OSCAR ONLEY, IL "FIORE DI SCOZIA" CHE TENNE TESTA A VINGEGAARD E SOGNA IL TOUR

ESCLUSIVO | 05/08/2023 | 14:52
di Nicolò Vallone

Quando parliamo di corridori scozzesi, è soprattutto alla pista che guardiamo, con Chris Hoy e Katie Archibald a poter esibire svariati ori olimpici e mondiali. O prima ancora, lo "scozzese volante" Graeme Obree. Su strada il nome per eccellenza è Robert Millar, che negli anni Ottanta vinse la classifica scalatori sia al Tour che al Giro. E che oggi, dopo il cambio di sesso a inizio anni Duemila, si chiama Philippa York e fa la giornalista di ciclismo. 


Dopo oltre trent'anni, la Scozia ciclistica sta vedendo fiorire un talento che può percorrere le orme di Millar. Un altro scalatore, uno scricciolo tutto gambette e cordialità di nome Oscar Onley. Nato a Kelso, vicino al confine con l'Inghilterra, il 13 ottobre 2002, non aveva ancora otto anni quando si innamorò del ciclismo guardando i duelli tra Contador e Schleck al Tour de France 2010. Passarono un paio d'anni e, oltre a guardarlo, iniziò a praticarlo: galeotta fu una gara giovanile che gli passò davanti casa. Via il calcio, via il cricket, via il tennis, via la corsa a piedi: la bicicletta sarebbe stata la sua vita. Con una concessione a golf e corsette a piedi per rilassarsi e tenersi in forma.


Trafila giovanile nel suo Paese, fino ad approdare a 16 anni nella Spokes, squadra juniores di riferimento in Scozia. Un team in grado di partecipare alle gare più impegnative per la categoria in Francia e in Belgio. Vincere non vince tanto, piuttosto si piazza spesso. Ma dato che gli scout quelli bravi, oltre a valutare numeri e risultati, sanno osservare il modo di correre e ponderare il tutto alla luce dei margini di miglioramento e del differente sviluppo fisico di ciascuno, per il secondo anno junior viene ingaggiato dall'Ag2r giovanile. Purtroppo scoppia la pandemia e coi francesi non disputa nemmeno una gara. Il giovane Onley è tipo che sa ascoltare, apprendere, metterci la "giusta ossessione" e trarre il massimo dai training camp consentiti nei mesi del Covid. E per il 2021 arriva la svolta vera: lo prende la DSM, che lo inserisce nella formazione Under 23.

Si trasferisce a Sittard in Olanda, si allena spesso sulle salite della Liegi-Bastogne-Liegi per affinare le sue caratteristiche, ed ecco i risultati. Terzo nel campionato nazionale britannico a cronometro Under 23 dietro Leo Hayter e Ben Turner, nella stagione successiva nono posto generale al Giro Giovani davanti al miglior italiano Piganzoli. Restiamo in Italia, restiamo nel 2022: al Giro della Val d'Aosta (vinto da Lenny Martinez) conquista la scalata finale del Cervino staccando Calzoni e Riccitello; due mesi dopo, alla Cro Race, tiene testa a Jonas Vingegaard nelle due frazioni di montagna venendo battuto dal danese solo sulla linea del traguardo: chiude terzo in classifica dietro a Vingegaard e al vincitore Matej Mohoric.

Il biennio è sufficiente: promozione in prima squadra, prime prove World Tour e primi piazzamenti, e il resto è attualità. Oggi sono esattamente quattro anni dalla morte del giovane Bjorg Lambrecht al Giro di Polonia: a lui è intitolato il premio del miglior giovane della corsa mitteleuropea, ed è stato Onley a riceverlo ieri a Cracovia. Merito del quarto e del quinto posto negli esplosivi arrivi in salita di Karpacz e Duszniki-Zdroj. 

Una base importante da cui partire e lavorare per le salite "quelle vere", quelle lunghe, quelle verticali, quelle che se le cavalchi con continuità puoi diventare uno da grandi giri. In attesa di questo processo a lungo termine, a margine del giro polacco (curiosamente vinto da Mohoric come quella famosa Cro Race) abbiamo fatto qualche domanda al non ancora ventunenne scozzese.

Oscar, questo Giro di Polonia è la tua miglior prestazione da professionista finora, considerando il livello della competizione (a fine maggio hai fatto secondo all'Alpes Isere Tour, che è una 2.2)?

«Esatto, sono contento della solidità che sono riuscito a mostrare.»

Qual è stato il tuo risultato più prestigioso durante la carriera giovanile?

