MARATHON. RABENSTEINER INARRESTABILE, IL TITOLO ITALIANO E' SUO

FUORISTRADA | 03/06/2024 | 08:04

Era il grande favorito e non ha tradito le attese. Con temperature vicine ai 30 gradi, Fabian Rabensteiner si è infatti laureato campione italiano Marathon sul percorso di Letojanni (Messina), regalando al Wilier-Vittoria MTB Factory Team un’altra maglia da indossare con orgoglio per il resto della stagione. 


Nei 76 km e 2700 metri di dislivello complessivi del percorso, divisi in una prima parte più impegnativa e una seconda decisamente più scorrevole, il rider altoatesino ha preso in mano le redini della gara fin dalle prime pedalate, dimostrando una volta di più di essere in grande condizione. Rabensteiner era infatti reduce dal successo nella prima prova di Coppa del Mondo a Nove Mesto e, galvanizzato, ha portato la stessa verve anche in Sicilia, a pochi passi da Taormina.


Alla fine l’esperto atleta della Wilier-Vittoria è riuscito a rifilare 1’33” a Gioele De Cosmo e 1’39” al compagno di squadra Samuele Porro, che replica il podio ottenuto in Repubblica Ceca e si conferma una volta di più ottimo scudiero e stopper quando c’è da proteggere un compagno all’attacco.

Per Rabensteiner si tratta del terzo titolo italiano, per una carriera (e una stagione) che si fa sempre più ricca di allori. “Dopo un anno di assenza sono davvero contento di essere tornato a conquistare questa bellissima maglia Tricolore - ha detto -. Il caldo è stato un fattore. Nelle prime fasi di corsa Ragnoli ha provato a fare la differenza in salita, io mi sono tenuto a pochi metri e poi in discesa sono riuscito a riprenderlo per due volte. Poi, quando sono riuscito a creare un piccolo gap, non mi sono più voltato e ho tirato dritto. Nel finale, col vantaggio sopra i due minuti, ho anche potuto rallentare un po’ e godermi le ultime pedalate. È stata una gran bella giornata”.

“All’inizio siamo stati bravi a non far andare via Ragnoli, poi quando nella seconda discesa Fabian è riuscito ad avvantaggiarsi, a quel punto, a me non è rimasto altro che restare passivo e lasciare che De Cosmo si prendesse l’onere dell’inseguimento - ha detto Porro, che di campionati italiani ne ha vinti 5 -. Con Fabian che guadagnava secondi su secondi, per me la gara è finita praticamente lì. La condizione, comunque, si conferma più che buona”.

 

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