I VOTI DI STAGI. POGACAR E UAE, GIRO PERFETTO. BORA E DECATHLON SONO DA 9

I VOTI DEL DIRETTORE | 26/05/2024 | 19:00
di Pier Augusto Stagi

INEOS GRENADIERS. 8,5. Non vince il Giro e perde la classifica riservata al miglior team della corsa rosa, ma fa incetta di piazzamenti. Due vittorie con un giorno in maglia rosa: Jhonatan Narvaez e Filippo Ganna. La bellezza di 22 piazzamenti in ventun giorni. Thomas sul podio a 38 anni, Arensman che chiude la sua fatica con un onorevolissimo sesto posto finale, anche se in leggero calo, ma visto il grande lavoro che ha dovuto in ogni caso svolgere, il suo è un risultato di assoluto peso. Non sarà più la squadra da battere, perché se non hai Pogacar chiaramente parti battuto, ma in ogni caso resta squadra di riferimento. Il problema è dato dal futuro: chi resterà nel team britannico? L’aria di smobilitazione è più che una sensazione.


BORA HANSGROHE. 9. Una condotta di gara accorta e intelligente, con atleti di livello sempre nel vivo della competizione. Il simbolo è chiaramente lui, Dani Martinez, che non spaccherà il mondo in due come lo sloveno, ma ne esce in ogni caso in piedi, senza fratture. Un secondo posto più che meritato, in tre settimane di corsa da autentico protagonista. Undici i piazzamenti nei dieci: manca una vittoria, che sarebbe stato il giusto coronamento.


UAE TEAM EMIRATES. 10 e lode. Cosa potevano fare di più? Forse aspettare gli altri. Invece hanno fatto per tre settimane corsa d’avanguardia, con un maratoneta incontenibile e felice, che ha dato spettacolo distribuendo gesti di sublime bellezza, sia in bicicletta che giù. Seguito e acclamato da tutti ogni mattina, non si è mai sottratto al bagno di folla, distribuendo cappellini, autografi e selfie soprattutto ai bambini. Imparassero gli altri non tanto a stargli a ruota, ma a comportarsi con gli aficionados, che sono il vero motivo della loro esistenza. Ma le prime a capirlo dovrebbero essere le squadre, che pagano profumatamente i loro testimonial, che poi faticano a testimoniare. Detto questo, 17 piazzamenti nei dieci, sei vittorie di tappa con “Pogi”, distacchi da clessidra, la maglia di miglior scalatore e rosa di migliore del Giro. I suoi compagni di squadra fanno quello che chiede venga fatto, i suoi tecnici cercano di metterlo nelle condizioni migliori per esprimere il proprio talento, ne escono tutti alla grande anche perché disponevano di un gigante.

DECATHLON AG2R LA MONDIALE. 9. Mi sono piaciuti un sacco, perché sono venuti per fare la corsa, per vincere le tappe e portare a casa un piazzamento nelle generale. Ottengono quello che si erano proposti di ottenere. Bravi i Goubert e Dessel, i due diesse che hanno guidato la truppa. Bravissimi i corridori, che hanno vinto due tappe con Valentin Paret-Peintre e il nostro “Joker” Andrea Vendrame. Alla fine dodici piazzamenti nei dieci, il primo posto nella speciale classifica per team (davanti a Ineos e Uae), un quarto posto nella generale con O’Connor. Insomma, protagonisti assoluti.

ALPECIN-DECEUNICK. 5. Erano venuti qui per vincere almeno una tappa e non la vincono. Undici piazzamenti e poco di più, per una squadra che gli anni scorsi ci aveva abituati a ben altre prestazioni. Diciamo che qui sono venuti ad onor di firma, senza firmare alcun che.

SOUDAL QUICK STEP. 8. Li abbiamo accolti come squadra in disarmo, invece i ragazzi di Davide Bramati e Geert Van Bondt si sono superati: quattro vittorie di tappa, tre con Tim Merlier (con tanto di successo a Roma nell'ultima frazione) e una con il fantastico Lou Lou Alaphilippe. Un più che buon 8° posto finale con Jan Hirt. Squadra sempre pimpante e propositiva, mai doma. Lou Lou diverte quanto Taddeo: la testa è quella lì, le gambe sono un pochino più stagionate.

BAHRAIN VICTORIOUS. 8. Vengono con Tiberi all'esordio alla corsa rosa per vedere l’effetto che fa. E l’effetto è più che buono. Antonio si fa apprezzare e anche tanto per continuità, tenuta e recupero, doti queste che sono alla base per essere considerato un vero e autentico corridore di tre settimane. Se non ci fosse stato il pasticciaccio di Oropa, dove buca due volte e perde perlomeno un paio di minuti, il corridore ciociaro sarebbe con ogni probabilità sul podio. Tutti bravissimi al cospetto di Antonio, Damiano Caruso di più.

