TOUR DE MAURICE. LA CORSA DELLA PICCOLA ISOLA VUOLE AVVICINARSI AL MONDO.

APPROFONDIMENTI | 10/06/2023 | 11:38
di Luca Galimberti

Dai primi giorni di questa settimana vi abbiamo raccontato il Tour de Maurice, vi abbiamo riferito delle gesta degli atleti e dei risultati agonistici: abbiamo celebrato la vittoria finale di Archie Cross, 28enne britannico che ha scritto il suo nome nell’albo d’oro della corsa come fece nel 2006 Chris Froome.


Ma, a margine della competizione, cosa ci ha lasciato il Tour de Maurice, quali emozioni e quali immagini ci rimangono di questa corsa in quattro tappe che si svolge a tredici ore di volo e più di 8000 chilometri dall’Italia in una piccola, multietnica, laboriosa, colorata e bellissima isola dell’Oceano Indiano?


“Il ciclismo è sempre più globale”, abbiamo scritto aprendo la cronaca della prima tappa, ed è proprio questo uno dei punti chiave. Conoscendo bene quel popolo e quei territori crediamo di poter affermare che i mauriziani hanno compreso il potenziale del ciclismo globale e cerchino, grazie alla bicicletta, di farsi conoscere, ma soprattutto di “ridurre la distanza” che separa quell’isoletta che profuma d’Africa, India ed Oriente dal resto del mondo.

Per avvicinarsi al mondo gli organizzatori del Tour de Maurice hanno puntato molto sulle immagini e i social media: attraverso il profilo facebook della corsa è stato possibile seguire le prove quasi integralmente. Ed è grazie a quelle riprese che nei quattro giorni passati abbiamo seguito i ciclisti mentre pedalavano a due passi dal mare oppure nel mezzo della vegetazione rigogliosa. O ancora, poco distante dalla famosa “terra dai sette colori”. L’audio che arrivava in presa diretta dalla “moto-ripresa” al computer, ci ha fatto apprezzare l’entusiasmo dei mauriziani coinvolti nell’evento, l’incredulità della popolazione locale che veniva “sorpresa” dal passaggio della carovana, la gioia degli scolari che applaudivano dal bordo della strada al passaggio degli atleti ma anche le interviste “chiacchierate” e genuine nell’immediato dopo tappa in attesa delle premiazioni.

Non solo social però: amici mauriziani ci assicurano che i momenti salienti delle varie frazioni sono stati trasmessi da diverse televisioni, anche internazionali.

Analizzando, solo brevemente, i percorsi proposti nei quattro giorni di gara siamo stati colpiti dalla varietà di proposte: abbiamo visto tappe vinte in volata, frazioni che hanno sorriso agli attaccanti e una tappa “di montagna” con pendenze impegnative e arrivo in quota ai 700 metri di Gran Bassin. Senza dimenticare la cronometro a squadre, totalmente pianeggiante di venti chilometri.

Ovviamente il Tour de Maurice ha avuto tappe dal chilometraggio non confrontabile con quello delle gare a tappe europee: per esemplificare Grand Baie, una delle località turistiche più conosciute a nord dell’isola, dista circa 70 chilometri dall’aeroporto che invece è a sud; non facciamo riferimento ai tempi di percorrenza tra le due località perché l’intenso traffico rende tutto sempre molto imprevedibile.

Non è ancora possibile confrontare il parterre di partecipanti al Tour de Maurice con quello delle gare europee, ma siamo convinti che fra qualche anno lo sarà, lo auspichiamo.  

C’è un aspetto, però, che accomuna il Tour de Maurice alle più grandi gare europee e mondiali del calendario UCI: la volontà di tutti i membri dello staff organizzativo di rendere al massimo delle possibilità per proporre un evento interessante che emozioni che rimanga nei ricordi di chi lo ha corso, raccontato, vissuto.

Calato il sipario sul Tour de Maurice non si spengono però i riflettori sul ciclismo a Mauritius: domani infatti nell’isola si svolgerà la Courts Mamouth Classique de l'Ile Maurice, una corsa di classe 1.2 che ricalcherà in parte il percorso della tappa vinta venerdì da Rostovtsev.

Un altro modo che i mauriziani hanno per dimostrare che, grazie al ciclismo, le distanze si possono ridurre e anche gli abitanti di una piccola isola dell’Oceano Indiano, possono sognare in grande, possono sognare un Grande Giro.

foto dai social della corsa

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Questa mattina a Barcellona Biniam Girmay ha parlato durante la conferenza stampa della NSN Cyclibng Team, squadra con la quale ha grandi ambizioni per questa Grande Boucle. Il velocista eritreo si è mostrato estremamente motivato e pronto a sostenere il...


Per la 16esima volta consecutiva Lucca ha avuto il privilegio di presentare in anteprima, alla presenza degli autori, i sei libri finalisti e già vincitori del premio selezione Bancarella Sport. Il vincitore assoluto verrà poi proclamato in piazza della Repubblica...


Chiedere un aiuto a chi i soldi li ha non è poi una cosa così strana.  Che una Lega apra i cordoni della borsa per fornire un appoggio economico alla propria Federazione, anche. È di oggi la notizia della Lega...


High Road in casa MAXXIS, marchio taiwanese distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ha il ruolo principale nel segmento stradale, ovvero quello del protagonista. Dopo aver apprezzato la leggerissima versione per camera d’aria, è giunto il momento di testare a...


Ieri Bruxelles ha accolto con entusiasmo Eddy Merckx, il leggendario Cannibale, durante una presentazione speciale nel celebre negozio di orologi Breitling. L'evento ha segnato il lancio del Breitling Top Time x Eddy Merckx, un cronografo dal quadrante giallo che celebra...


C’è stato un tempo in cui ogni bici aveva un percorso preciso. Una bici da strada per l’asfalto. Una gravel per lo sterrato. Oggi non è più così. Le uscite cambiano strada senza preavviso. Un tratto di asfalto diventa cemento....


l Belgio si presenta al via dell’edizione numero 113 del Tour de France con 31 corridori, uno in più della Francia padrona di casa. Un numero che conferma la straordinaria profondità del movimento belga, capace di presentarsi alla Grande Boucle...


L'inizio del Tour de France, i favoriti e le tappe più emozionanti dell'edizione numero 113, al centro dell'appuntamento 17 con Velò, la rubrica settimanale di ciclismo in onda in diretta su Rete8 a partire dalle ore 21. Nel corso della...


Il nostro inviato speciale ai campionati tricolori piemontesi Aldo Peinetti, dopo la volata di Cuneo che ha incoronato Jonathan Milan, ha in primis realizzato un'intervista flash col sorprendente 2° classificato Tommaso Dati e poi ci ha fornito un estratto della...


Remco Evenepoel svela la sua nuova arma per il Tour de France, si tratta della Specialized Tarmac SL9, che come obiettivo ha quello di  rivoluzionare tutte le leggi dell'aerodinamica, grazie anche al sistema "Wind Fin". Sarà la nuova regina in...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra