PAOLO BETTINI, QUEL GIORNO AD OROPA E QUEL TUMORE BENIGNO ALLA MANDIBOLA

INTERVISTA | 06/05/2024 | 08:14
di Pier Augusto Stagi

Anche ad un campione olimpico è capitato di stringere i denti a tal punto da far fuoriuscire la mandibola dalla propria sede. Anche Paolo Bettini ha conosciuto la sofferenza, non certo in quel 30 maggio 1999, lungo i 169 chilometri da Racconigi al Santuario di Oropa, nel giorno di Pantani. «Ero in fuga fin dal mattino – ricorda il 50enne oro di Atene oggi qui al Giro come testimonial di Banca Mediolanum -, ma sapevo benissimo che non saremmo mai arrivati. Diciamo che ci portammo avanti, per prendercela poi con calma. Appena chiamarono il “gruppetto” io non ci pensai poi molto e mi misi a ruota, in quella zona di comfort che era l’ideale per una giornata che non era così buona».


Si ricorda bene anche di Marco. «Lo intravvedemmo fermo a bordo strada e dopo poco ci ripassò a doppia velocità con i suoi compagni di squadra che si erano fermati per aiutarlo (gli era caduta la catena, ndr). Ma quello che mi è rimasto nel cuore è l’urlo della montagna. In quel momento capimmo che Marco aveva fatto l’ennesima impresa: recuperò 49 corridori e andò a vincere. Non sentii mai più nulla di simile, non sentii mai più quell’entusiasmo tracimante che fece tremare la montagna».


Anche ad un campione olimpico è capitato di stringere i denti, a tal punto da far fuoriuscire la mandibola dalla propria sede, anche se questa volta alla mandibola, Paolo Bettini è stato operato, per un tumore benigno. «Ai primi di febbraio mi è comparsa una piccola cisti tra orecchio e mandibola – ci racconta il due volte campione del mondo -. Prima sono andato a fare un consulto da un otorino, il dottor Marco Bichi, il quale mi ha detto: “Paolo, c’è qualcosa che non quadra”. Quindi esami, che nulla hanno però rilevato. Allora mi sono rivolto al dottor Carlo Giammattei, che mi segue dal 1997. “Qui c’è da andare da uno specialista di collo gola e maxillo facciale”, sentenzia. Vado da un otorino chirurgo, il dottor Riccardo Piane, un vero luminare in materia. Risonanza magnetica con liquido di contrasto e il verdetto è chiaro: tumore benigno delle ghiandole parotidi. Operato il 20 marzo scorso: 2 ore e 45’ sotto i ferri, 38 punti di sutura. C’è però un fatto curioso: poco prima di andare in sala operatoria incrocio l’ing. Lorenzo, di Lucca, anche lui pronto a finire sotto i ferri. Mi vede e mi riconosce. “Non ci posso credere: vado e torno. Dopo ti devo interrogare…», mi dice. Entrambi si ritroveranno sulle strade del Giro mercoledì prossimo, a Lucca, per pedalare assieme, ospiti di Mediolanum.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Davide Ghiotto è medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre di pattinaggio su ghiaccio all’Olimpiade 2026 grazie anche al prezioso lavoro in bicicletta. Il fuoriclasse vicentino annualmente percorre sulla bici distanze degne di un allievo o junior. Allenarsi sulla bici per volare...


L'intelligenza artificiale è ovunque e naturalmente il ciclismo non poteva sfuggire a questa evoluzione. Il mondo della bici ha scoperto un amore incondizionato per le nuove tecnologie a metà degli anni 2010, con la struttura del team Sky (ora Ineos)...


Sabato sul rettilineo conclusivo del Circuito del Mugello si è lanciata nella volata del Trofeo Arti e Mestieri della Tradizione Mugellana classificandosi nona: Vittoria Grassi non sprintava in gara da poco più di due settimane, da quando, il 28 gennaio...


Sebbene la situazione infortunati continui a esser seria in casa Cofidis, negli ultimi giorni qualche segnale positivo dall’infermeria della formazione transalpina è cominciato ad emergere. A darne notizia è stata la stessa compagine francese che, in una lunga nota...


In un Paese che a livello professionistico raggruppa e dà nuova linfa alle corse con la Coppa Italia delle Regioni, parallelamente sono in atto progetti simili dedicati alle categorie giovanili. Molto più in sordina, molto più "in piccolo" ma proprio...


In chiusura di puntata, dieci minuti al telefono con un Davide Cassani in doppia veste. Prim'ancora delle considerazioni sui corridori italiani in questo avvio di stagione, infatti, ha parlato in qualità di presidente di APT Servizi Emilia-Romagna: reduce dalla fiera...


Fabrizio Iseni è un grande amico del ciclismo e dei ciclisti, pedalatore praticante, osservatore attento e soprattutto imprenditore di successo. Impegnato da anni anche nel settore dell'editoria con il Gruppo Iseni Editori (la testata prinxipale è Malpensa24), Iseni ha completato...


Testa rossa, collare bianco, piume nere, ali nere e bianche. Quindici chili di peso, quattro metri di apertura alare. Il nome scientifico è “vultur gryphus”, quello popolare il condor delle Ande. E’ un rapace, un avvoltoio, le sue prede preferite...


Un team sempre più impegnato a costruire il proprio futuro, la Red Bull – BORA – hansgrohe: un team che ha scelto di rafforzare ulteriormente la propria struttura di sviluppo con due innesti importanti. Lo sviluppo dei talenti è un elemento...


La compagine bergamasca Progetto Giovani Ciclisti – Team Mazzola prosegue la propria attività tra gli Elite/U23 per il sesto anno consecutivo. La direzione del team è sempre affidata al fondatore e direttore sportivo Daniel Mazzola che presenta così la nuova...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024