TEAM VISMA-LEASE A BIKE. 6. Nei loro intendimenti c’erano ben altri programmi, ma alla fine a causa dei ritiri fanno di necessità virtù. Una vittoria di tappa con Kooj e qualche buon piazzamento, l'ultimo con Tim Van Dijke a Roma. Un Giro non in linea con le ambizioni di questo team apicale, ma a loro qualcosa non gira.

ASTANA QAZAQSTAN. 6. Nove piazzamenti nei dieci, l’impossibilità di fare classifica per il ritiro di Lutsenko che cede per virus e forse non solo per questo. Squadra che si dà da fare, ci prova, ma raccoglie molto meno di quanto si potesse immaginare. Sesta nella generale per team, Lorenzo Fortunato per la prima volta nella veste di leader dei celestini 12° in classifica generale. Non male, ma nemmeno benissimo.

TUDOR PRO CYCLING TEAM. 7. Si fanno vedere in più di un’occasione, ma non è un mistero, questa squadra ha il volto del 27enne australiano Michael Storer: la vera sorpresa di questo Giro. Tosto, tostissimo, tenace come pochi, ercolino sempre in piedi. Porta in dotazione alla Tudor, per la prima volta al Giro, un prestigioso 10° posto finale. È il primo passo di questo team destinato a crescere, anche tanto.

MOVISTAR TEAM. 6,5. Eusebio Unzue è un innamorato dell’Italia e il Giro ce l’ha nel cuore. Maximilian Sciandri è italiano e trasmette la passione del nostro Belpaese ai cugini che ci apprezzano da sempre. Corrono con impegno e volontà: vogliono lasciare un segno e alla fine lo lasciano. Vittoria di tappa con Sanchez, 7° posto finale con Einer Rubio, bilancio più che buono.

LIDL TREK. 8. Sono venuti con una squadra costruita per Milan, il bomber. Fa tre gol (vincendo l'oscar della sfortuna nella tappa conclusiva, voto 17) e si porta a casa pallone e maglia ciclamino per il secondo anno consecutivo, cosa che nemmeno Cipollini.

INTERMARCHÈ WANTY. 5. Cinque piazzamenti per un team che perde sia Girmay, che poteva garantire qualche bello sprint, che Adrien Petit, ottimo corridore che però non stava garantendo un gran che.

ARKEA B&B HOTEL. 5. Tre piazzamentini, un quarto posto con Biermans, un nono con Costiou, il decimo con Grondin a Roma: pochino.

TEAM DSM-FIERMENICH POSTNL. 5. Vengono al Giro con Romain Bardet, che alla fine porta a casa un 9° posto finale, ma per un team così è davvero il minimo sindacale.

ISRAEL-PREMIER TECH. 17. Decimati, dimezzati e mutilati arrivano a Roma in tre: Clarke, Frigo e Hofstetter. Qualche piazzamento, ma dopo una settimana non solo avevano perso le loro ambizioni, ma soprattutto Woods e compagnia.

COFIDIS. 6,5. Partono bene, e si portano a casa anche una bellissima tappa con Benjamin Thomas, poi trovano qualche volata con il polacco Aniolkowski e provano a fare classifica con il generosissimo Simon Geschke, che chiude in 14a posizione. Non fanno le comparse, anche perché compaiono spesso e di continuo.

VF GROUP-BARDIANI CSF FAIZANÈ. 7. Lottano per farsi vedere, lottano per farsi ammirare, lottano per portare a casa il più possibile e riescono in tutto. Valorizzano la figura di Giulio Pellizzari, uno dei volti nuovi di questo Giro, che si mostra per personalità e determinazione. Fisico ancora acerbo, testa da grande: ha tutto per crescere ancora, e tanto.

TEAM POLTI KOMETA. 7. Lottano da Torino a Roma senza soluzione di continuità. Maestri, Paperino, diventa maestro in fughe e attacchi da lontano, ma arriva anche a sfiorare vittorie. La piccola Polti Kometa cerca la stella, che ha: al momento è piccina, ma Davide Piganzoli, con i suoi 21 anni è un 13° posto finale a mezzoretta da Pogacar è da considerare qualcosa di più di un buon corridore. Chiaro che siamo solo all’inizio di una storia: non è una prefazione e nemmeno una introduzione, ma un buonissimo incipit.

EF EDUCATION EASYPOST. 7. Alla fine tirano fuori dal cilindro una vittoria di tappa con il figlio d’arte Georg Steinhauser, il quale si mostra in mondovisione in più di un’occasione, diventando una delle migliori cartoline di questo Giro. Ha talento il ragazzo, la Ef ha qualcosa di più di un buon corridore.

