CARLOTTA CIPRESSI, VITTORIE CHE PROFUMANO DI AZZURRO. GALLERY

DONNE | 26/04/2023 | 08:20
di Alessandro Brambilla

E’ forte, simpatica e vincente. Quando è in mezzo alle colleghe lei è come un inno alla gioia. Carlotta Cipressi vive un momento magico nel suo secondo anno da elite. In apertura di stagione ha vinto con la sua Uae Development la cronosquadre del Trofeo Ponente in Rosa, indossando per un giorno la maglia rosa da leader. “La maglia rosa, una grande emozione”. Dal rosa all’amaranto: al recente Giro del Mediterraneo la briosa Carlotta si è aggiudicata due tappe e la classifica finale. L’ amaranto è appunto il colore simbolo del primato nella corsa campana. Il “Ponente” è del calendario internazionale e la corsa “Mediterraneo”, seppur con etichetta di nazionale aveva pure le straniere al via, quindi Carlotta va promossa a pieni voti.


La signorina Cipressi è nata l’undici giugno 2003 e abita con mamma Enrica, papà Alberto e la sorella Cecilia a San Lorenzo in Noceto, frazione di Forlì. Infatti Carlotta evidenzia una cordialità tutta romagnola. La ciclo-story di Carlotta Cipressi comincia prestissimo, nel 2009, tra le mascotte “G 0”. A metterla in sella è papà Alberto, ex corridore fuoristradista. Infatti la prima biciclettina di Carlotta è una mountain bike. E nel 2010 inizia a gareggiare e vincere nella categoria G 1 con la maglia della Società Ciclistica Forlivese. “Di corse ne ho vinte tante già tra i giovanissimi - racconta la ragazza con capelli neri e occhi marroni - impossibile elencarle tutte. La mia prima vittoria in assoluto da G 1 è stato il Campionato regionale emiliano-romagnolo di mountain bike a Riccione”.


Carlotta si tiene stretta la maglia della Forlivese fino all’età di 15 anni e poi passa alla Re Artù, altra società scuola importante per il ciclismo rosa. Nella seconda annata da junior indossa la maglia piacentina della Vo2 Team Pink, per poi approdare alla Valcar nel 2022. “Sono grata a tutte le società in cui ho gareggiato”, precisa Carlotta. “Adesso ho la fortuna di appartenere alla Uae Development molto organizzata, dirigenti e collaboratori sono preparatissimi, e con splendide compagne di squadra. Abbiamo creato un gruppo veramente affiatato”.

Oltre ai successi su strada in linea e a cronometro Carlotta è vincente su pista. Da allieva si è laureata due volte Campionessa d’Italia dell’inseguimento a squadre con l’Emilia Romagna, e una nell’inseguimento individuale. Un altro tricolore nell’inseguimento individuale l’ha vinto tra le juniores, con l’aggiunta di due medaglie ai Campionati d’Europa. E’ salita sul podio continentale con bronzo nella cronometro individuale su strada e l’argento col quartetto della pista. Il tutto senza mai dimenticare i libri di scuola: “Mi sono diplomata all’ ITI Marconi in meccanica, e forse in futuro cercherò di conseguire la laurea in ingegneria. La meccanica applicata è sempre stata la mia materia preferita a scuola. Data l’esperienza in fisica applicata sono anche metodica e precisa nella scelta dei materiali da corsa. L’anno scorso all’esordio tra le elite per metà stagione la mia testa era molto concentrata sui testi scolastici. Adesso che ho il diploma mi sento libera mentalmente e motivata ad ottenere risultati importanti”.

Al Giro del Mediterraneo di 3 tappe la forlivese ha dimostrato di avere una marcia in più sulle salite e nello sprint con le più forti. “Ho vinto la seconda e terza tappa rispettivamente con 2400 e 1400 metri di dislivello”. Il numero crescente di risultati le ha fatto aumentare anche gli ammiratori. “Fa molto piacere – dice sorridendo - però tutti devono sapere che sono fidanzata. Nel mio cuore c’è Alberto, ex corridore nelle categorie giovanili”.

Anche Carlotta ha avuto degli idoli: “Soprattutto Tom Boonen, re delle classiche. E poi Ivan Basso, per il quale sono stata tifosissima durante il suo vittorioso Giro d’Italia 2010. Non avevo ancora compiuto sette anni, il suo successo al Giro mi fece impazzire di gioia”.

La plurivincitrice non ha hobbies particolari: “Fin dalle categorie giovanili ho trascorso molte giornate lontano da casa, e chiaramente da elite le trasferte e i ritiri si sono moltiplicati. Quando posso sto con la famiglia, è il mio hobby migliore”. I successi al Giro del Mediterraneo passano agli archivi e il nuovo obiettivo di Carlotta è la Gracia Orlova, corsa a tappe in Repubblica Ceca che inizierà giovedì. “Spero di vincere anche alla Gracia Orlova”. Pare che nel mese di maggio verrà schierata in corse della Spagna. “Vorrei vincere altre gare anche per indurre il ct azzurro delle stradiste Paolo Sangalli a schierarmi ai Campionati d’Europa in Olanda”.

Carlotta quasi sfonda una porta aperta: fin dai primi di marzo il ct dell’Italia ha fatto intendere che la ragazza di Forlì ha buone possibilità di competere per il titolo continentale a cronometro. Alla luce di quanto si sta vedendo nella seconda parte della stagione 2023 vedremo facilmente Carlotta in gare importanti con la Uae-Adq (il regolamento Uci lo consente alle ragazze tesserate nelle Continental satellite delle World Tour). I grandi sogni di Carlotta per il futuro sono due: “Essere grande protagonista al Tour de France e partecipare all’Olimpiade. I prossimi Giochi Olimpici si svolgeranno nel luglio 2024, forse troppo presto. Mi auguro tra 2024 e 2028 di andare ai Giochi almeno una volta”.

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COMMENTI
PERITÀ DI GENERE
26 aprile 2023 17:05 Pocopocopianopiano
Sig. Brambilla buongiorno
Leggo spesso i suoi articoli e noto che nei suoi articoli omette sempre di specificare il colore degli occhi.. la tinta di capelli.. se la chioma dei corridori uomini sono folte o ben curate. Se hanno o no i colpi di sole. Quanto è lunga la barba di "Luigi".. la circonferenza delle cosce di "Olaf".. se "Kurt" si fa la ceretta o usa il rasoio. Quale crema solare usa "Francesco" per proteggere il suo cranio calvo... tutte le attenzioni estetiche le dedica solo alle atlete donne. Personalmente credo che le sue prolusione estetiche non aggiungano alcun valore alla narrazione delle caratteristiche atletiche o di performances delle ragazze o signore

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