GIRO D'ITALIA. FRANCAVILLA ASPETTA UNA VOLATA LUNGHISSIMA

GIRO D'ITALIA | 15/05/2024 | 08:25
di Bibi Ajraghi

La Foiano di Val Fortore - Francavilla al Mare, undicesima tappa dell'edizione numero 107 del Giro d'Italia, misura 207 chilometri è si presenta come una frazione nettamente suddivisa in due parti.


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La prima parte propone l'attraversamento dell’Appennino fino a Termoli mentre la seconda è completamente pianeggiante e si snoda lungo la statale costiera (ss.16). L’Appennino presenta alcune salite e discese caratterizzate da numerose curve e brevi saliscendi, in parte su strade a scorrimento. Raggiunta la costa a Termoli si entra nella statale Adriatica che si segue fino a Francavilla al Mare, dove circa a 4 km dall’arrivo si trovano le uniche due curve a destra (intervallate da un sottopasso ferroviario) che immettono nel lunghissimo rettilineo finale: ultimi 3,5 km praticamente rettilinei attraverso l’abitato.

L'ITALIA DEL GIRO

Tutti fermi, parte il Giro. Foiano di Val Fortore, la cittadina sannita sede della partenza dell’undicesima tappa del Giro, sarà completamente pedonalizzata fino al momento dello start. Ottimo presupposto per poter passeggiare nel centro storico del paese e coglierne le atmosfere normanne e medievali che ancora lo caratterizzano, ammirare i particolari portali in pietra, la settecentesca Torre campanaria e la ancora più antica Chiesa Madonna della Libera, costruita a metà del XV secolo di sopravvissuti a una catastrofico terremoto. Tappa d’obbligo, infine alla Mostra del ciclismo dal 1800 a oggi organizzata proprio per celebrare la corsa rosa.

Entrati in Molise, merita una sosta Larino dove si ammirano i resti dell’Anfiteatro romano che al tempo della sua costruzione (80 d.C.) poteva accogliere ben 10.000 spettatori. Poco più avanti, ormai sulle rive del Mar Adriatico, ecco Termoli con la possente cinta muraria che protegge il nucleo originario della città, il Borgo antico costruito nel V secolo su un promontorio che scende a strapiombo sul mare. La passeggiata tra questi vicoli è emozionante, così come la visita del Castello Svevo o della Cattedrale di Santa Maria della Purificazione. Da qui in avanti si segue sempre la strada che costeggia il mare, ma anche resistendo alla tentazione di un tuffo le occasioni di sosta sono numerose.

A Vasto è il rinascimentale Palazzo d’Avalos a catturare l’attenzione. Circondato da un grande giardino napoletano è posto in posizione panoramica sulla costa sottostante e ospita ben quattro musei: il Museo Archeologico, la Pinacoteca, la galleria di Arte contemporanea “Mediterranea” e il Museo del Costume Antico. Prima di lasciare la città si visitano anche le Terme Romane, con splendidi mosaici del II secolo d.C, e il Castello Caldoresco, una fortezza del 1427 con torri, bastioni e fossato.

Ortona, sede dell’arrivo della prima tappa del Giro 2023, chiede un’ulteriore fermata per ammirare almeno l’imponente Castello Aragonese ( XV secolo) la cattedrale di San Tommaso apostolo al cui interno sono custoditi i resti dell’apostolo Tommaso e Palazzo Corvo (XVI-XVII sec.), sede dellEnoteca Regionale d’Abruzzo.

La lunghissima spiaggia di Francavilla al Mare (bandiera blu nel 2023) sembra fatta apposta per il relax di corridori e pubblico dopo l’arrivo della tappa odierna. E sarebbe un peccato non approfittarne. Non prime, però, di essere andati alla scoperta di una località che non è soltanto una meta balneare, come testimoniano diversi edifici di particolare pregio. Tra i tanti spiccano la chiesa di Santa Maria Maggiore, fondata nel XV secolo e ricostruita dopo la sua distruzione avvenuta durante la Seconda guerra mondiale, e il quattrocentesco Convento Michetti dedicato a Sant’Antonio di Padova e chiamato anche “Cenacolo michettiano” o “Cenacolo dannunziano” (tra queste mura D’Annunzio scrisse “Il Piacere”), uno dei simboli della città.

 

 

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COMMENTI
Prima diretta Andrea De Luca
15 maggio 2024 13:31 Eolo55
Seguo con piacere quotidianamente la trasmissione delle tappe del Giro.
Unico neo la cattiva pronuncia dei nomi degli atleti da parte di Andrea De Luca.
Non si pretende la conoscenza delle lingue straniere ma informarsi sulla pronuncia dei nomi non dovrebbe costituire un grosso sforzo
Almeno quelli francesi!

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