GROUPAMA FDJ. 4. Tre piazzamenti, ultimo posto nella speciale classifica dei team. Arrivano con sette corridori su otto: nessuno ha rinunciato ad una bella gita in Italia.

TEAM JAYCO ALULA. 6. Si perde Mezgec, l’uomo delle volate o almeno di chi avrebbe dovuto tirarle a Ewan. Si perde Dunbar, quello che avrebbe dovuto fare classifica. Perdono un attaccante e il portiere: difficile vincere le partite se mettono Zana, un terzino di fascia, bravo ad attaccare lo spazio, a fare l’attaccante.

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COMMENTI
Visma
26 maggio 2024 20:06 Arrivo1991
Vince 1 tappa e prende meno di Polti che non ha fatto nulla. Ottimo

Non ci siamo
26 maggio 2024 20:20 Albertone
E' come se in serie A valutiamo per supposto impegno.Movistar vince una tappa,Visma una tappa e prendono meno della Polti ?VF Group ha fatto ben piu' della Polti,con un secondo posto.

Voti non condivisi
26 maggio 2024 20:39 Angliru
Uae vince,ma nelle prime 2 settimane Pogacar e' rimasto spesso senza tutta la sua courma troppo spesso
Visma falciata da sfortuna ha vinto 1 tappa, 6 troppo poco.Stesso discorso per la Movistar, che era sempre presente. Polti troppo alto, lo sfiorare e fare fughe tv non e' da 7,assolutamente. La Ef ha vinto e ha messo in mostra futuri pezzi da 90. Merita un 8

Darei i voti
26 maggio 2024 21:11 CarloBike
Darei i voti anche agli ex che hanno osato criticare Pogacar e si sono beccati dei "ganassa", oppure a Gatti che oggi da del vigliacco a chi scrive senza firmarsi,reo di usare un nick. Ripeto cio' che ho scritto ieri, a mio avviso ci vuole rispetto per tutti.

Solito coro anti Polti
26 maggio 2024 22:08 GiorgioDF
Ma cosa vi hanno fatto? Quando erano EOLO non vi funzionava Internet? Adesso che sono Polti non vi funziona l'aspirapolvere?

Polti, Movistar, Visma
26 maggio 2024 23:43 Frank46
Ci sarà anche un po' troppo entusiasmo sulla Polti però neanche potete pretendere che una squadra professional debba essere valutata con lo stesso metro di giudizio dei migliori team World Tour. Di sicuro il Giro di Polti e di Bardiani è stato un ottimo Giro considerando le loro possibilità economiche.
Sarebbe come mettere a paragone i risultati di una squadra di calcio favorite per il campionato con una che deve lottare per la salvezza e dire ma come quella che deve lottare per la salvezza è arrivata dietro a quella che doveva lottare per il campionato e ha preso un voto migliore!!!

Quando erano Eolo
26 maggio 2024 23:46 Frank46
No già quando erano Eolo c'era un coro anti Eolo. È una squadra italiana e siamo italiani... Tutto normale... La bardiani esiste da talmente tanti anni che ci fa schifo pure a noi italiani gettare merda sulla bardiani, stranamente da quando seguo il ciclismo però a noi italiani non ci ha mai fatto schifo gettare merda sul Giro d'Italia e sui campioni italiani più rappresentativi.

Frank
26 maggio 2024 23:56 Albertone
Se applicassimo questo metro valutativo, ogni sport sarebbe diviso a scaglioni in base a quanto uno spende. Invece,non e' cosi.Se ne straparli per mesi, e combini poco o nulla, e' giusto rimarcarlo e stop. Tappe casuali come Campo imperatore, tali restano.

Frank46
27 maggio 2024 09:33 Albertone
Se sei onesto,dimmi quanto hai letto di questa squadra. Solo l'articolo dell'accordo nato con il main sponsor ,credo di averlo imparato a memoria. Ribadisco, che se alle parole non susseguono i fatti, e' inutile poi raccontare sempre la storiella del budget limitato etc etc.

Alberone
27 maggio 2024 09:57 Frank46
Ma guarda che infatti in tutti gli sport viene preso in considerazione il potenziale prima di mettersi a dare voto.
Le vittorie della Eolo non le puoi considerare casuali, è chiaro che se non hai i big devi anticipare.
Se Polti riusciva a vincere una tappa anche in questo Giro si meritava un votone, ma essendo riuscita ad essere comunque propositiva la sufficienza la merita.
Pietrobon, Maestri, Leonardi, in parte Piganzoli sono stati protagonisti.
Poi credo fosse nella tappa del Foscagno quando la Polti assieme alla Bardiani riuscirono a portare quasi tutta la squadra in fuga e se la fuga ha dato dei grattacapi a Pogacar per il successo di tappa è stata merito della Polti che ad un certo punto ha tirato in blocco.
Non è stato un Giro da insufficienza ma neanche da buttare.
Se la Visma fa un Giro del genere è da grave insufficienza.

