ANCMA: «LA DICHIARAZIONE EUROPEA SUL CICLISMO È UN PASSO IN AVANTI MOLTO IMPORTANTE»

POLITICA | 07/04/2024 | 08:00

«Non può che arrivare un plauso da parte nostra: nero su bianco c’è finalmente la volontà strategica di liberare tutto il potenziale della mobilità su due ruote, dell’industria del ciclo, del cicloturismo e della ciclologistica, c’è un’esortazione chiara verso i Paesi membri a sviluppare un’infrastrutturazione ciclabile migliore, sicura e accessibile e poi c’è un incoraggiamento a sviluppare misure concrete di welfare che puntino ad incentivare l’utilizzo». È quanto ha dichiarato stamane Mariano Roman, presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Ciclo Motociclo Accessori) commentando la firma della Dichiarazione europea sul ciclismo da parte dei leader dell'Unione europea (UE) sotto la Presidenza belga del Consiglio europeo avvenuta negli scorsi giorni a Bruxelles. 


“Questo documento – ha aggiunto Roman – contiene molte indicazioni ed elementi strategici che portiamo avanti con la nostra attività di advocacy e rappresenta un passo in avanti molto importante ottenuto anche grazie al lavoro determinante dell’associazione europea CONEBI. L’industria è pronta a fare la propria parte e continua a far sentire la propria voce per stimolare una declinazione concreta di questo provvedimento in Italia, dove è presente un tessuto produttivo trainante (oltre 20.000 addetti) fatto da eccellenze (circa 250 imprese, per lo più PMI) e dove ci sono grandi prospettive di crescita e di attivazione di processi virtuosi sia dal punto di vista sociale che economico per questo ambito della mobilità”.


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COMMENTI
Già ma In Italia manca serietà
7 aprile 2024 08:39 59LUIGIB
Purtroppo tutto bello ma se come abbiamo visto di recente con il nuovo codice della strada il nostro parlamento il ministero ed il ministro dei trasporti vanno in direzione ostinata e contraria rispetto al resto d'Europa purtroppo qui nel nostro paese non vedo grandi prospettive per la mobilità green anzi, mi pare si faccia di tutto per osteggiarla, non si è nemmeno pensato di rendere obbligatorio un piccolo strumento come il casco per chi usa le bici cosa che potrebbe salvare molte vite poi il resto lo hanno già scritto le varie associazioni dalla fiab alla fondazione Scarponi.

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