INCREDIBILE ALLA SPORTFUL DOLOMITI RACE: «SONO IN RITARDO PER LA MESSA», FORZA IL BLOCCO E INVESTE QUATTRO CICLISTI

GRAN FONDO | 16/06/2024 | 16:09
di Paolo Broggi

Se non fosse una storia seria, anche se assurda, verrebbe voglia di scherzare e di dire che la chiamata del signore val ben più di una paletta, una bandierina e un fischietto, ma soprattutto della vita di altre persone.


È accaduto stamane attorno alle 8.30, durante la Sportful Dolomiti Race: una signora al volante di una Peugeot blu è stata invitata dagli addetti a fermarsi per attendere il passaggio dei ciclisti, ma non ha rispettato l'invito, ha forzato il blocco e ha proseguito lungo la sua strada. Che passava per la curva cieca di Forcella Franche, a Rivamonte - punto conosciutissimo da tutti i ciclisti della zona - e qui si è vista piombare addosso quattro ciclisti impegnati nella classica granfondo.


Incidente inevitabile, scontro bruttissimo: i quattro ciclisti hanno riportato fratture multiple e sono stati tutti ricoverati all'ospedale di Agordo. La signora, che non si è fatta nulla, si è giustificata ripetendo: «Sono in ritardo per andare a messa».

Non si faranno attendere per lei conseguenze non fisiche ma penali e civili: «Non c'è stato verso di fermarla, abbiamo provato in ogni modo ma evitare l'incidente è stato impossibile - hanno spiegato gli organizzatori -. Ora per questa signora inizieranno i veri problemi, ci costituiremo anche noi come parte civile per chiedere i danni».

I malcapitati sono un 46enne di Lucca, un 34enne di Rovereto, un 46enne di Bologna e un 49enne irlandese. Tra gli amatori coinvolti nell'incredibile incidente, avvenuto nella parte più avanzata del gruppo, c'è anche il lucchese Stefano Cecchini, tra gli amatori più conosciuti. Cecchini, classe 1978 e figlio del celebre medico Luigi, ha vinto tutte le granfondo più importanti qualche anno fa. 

Copyright © TBW
COMMENTI
Assurdo
16 giugno 2024 18:27 lupin3
E speriamo che il tratto di strada in questione fosse effettivamente interdetto alla circolazione conforme ordinanza prefettizia (60 minuti dal primo o tratto completamente chiuso per un tempo maggiore - ma credo si rientri in questi casi). In caso contrario, oltre al danno sarebbe una beffa atroce per feriti e organizzazione. Speriamo che la signora, in tempi ragionevoli, debba pagare le conseguenze del suo comportamento.

Assurdo
16 giugno 2024 21:44 Carbonio67
Assurda la dinamica e sconcertante la scusa. Ovvero, faccio cio' che mi pare. Ci vogliono pene esemplari

Non se ne esce più
17 giugno 2024 08:09 silvano55
Ormai il mondo è diviso tra quelli che amano e quelli che detestano il ciclismo. E sono più i secondi che i primi. Così noi ciclisti siamo in balia di questi deficienti amici delle automobili.

Rilevanza nazionale
17 giugno 2024 10:27 Stefazio
Noto anche che la notizia (per adesso) non abbia avuto nessuna rilevanza nazionale nei quotidiani e nei tg. Forse ci doveva scappare il morto (che per fortuna non c'è stato)? Ma credo abbia ragione silvano55, ormai è una lotta impari tra amanti e odiatori della bici, con i primi nettamente in inferiorità ed i secondi, in palese superiorità, che hanno ben poco da perdere, anche perché sulla strada sono la parte forte (rischiano solo qualche ammaccatura alla carrozzeria). E anche coloro che dovrebbero dirigere il dibattito nazionale sui media generici non mi sembra "pendano" dalla parte dei ciclisti, anzi ...

@ silvano
17 giugno 2024 11:46 Arrivo1991
Non condivido e ti spiego il perche' . Quella donna era talmente presa da se, che avrebbe potuto passare una corsa podistica, una marcia di ricordo e via discorrendo...che a lei gliene fregava nulla. E sarebbe passata anche in quel caso !!!