Se in F1 la Williams passa dall' ultimo posto dell' anno precedente al quartultimo giustamente viene valutata bene. Se la Red Bull passa da titolo piloti e costruttori ad un terzo posto giustamente non viene valutata tanto bene.
È sempre stato così, seno basta che ti guardi gli ordini d'arrivo.

Speriamo
27 maggio 2024 10:30 Carbonio67
Speriamo ,caro Albertone,di rileggere ancora i passi dell'accordo. 🤣

La vedo diversamente
27 maggio 2024 10:42 Albertone
A campo imperatore il gruppo fece passeggiata e Bais non tiro' 1 mt. Ad ogni modo, restano le volate per l'intergiro

Campo imperatore
27 maggio 2024 11:37 Frank46
Certo in tutti i Giri il gruppo lascia qualche tappa ai fuggitivi. Di solito quelle di media e bassa montagna, a volte anche quelle di alta montagna e se nessuno dei fuggitivi è in classifica a volte il gruppo lascia anche tranquillamente più di 20 minuti, ma non mi sembra fosse stato quello il caso.
E quindi?

A forza di tentare la fuga alla fine l' opportunità ti si presenta e se la cogli vanno fatti solo applausi non capisco perché qualsiasi vittoria debba essere sempre sminuita, è bello anche quando non vincono dei super campioni.

GATTI - 0
27 maggio 2024 13:32 carloprimavera
Scrive lo stesso articolo 21 volte, si diverte a prendere in giro tutti, si offende perché gli rispondono e poi passa all'insulto al lettore... Direttore, trapela da ogni suo articolo la sua passione per TuttoBici, magazine che seguo da vent'anni, e apprezzo molto l'ironia di Costa e l'entusiasmo dei giovani giornalisti che collaborano. Mi chiedo come possa tollerare un comportamento così insultante e aggressivo di Gatti nei confronti dei lettori e di tutto l'ambiente, ormai accade sempre più spesso. Se a lei sta bene, allora pazienza, ma è una piccola delusione. Cordialità.

Gita gratis
27 maggio 2024 14:10 Berna71
Secondo me molte squadre del world tour sono venute x farsi una bella gita gratis nel.nostro bel paese senza corridori di sostanza e neppure la voglia di mettersi in mostra solo presenza e basta il nostro giro D' Italia nn vale più nulla nonostante la rai e eurosport con i loro commenti cerchino di esaltare il percorso i corridori...Pogacarvha messo in bacheca un trofeo senza neanche sprecarsi forse al 50% del suo potenziale oramai diventato un buon allenamento x chi andrà al tour o una scampagnata gratis x altri...Tristezza infinita

Carlo primavera
27 maggio 2024 15:52 Frank46
Si sarà pur vero che la mela marcia sarà Gatti, però da quanto tempo è che va avanti con sto modo di fare articoli e oltretutto se la prende pure. Mi pare evidente che ha tutto l' appoggio seno era da un pezzo che non scriveva su Tuttobici no.

x berna71
27 maggio 2024 16:05 noodles
Qua l'unica cosa che fa tristezza è la tua grammatica. Sono venuti talmente a farsi una scampagnata che questi ragazzi hanno realizzato la media finale nettamente più alta della lunga (e gloriosa) storia del Giro...41,8 km/h...In tutte le tappe partenza pancia a terra e botte da orbi per cercare la fuga. Forse erano meglio i Giri dove la stella straniera era Honcar o Popovych contro Cunego e Garzelli !

Inizi anni 2000
27 maggio 2024 18:02 Frank46
Il peggior periodo del ciclismo. C'erano i corridori che facevano solo il Giro, corridori che facevano solo il Tour, corridori che facevano solo la Vuelta, corridori che facevano solo la Sanremo, al massimo qualcuno faceva Sanremo, Fiandre e Roubaix, e infine quelli che facevano solo le Ardenne e il Lombardia. In verità c'era persino qualcuno che si presentava al top solo al mondiale.

Oggi chi fa il Giro farà anche il Tour e viceversa, oggi bene o male tutti fanno tutto a parte la distinzione a volte tra corridore da classiche e da GT. Quindi tutte queste polemiche sul livello del Giro che ci sono ogni anno sono vaccate perché poi gli stessi che fanno classifica al Giro da molti anni a questa parte sono sempre riusciti a fare classifica anche al Tour. A parte qualcuno che ha fatto risultati sporadici ma ciò è avvenuto sia al Giro che al Tour o alla Vuelta, ma è comunque una cosa rara.

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