POGACAR. «È STATO UN TOUR FOLLE, PERFETTO PER ME. E ORA PUNTO ALLA MAGLIA CHE PORTA IN GIRO VAN DER POEL...»

TOUR DE FRANCE | 22/07/2024 | 08:20
di Francesca Monzone

Tadej Pogacar ha tagliato con il sorriso dipinto in volto il traguardo di Nizza: poco prima con le dita sulla schiena mostrava un bel tre, perché questo è il terzo Tour de France conquistato  nella carriera dello sloveno.


«Non posso descrivere quanto sia felice per questo risultato. Non solo perché ho vinto il mio terzo Tour, ma anche perché ho vinto due grandi giri nella stessa stagione. Dopo due anni difficili al Tour, nei quali c’è sempre stato qualche problema, quest'anno è stato tutto perfetto e sono molto soddisfatto. Questo è il primo Tour in cui mi sono sentito sicuro ogni giorno. Mi è davvero piaciuto immensamente e poi fare Giro-Tour è davvero incredibile. Non avrei mai potuto sognare una cosa così. Vincere il Tour è ovviamente un livello diverso, rispetto ad altre corse e sono molto sono fiero».


Nella cronometro di Nizza, tutti pensavano ad una vittoria di Remco Evenepoel, ma ancora una volta è stato lo sloveno a conquistare  il successo. «Sono partito da Monaco con coraggio. È stato bello scattare dalla griglia di partenza del circuito di F1, per me il circuito più bello dell’intero calendario mondialie. Avevo solo i distacchi di Evenepoel ma mi sono sentito sicuro. Mi sentivo molto bene in cima alla prima salita e la mia fidanzata, Urska, sa quante volte abbiamo fatto questa salita in allenamento, lei la odia e nella mia testa sentivo la sua voce». 

Per l’ultima volta in questo Tour, Pogacar ha dovuto affrontare Vingegaard ed Evenepoel e ancora una volta la superiorità dello sloveno è stata sbalorditiva. «Penso che gli ultimi due anni siano stati l’era migliore per il ciclismo. Anche se non ho vinto sempre, penso che Jonas, Remco, Primoz  e io siamo stati di stimolo per tanti giovani talenti che devono ancora arrivare, che da dietro spingeranno per farsi avanti e superarci».

Quali saranno i prossimi obiettivi di Pogacar? Lo sloveno parteciperà alla corsa olimpica su strada sabato 3 agosto, ma il suo obiettivo più grande, non sembrerebbe una medaglia con i cinque cerchi, ma quella maglia bianca con l’iride sopra, che adesso si trova sulle spalle di Mathieu Van Der Poel. Tadej Pogacar lavorerà quindi per il Campionato del Mondo che si correrà domenica 29 settembre a Zurigo. «A Mathieu van der Poel sta molto bene la maglia iridata, ma anch'io vorrei diventare campione del mondo. Voglio indossare la maglia iridata per un intero anno, ma ho ancora tanto tempo per arrivarci».

Come di consueto il vincitore del Tour ha tenuto un piccolo discorso sul palco e Pogacar ha ammesso che l’unica preoccupazione avuta in questa Grande Boucle è stata nel momento in cui doveva fare... il discorso del vincitore. «Ho avuto paura solo per un momento:prima di salire sul palco per  questo discorso. Sono state tre settimane davvero pazzesche. Forse uno dei Tour più pazzi della storia. Ad esempio, abbiamo visto la trentacinquesima vittoria di tappa di Cavendish. Ho anche un messaggio per i tifosi: grazie a tutti quelli che erano al bordo della strada. Siete stati i migliori».

Copyright © TBW
COMMENTI
E'il più forte dell'ultimo decennio (per ora)
22 luglio 2024 08:51 Fuga da lontano
Oggettivo: E'il più forte corridore "all around" (grandi giri + grandi classiche) dell'ultimo decennio e tra i più grandi di sempre (4 giri e 6 monumento a 26 anni e mettiamo in dubbio il suo talento e palmares?)