Superficialita'
17 giugno 2024 17:17 rufus
Superficialita', approssimazione, distrazione, arroganza. Questo e' quello che vedo da parte degli automobilisti, i ciclisti sono visti unicamente come dei rompicoxxxioni che, invece di andare a lavorare, occupano abusivamente le strade italiche. Per me ormai abbiamo passato il segno.

Purtroppo
17 giugno 2024 18:46 lupin3
Concordo com Silvano. Riporto integralmente un commento di un utente alla notizia sul sito della Gazzetta dello Sport : "Il ciclismo viaggia sulle strade pubbliche a GRATIS limitando la libertà di circolazione. Personalmente sono arrivato tardi per il mio sport ( pagando sanzioni ) per colpa di una manifestazione dilettantistica ( sempre a GRATIS ) che mi impediva il passaggio. Considerando che sono PERICOLOSI, sia come Amatori (si credono professionisti) che come tutte le società ciclistiche che buttano sulla strada PUBBLICA orde di giovanissini, juniores, ecc ( sempre a GRATIS ) creando pericolo per la circolazione. Se poi guardiamo gli incidenti tra professionisti, il ciclismo è più pericoloso della F1. E' da abolire sulle strade. Vadano nei circuiti, PAGHINO e corrano 24 ore."
Questa visione é quella di gran parte degli italiani, cavalcata piú o meno esplicitamente dalla politica e sicuramente piú esplicitamente dai media. Col ciclismo agonistico ormai ci sono riusciti (le gare saranno il 20% di quelle che erano alcuni decenni orsono).

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Netcompany INEOS ha annunciato una squadra di grande esperienza e potenza per il Tour de France, che prenderà il via sabato a Barcellona.bLa squadra unisce la comprovata esperienza e il talento nei Grandi Giri alla capacità di vincere. Dalla cronometro...


C’è sempre una bicicletta con Andrea Satta. Le biciclette del Giro d’Italia, quando lui lo seguiva (o lo precedeva, o lo accompagnava, o lo affiancava) per scriverne sull’Unità. Le biciclette del Tour de France, quando lui lo guardava davanti alla...


Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e alle gare contro il tempo si arricchisce infatti di un nuovo modello: la nuova...


Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente,  Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo delle borse da viaggio per bici si è mosso soprattutto in...


Saranno dodici i ciclisi italiani al via del Tour de France e il nostro movimento torna a crescere e sogna un ruolo da protagonista, anche se non potrà puntare al gradino più alto del podio. L'Italia si presenta al via...


Il Tour de France 2026 non sarà soltanto il nuovo capitolo della rivalità tra Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard. Sarebbe una lettura corretta, ma incompleta. La prossima Grande Boucle va osservata come un laboratorio statistico sulla selezione estrema: una...


I campionati italiani in Piemonte si sono aperti con la cronometro da 40 chilometri di giovedì, dal santuario di Vicoforte a Barolo, e col dominio totale di Filippo Ganna al 7° titolo tricolore contro il tempo. Dopo la gara, il...


Il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team si schiererà al via del Tour de France 2026 in sella a una Dogma F impreziosita con una nuova ed esclusiva colorazione in cui le nuove tonalità Titan in finitura opaca e Luxter Venice donano alla bici un’estetica di forte impatto. La nuova...


Cristina Tonetti voleva fortemente partecipare ai campionati italiani di Pordenone ma, domenica, mentre le sue colleghe battagliavano per conquistare la maglia tricolore, la 23enne della  Laboral Kutxa - Fundación Euskadi  è stata ricoverata all’ospedale Manzoni di Lecco  per una appendicite...


Il Tour de France 2026 vivrà il suo 27° Grand Départ all'estero il 4 luglio prossimo. Esattamente un secolo fa, era il 1926, la corsa visse un momento storico quando la partenza fu data da Evian, per la prima volta...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra