e Modolo nel 2015) e al conseguente 2° posto per numero di maglie gialle conquistate dietro al Kazakistan (primatista con 4), rende bene l’idea del feeling che da sempre i corridori nostrani hanno con questa gara, una corsa che, da domani al 31 agosto, potrebbe regalare agli alfieri tricolori nuove importanti soddisfazioni.

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