Oggettivo: ha vinto in modo netto superando due grandi avversari, entrambi vittime di una terribile caduta al giro dei Paesi Baschi, che hanno onorato insieme agli altri atleti un bel TDF

Soggettivo: considerazioni e commenti riguardo antipatie, dubbi, illazioni, sospetti, gesti, simpatia dei telecronsti (ma è colpa di Pogacar?), pagelle, gesti, etc etc. sono come le mutande ognuno ha le sue e le indossa come meglio crede, ma quello che resta (fino a prova contraria) è che siamo di fronte ad un vero fuoriclasse che gareggia contro altri grandi campioni (Vingeegard, Evenpoel, VDP, WVA, Roglic...)

I commenti
22 luglio 2024 09:55 Albertone
I commenti, si puo' scriverli 1 sola volta...

Scuse pubbliche
22 luglio 2024 10:03 Frank46
Gatti e la sua combriccola dovrebbero delle scuse pubbliche ai corridori che hanno dato l'anima al Giro ma nulla potevano contro Pogacar.
Dovrebbero delle scuse a Martinez che tra l' altro quest' anno oltre a Pogacar e a Vingeegard è stato l' unico corridore a battere Evenepoel al top in salita e l' ha fatto in due occasioni su due.
Dovrebbero le scuse a Thomas che quando due anni fa arrivava 3° al Tour era un fenomeno ma quando negli ultimi due anni arriva 2° al Giro è un corridore di 3a/4a fascia.
Dovrebbero delle scuse ad O Conor che quando arriva 4° al Tour è un grandissimo corridore e quando ottiene lo stesso risultato al Giro è uno qualunque.
E dovrebbero delle scuse a Tiberi che senza la sfiga della 2a tappa si giocava il podio.

Li criticavate perché quando attaccava Pogacar in salita non riuscivano a seguirlo e perché non riuscivano ad attaccarlo e a creargli qualche grattacapo e li criticavate per il grosso distacco accumulato.

Però dimenticate che da anni c'è solo un corridore che può reagire agli attacchi di Pogacar in salita e dimenticavate anche i distacchi abissali che infligge alla concorrenza in ogni occasione.
Questi si sono presi il doppio del distacco e non vi ho visto scrivere di quanto sono scarsi.

Per la famigerata lotta alla top 10 c'erano solo 11 corridori e alla fine l' ha spuntata Buitrago su Ciccone per il 10° posto, due che al Giri ci hanno provato in più occasioni ma la top 10 l'hanno vista con il binocolo.

Il miglior velocista al mondo poi sarebbe Girmay immagino.?!
Godiamoci Milan che in quanto a spunto veloce lo batte 10 volte su 10.
Scuse le meriterebbero anche gli organizzatori del Giro e i telecronisti Rai che di certo non devono essere giudicati da voi.

Vuelta
22 luglio 2024 11:25 Rallenta
Spero faccia la Vuelta.
Annate così vanno sfruttate al massimo.
La storia già comunque fatta, può essere addirittura migliorata, come nessuno mai.

Commenti
22 luglio 2024 15:51 Albertone
Andrebbero scritti 1 volta sola, con 1 solo nick

albertone
22 luglio 2024 16:35 maxlrose
stai quasi diventando piu antipatico di pickett. Impresa ardua ma ci stai riuscendo. Vai avanti cosi

@albertone
22 luglio 2024 17:02 Fuga da lontano
concordo....

Frank46
22 luglio 2024 18:30 JeanRobic
Finiscila con la tua crociata, Dani Martinez in questo Tour sarebbe arrivato decimo, Pogi al Giro pedalava con una gamba sola.

Girmay
22 luglio 2024 18:45 Bicio2702
non va bene considerarlo il miglior velocista del mondo, bensì il miglior velocista "resistente" del mondo.
Il miglior velocista del mondo rimane ancora Philipsen.

Caro JeanRobik
22 luglio 2024 19:23 Frank46
Il decimo è arrivato ad oltre 30 minuti, il 4° a 20 minuti.
Al Giro Pogacar quando partiva faceva registrare wattaggi esagerati.
Maika non poteva fare il ritmo di questa UAE o di Jorgenson e Vingeegard, ma dal momento dello scatto Pogacar andava a tutta altro che.
Chiaramente a livello di cattiveria agonistica non essendoci Vingeegard non aveva bisogno di fare uno scatto a tutta, e se nel finale sentiva di poter risparmiare un pochino 20s se li teneva per se, ma da qui a dare altri 10 o persino 20 minuti stai fresco caro il mio tifosetto da stadio.