«Non ne ho uno da menzionare in particolare. Mi sono sviluppato più tardi di tanti miei coetanei, inoltre in Gran Bretagna non ci sono molte corse adatte a scalatori puri. Anche per questo, correre gare all'estero è stato così importante.»

La DSM è venuta a prenderti direttamente dalla categoria Juniores e ora hai un contratto fino al 2027: loro si fidano di te e tu di loro...

«Rimasi sorpreso quando mi contattarono a fine 2020! Parlando con loro capii cosa vedevano in me e che dovevo sposare il loro progetto. Stanno gestendo il mio processo di crescita in modo perfetto: mi trovo benissimo con staff e compagni, condividiamo la stessa mentalità e firmare per così tanti anni è stata la scelta più logica. Penso di poter mettere pienamente a frutto il mio potenziale qui.»

Insieme a te, tra gli altri, ha fatto il salto da Development a WorldTeam della DSM pure l'italiano Lorenzo Milesi: cosa pensi di lui?

«L'ho conosciuto abbastanza bene per potervi assicurare che ha un gran motore!»

Da bambino ti sei appassionato al ciclismo con la sfida Contador-Schleck alla Grande Boucle: immaginiamo che il tuo corridore del cuore sia uno tra loro due...

«Proprio così. Non so dirvi il motivo preciso, ma il mio preferito è Andy Schleck. Posso invece dire con certezza che il Tour è la mia corsa dei sogni»

Come ti senti all'idea di rappresentare la piccola Scozia nella massima categoria del ciclismo?

«Una bella sensazione, anche perché l'unico altro scozzese nel World Tour corre insieme a me: Sean Flynn. Siamo in due, ed entrambi in DSM. Ma la cosa che mi fa ancora più piacere è che ci sono nuove leve più giovani di me con le carte in regola per aumentare questo numero negli anni a venire.»

Il suo inno nazionale si chiama "Flower of Scotland". Il tempo e le salite ci diranno se Oscar Onley è davvero il Fiore di Scozia.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un grave incidente si è verificato oggi nel corso della prima tappa del Tour du Rwanda. Il comunicato emesso dagli organizzatori della corsa spiega i fatti: «La direzione del Tour du Rwanda si rammarica di informare il pubblico di un...


Juan Ayuso si prende tutto nella quinta e ultima tappa della 52a Volta ao Algarve em Bicicleta, la Faro - Malhão di 148, 4 km. Lo spagnolo della Lidl Trek ha conquistato la frazione conclusiva precedendo il britannico Oscar Onley...


Dopo il podio conquistato sabato 21 febbraio alla Firenze-Empoli, arriva domenica 22 febbraio la prima vittoria del 2026 per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone. A firmarla è Nicolò Pizzi, protagonista al 64° GP La Torre di Fucecchio al termine...


Il grande ciclismo accende il Marco Simoncelli World Circuit e regala uno spettacolo degno delle grandi occasioni. Sono 146 gli atleti, in rappresentanza di 24 team, a prendere il via nella prova Elite-Under 23 del Misano 100 – Open...


Nessuna sorpresa nell’epilogo dell’UAE Tour 2026. Jonathan Milan ha vinto la terza volata su tre disputate, e Isaac Del Toro ha regalato all’UAE Team Emirates-XRG il quarto successo finale in questa corsa dopo i 3 conquistati da Tadej Pogačar.  Il...


Alla prima gara su strada della stagione, l’italiana Federica Venturelli festeggia subito la prima vittoria del 2026. La 21enne di San Bassano (Cremona) si è imposta oggi alla Clásica de Almería, al termine di uno sprint poderoso che ha coronato...


Paul Lapeira ha conquistato il Tour des Alpes-Maritimes et Var 2026, trasformato quest’anno da breve corsa a tappe in una classica di un solo giorno di 154 km tra Villefranche‑sur‑Mer e Biot. Il giovane transalpino della Decathlon CMA-CGM Team è...


Tom Pidcock mette il suo sigillo sulla quinta e ultima tappa della Vuelta a Andalucia Ruta Ciclista del Sol, la La Roda de Andalucía - Lucena di 167, 8 km. Il britannico ha attaccato sulle rampe finale dell’Alto del la...


Sulle spalle dell'israeliano Itamar Einhorn la prima maglia gialla del Tour du Rwanda: verdetto in capo ad uno sprint perentorio. I 176 km che portano da Rukomo a Rwamagana iniziano in una specie di stadio naturale dove la gente si assiepa...


‘Le corse ciclistiche: procedure e sistema autorizzativo a seguito del nuovo art.9 del Codice della Strada’: questo il titolo del webinar che si terrà martedì 24 febbraio dalle 14:00 alle 16:30. L’iniziativa sarà aperta da Roberto Pella, vicepresidente Anci e delegato allo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024