QUEL RITORNO AI CANAPE' DI FOLIGNO...

EVENTI | 05/10/2023 | 08:02
di Carlo Delfino

In principio, Dio creò il mezzo meccanico a due ruote. Vide che era cosa buona e dispose che fosse spinto a pedali dalla forza umana. In seguito nacque la pista e le piste erano dovunque si potesse girare attorno. E le piste alla fine generarono il ciclismo.


A Foligno siamo andati alle origini del ciclismo ricreando quelle situazioni che esaltarono i nostri avi. La Nova Unione Velocipedistica Italiana ha inteso celebrare la pista e le competizioni che precorsero i tempi del giro ruota e le corse su strada.


La pista fu onorata nell’epoca dei velocipedisti e il Canapè fu base, rifugio e casa dei pionieri che nell’800 coltivarono la passione per il fisso, la pedalata di potenza e la corsa di destrezza su terra battuta. Siamo andati a Foligno per rievocare la storia e per divertirci nel rigore della cultura ciclistica e della nostra fantasia organizzativa.

Con l’aiuto e la collaborazione di tutti e nel segno della massima sicurezza, abbiamo svolto delle attività dove la tradizione si mescolava col divertimento dei partecipanti e del pubblico . Chi si era presentato con abbigliamento d’epoca conforme aveva preso posto sui sedili di cotto in prossimità dell’arrivo. Chi pedalava doveva essere filologico e attento alle istruzioni del direttore di riunione.

Le rievocazioni in pista hanno avuto luogo sotto l’egida tecnica della NOVA UNIONE VELOCIPEDISTICA ITALIANA che non ha organizzato delle gare, bensì prove ciclistiche didattiche e dimostrative in un Tempio dove la storia della pista è ancora viva.

STORIA
Oggi i Canapè di Foligno sono da considerare un esempio unico di velodromo di fine ‘800 e uno dei pochi ancora esistenti. È senza dubbio l’unico in Italia in cui sono rimaste immutate le antiche panchine in cotto. Fu nel 1889 che per la prima volta si parlò di ciclismo al Parco del Canapè, allorchè il “Veloce Club” che era stato fondato nello stesso anno, chiese al Comune di poter organizzare gare di velocità e resistenza, assumendo a proprio carico le spese di sistemazione del tracciato e della realizzazione dei parkingbox per ospitare corridori, biciclette e meccanici. Il 16 agosto 1925 è provato che il “campionissimo”, Costante Girardengo, vinse una competizione di velocità al Velodromo dei Canapè ed è per ricordare questo tempo leggendario che sabato 23 settembre il Comune ha posto una targa a perenne ricordo.

Il programma comprendeva le seguenti prove:

CORSA INCORRAGGIAMENTO:si usava questo termine per favorire l’accesso e l’abitudine con la pista anche ai principianti che venivano incoraggiati a scendere nell’agone agonistico senza paura e in tranquillità,

Erano previsti anche ricchi premi in denaro che, nell’occasione purtroppo, il patron Luca Radi ha ritenuto opportuno di non devolvere.

CORSA DI APERTURA – ACADEMIE GRAN-BI: è stata l’esibizione di alcuni velocipedisti in biciclo.

CORSA PATRONESSE – CHRONO 550: La corsa Patronesse era così detta perché il premio al vincitore di solito era messo in palio dalle signore nobili altolocate o coniugate con i maggiorenti della città.
La competizione era semplice da capire. Si trattava di percorrere un giro di pista nel minor tempo possibile. E siccome il giro di pista misura 550 metri la corsa è denominata Chrono-550.
VINCITORE: Landucci Vittorio

COPPA UMBRIA – SURPLACE GESTION: Anche questa competizione, non frequente nei velodromi e di grande abilità, è facile da capire anche per i profani. Si trattava di tenere per più tempo possibile la bicicletta in equilibrio sul posto senza avanzare e retrocedere. In omaggio alla bellissima e verdissima Umbria che ci ospitava l’abbiamo denominata COPPA UMBRIA.
VINCITORE: Pintonello Mirco

MEDAGLIONE ERNESTO VIGNA – CORSA A HANDICAP: La Giuria, tenuto conto delle possibili prestazioni di ciascun concorrente, stabilisce i vantaggi con i quali i presunti partecipanti più scarsi devono prendere il via. Al colpo di pistola si parte e alla fine del giro si stabilisce l’ordine d’arrivo come in una gara di velocità pura. In onore del nostro amico e socio onorario Marino Vigna (corse a Handicap la sua prima gara vincente), la competizione venne dedicata alla memoria di suo padre Ernesto, routier-spinter dei pionieri.
VINCITORE: Pompili Marco

TROFEO OSCAR EGG – ELIMINATION SUR DEMANDE (ELIMINATION RANDOM REQUEST): Prova di ideazione NUVI, spettacolare perché si parte tutti assieme e a ogni giro di pista vengono eliminati a chiamata “random” uno o più concorrenti. Vince chi resta alla fine da solo.
VINCITORE: Airaghi Tazio

Perché l’abbiamo dedicata a Oscar Egg..? Perché probabilmente è il più completo e forte routier-pistard di ogni tempo. Svizzero, e’ stato recordman dell’ora (detenne per 20 anni il primato), seigiornista, fondista, stradista. Praticamente un Cancellara ante litteram, ma più pistard di lui. Ha la curiosa particolarità di aver gareggiato sia per la Bianchi che la Peugeot. Terminata la carriera, aprì un negozio di biciclette assieme all’amico e socio Hector Tiberghien. I due, avendo una particolare passione per l’innovazioni tecniche, inventarono un  deragliatore (il famoso Super-Champion), che ottenne il favore di Henri Desgrange e che divenne il primo deragliatore ammesso al Tour de France (nel 1937). Dal 1933 al 1939 guidò alcune squadre importanti e fece da “procuratore” ai suoi atleti.

Concludendo, e non lo sosteniamo da soli, è stato un alto momento rievocativo e di divertimento sia per gli atleti partecipanti che per il pubblico che ha aderito con abbigliamento d’epoca e accessori. Naturalmente sono state scattate numerose fotografie e verrà anche realizzato un magnifico video professionale fruibile da tutti.

 

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