Bicio2702
22 luglio 2024 19:26 Frank46
Certo il miglior velocista al mondo è Philipsen! E perché? Perché tappe al Tour meglio di tappe al Giro... Strano modo di ragionare il vostro, io quello che vedo è che Philipsen senza Vanderpoel non vincerebbe neanche una volata.

Quanti utenti
22 luglio 2024 20:41 CarloBike
Quanti utenti a rafforzare le idee editoriali. Incredibile.

@Carlobike
22 luglio 2024 22:05 Fuga da lontano
Chi?
Cosa?
Quando?

Utenti
23 luglio 2024 07:11 CarloBike
Certe cose, vanno fatte con furbizia. Se poi da fastidio l'opinione di qualche utente, beh bisogna accettare che non tutti la pensiamo così.

@Carlobike
23 luglio 2024 11:49 Fuga da lontano
Il dissenso è legittimo.
La generalizzazione lascia perplessi.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo il nostro notiziario, la telefonata tra Pier Augusto Stagi e l'ultimo italiano ad aver vinto una monumento: Sonny Colbrelli ricorda la leggendaria Parigi-Roubaix autunnale del 2021 e, dopo aver parlato dei suoi nuovi progetti in ambito bike (per informazioni,...


Dan Lorang, allenatore che lavora con la Red Bull-BORA-hansgrohe da dieci stagioni, lascerà la squadra tedesca alla fine di luglio. Tra gli atleti che sta seguendo c'è anche Remco Evenepoel: secondo la stampa belga il tecnico dovrebbe seguire comunque Remco fino...


Aspettando la Parigi-Roubaix di domenica e dopo il Giro delle Fiandre, si continua a correre in Belgio e oggi tutte le luci saranno puntate sui velocisti.Non si tratta di una corsa qualsiasi, ma della Scheldeprijs, il  piccolo campionato del mondo ...


La Procura delle Fiandre Orientali ha avviato un'indagine a seguito di quanto accaduto domenica a Wichelen, nel corso del Giro delle Fiandre. Secondo la Procura, 54 ciclisti hanno proseguito la corsa dopo che il semaforo è diventato rosso al passaggio...


C'è una ragazza del primo anno in testa alla classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Mapei riservato alle Donne Juniores: si tratta della russa Angelina Novolodskaya che difende i colori della Petrucci Gauss Cycling Team. Alle sue spalle la campionessa d'Italia Matilde Rossignoli,...


Una condanna a due anni con sospensione della pena: è il risultato del patteggiamento per il 72enne automobilista che il 24 gennaio 2025, durante un sorpasso, investì e uccise la 19enne ciclista trentina Sara Piffer, che si stava allenando con il...


Dopo sei anni di assenza torna uno degli appuntamenti più attesi del calendario dilettantistico nazionale: il Trofeo Papà Cervi. La storica gara per la categoria Élite e Under 23 festeggia la 50ª edizione e riporta il grande ciclismo a Praticello...


L'Oscar TuttoBici allievi è arrivato in Friuli precisamente a Variano di Basiliano dove si è svolto il classico Gir da Giave di 52 chilometri. Ad imporsi è stato il veneziano di Portogruaro, Riccardo Roman del team Industrial Forniture Moro C&G...


Vincere la Regina delle Classiche è il sogno di una vita per un'intera categoria di corridori chiamati "Flandriens" così come per grandi campioni che attribuiscono particolare prestigio alla Paris-Roubaix Hauts-de-France. Ma oltre ai 95 diversi vincitori (5 per le donne),...


L’Union Européenne de Cyclisme (UEC) è orgogliosa di annunciare che la Granfondo Tre Valli Varesine organizzerà i Campionati Europei UEC Gran Fondo 2026, con una cronometro di 22 km il sabato e una mediofondo di 101 km o granfondo di...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024