GIANNI BUGNO, NAPOLI, IL GIRO E QUELL'AMORE COLOR DI ROSA...

INTERVISTA | 16/10/2023 | 08:15
di Gian Paolo Porreca

Resta sempre lui, lui Gianni Bugno, il testimonial perfetto per un Giro d' Italia, quando arriva a Napoli - o giù di lì - la “corsa rosa“.


Gianni, cosa è per te, che pure sei un brianzolo di Monza ma nato a Brugg, in Svizzera, un arrivo del Giro a Napoli?
«Ti risponderei quasi quasi, visto che sei da sempre un ben informato, che sarebbe il mio giorno di corsa migliore, per uno che come me è nato il 14 febbraio, di San Valentino, anzi, la tappa del cuore...».


Grazie per la questione di feeling, Gianni, ma il Giro e Napoli sono per te davvero un Eden sentimentale, giusto?
«Eh, sì, Napoli, un po' dall'alto, l'ho vista per la prima volta al Giro del 1990, in quello che resta il Giro incredibile mio, l'unico vinto, con la maglia rosa indossata dal primo all'ultimo giorno di corsa, dal prologo di Bari alla cronometro finale di Milano. In rosa un Giro intero, e pensa che prima di me erano riusciti in tale impresa solo Girardengo, Binda e un certo signor Merckx...».

Gianni Bugno, il dorsale '161' della Chateau d'Ax, certo, e il ruolo fatale di Napoli allora?
«Vedi, mi innamorai di Napoli allora, alla terza tappa di quel Giro, la Sala Consilina - Vesuvio, e di quell'affetto corrisposto che mi dedicarono gli appassionati, quel giorno, nel mio inseguimento a Eduardo Chozas lo scalatore spagnolo in fuga, che poteva davvero fregarmi la maglia rosa, e che solo grazie al vostro cuore riuscii invece a controllare... Per venti secondi scarsi restai in rosa, e senza di voi, chissà...Ed allora, credeteci, che Napoli, o suppergiù, ha qualcosa di fatale, quando ama».

Gianni, e Napoli poi non la hai mai più frequentata da ciclista, tu pure due volte iridato, nel '90 e nel '91, nel palmares la 'Sanremo' '90, il 'Fiandre' '94, bruciando Museeuw, due podi al Tour, due successi all'Alpe d'Huez..., Chiappucci come avversario preferito, e Napoli ...
«Napoli, da ciclista professionista, l'ho rivista poco, ma sai la avrei imparata a memoria, lei e il suo cielo, in quello che avrei fatto da 'grande', o da adulto, se vuoi, nel mio ruolo di pilota dell'Elisoccorso, di stanza, lo conosci, al Cardarelli. Sai un ciclista, un campione del mondo, ad alzarsi in viaggio, si sente ancora qualcuno, in volo. E forse pure più di qualcuno. quando vai a soccorrere feriti e malati...».

Ma il ciclismo finiva così?
«Niente affatto, sai, il ciclismo me lo prefiguravo ad ogni traiettoria, volteggiando intorno al Vesuvio, il mio vulcano, intorno alla penisola sorrentina, ad Ischia, sui Campi Flegrei... Ma la destinazione ideale di un traguardo, io che dovevo salire al 'Cardarelli', era sempre questa, questa del Giro che verrà, come ho saputo, e per il terzo anno consecutivo poi, nel 2024. Era la vostra via Caracciolo. Voi, da terra, non sapete cosa è questo lungomare in cielo, volando basso, e in terra, pedalando piano su una bici da corsa, soli e al comando di noi. Si arriva e si parte dal cuore».

da Il Mattino, 13 ottobre 2023

Copyright © TBW
COMMENTI
Storia trita e ritrita
16 ottobre 2023 10:45 Arrivo1991
L'avro' letta 100 volte sia la storia di Napoli che quella delle maglia dal primo all'ultimo giorno.Sono passati 33 anni, sarebbe bene dar spazio ad articoli freschi e attuali. Ci sono giovani promettenti che possono essere seguiti ed intervistati. Grazie

Gianni Bugno
17 ottobre 2023 18:39 alfiobluesman
Grande campione , fa sempre piacere leggere qualcosa che lo riguarda!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La 64^ Coppa Fiera di Mercatale Valdarno per élite e under 23, una delle corse regionali dal passato più prestigioso, su di un percorso inedito per ragioni di viabilità, è stata firmata quest’anno dal grossetano Tommaso Bambagioni della Technipes InEmiliaRomagna...


È una suggestione: mettersi anche a pedalare oltre che prendere a calci un pallone. È una suggestione, forse anche una “boutade”, ma visto che arriva dal Paris Saint‑Germain, forse un briciolo di attenzione è giusto anche darla. Dal calcio al...


Seconda vittoria in carriera per il 23enne Pierre Gautherat (Decathlon CMA CGM) che si aggiudica la novantesima edizione della Paris-Camembert: 198 km da Favrieux a Livarot-Pays-d'Auge. Ripresa ai -35 dal traguardo la fuga di giornata, è partito un sestetto 100% made in...


João Almeida lancia l'allarme ed è un segnale importante, visto che arriva a poche settimane dal Giro d'Italia per il quale il portoghese dovrebbe essere il capitano designato della UAE Emirates XRG. Il condizionale è d'obbligo perché, dopo un mese...


LOOK Cycle presenta la 795 Blade RS “Ciel du Nord", una speciale livrea in edizione limitata che nasce come tributo ciclistico all'atmosfera speciale ed unica delle terre di confine tra Francia e Fiandre. Qui nella tappa Roubaix-Bruxellese del Tour de France 1992...


Presso lo stabilimento Pirelli al confine tra Bollate e Paderno Dugnano, il responsabile del settore ciclistico di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) Piero Nigrelli ha illustrato i dati relativi all'andamento del mercato della bicicletta in Italia. In particolare...


La Cofidis si porta avanti nella definizione dei propri roster maschili e femminili per le prossime stagioni e con largo anticipo ha comunicato che sia Nadia Quagliotto che Nicolas Debeaumarché difenderanno i colori giallorossi anche nel 2027 e (nel...


Domenica si è conclusa l’edizione 2026 della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, 5 giorni di corsa organizzati dal G.S Emilia di Adriano Amici con il costante supporto della Lega Ciclismo Professionistico che ha inserito la corsa all’interno del circuito della...


È tornato. Bello, elegante, rinnovato, con una storia che sa di passato e di contemporaneità. È tornato il velodromo di Dalmine, con la sua storia, la sua leggenda, il suo fascino asciutto come il cemento spazzato dal vento, che ieri...


Calcio, altro che ciclismo. A lui piaceva giocare a calcio, e chissà che cosa avrebbe dato per poter diventare un calciatore di quelli bravi, di quelli famosi. Invece gli amici andavano in bici, c’era anche chi correva, e tutti gli...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024